• 30/01/2026

"Oggi ho vissuto due luoghi, fisicamente lontani ma politicamente e moralmente inseparabili. Questa mattina ho partecipato a Reggio Emilia alla celebrazione per l’82º anniversario della fucilazione di Don Pasquino Borghi, Ferruccio Battini, Contrado Trentini, Destino Giovannetti, Enrico Zambonini, Enrico Menozzi, Umberto Dodi, Romeo Benassi e Dario Gatti. Uomini che hanno sacrificato la propria vita per la libertà, per la democrazia, per spezzare il regime fascista e sostenitori della Resistenza da cui nasce la nostra Costituzione antifascista. Nello stesso momento, alla Camera i miei colleghi delle opposizioni hanno compiuto un gesto pacifico ma necessario: occupare la sala stampa per impedire che le istituzioni della Repubblica venissero utilizzate come palcoscenico da chi non ha mai rinnegato il fascismo, da chi nega le responsabilità storiche di quel regime e continua a richiamarsi a ideologie di odio e violenza. Due che tengono insieme memoria e responsabilità". Lo dichiara il deputato PD, Andrea Rossi.
"Ricordare i martiri della Resistenza - sottolinea il parlamentare dem - senza difendere oggi gli spazi democratici sarebbe un esercizio vuoto. Difendere le istituzioni senza sapere da dove vengono sarebbe un atto fragile. La Costituzione non è neutra, è antifascista.
"E il Parlamento non è una sala qualunque: è un luogo che va custodito, anche con gesti scomodi ma coerenti, quando i valori fondanti vengono messi in discussione", conclude Rossi.