Interrogazione ai ministri Lorenzin e Padoan
“Una situazione di questo tipo è inconcepibile in un Paese moderno come l’Italia. I pazienti non possono correre il rischio di trovare le farmacie sprovviste di medicinali a causa di ritardi dell’Istituto Poligrafico dello Stato nella stampa dei bollini farmaceutici”. Lo ha detto Lorenzo Becattini, deputato del Pd, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Pier Carlo Padoan.
“Il ritardo - spiega Becattini -, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato”.
“Il rischio di non trovare molti medicinali nelle nostre farmacie - prosegue Becattini - è concreto ed è stato paventato anche da Farmindustria che ha raccolto le numerose segnalazioni dei produttori farmaceutici. Una situazione del genere rappresenta un vero e proprio pericolo per la salute dei cittadini, diritto che trova la più alta tutela nell’articolo 32 della nostra Costituzione”.
Roma, 22 aprile 2015
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Di seguito il testo dell’interrogazione:
Interrogazione a risposta orale in commissione al Ministro della Salute e al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Premesso che:
-l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è una società per azioni controllata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
-tra le varie funzioni, si occupa della stampa dei bollini farmaceutici, che garantiscono l’autenticità del farmaco, contenendo tutte le informazioni per la sua identificazione;
-secondo l’articolo di Mario Sensini del 7 aprile 2015 sul sito www.corriere.it , l’Istituto Poligrafico starebbe accumulando un considerevole ritardo nella stampa dei bollini da applicarsi sui farmaci;
-il ritardo, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato;
-secondo quanto ritiene Farmindustria, a seguito delle continue segnalazioni dei produttori farmaceutici, i pazienti potrebbero avere serie difficoltà nel reperire i medicinali nelle farmacie;
-durante i primi giorni del corrente mese di aprile, l’Istituto Poligrafico si starebbe impegnando a recuperare quantomeno sulla stampa dei bollini dei farmaci urgenti (cosiddetti farmaci salvavita);
-quanto riferito in premessa parrebbe esporre i pazienti al rischio di trovare nei prossimi mesi le farmacie sprovviste dei medicinali loro occorrenti;
-quanto esposto parrebbe pregiudicare il diritto alla salute che trova il più alto riconoscimento nell’articolo 32 della Costituzione e che rappresenta il corollario del più generale diritto alla vita di cui all’articolo 2 della Carta Costituzionale;
Si chiede di sapere:
-se i ministri in indirizzo, secondo le rispettive competenze, non ritengano urgente e doveroso accertare i fatti di cui in premessa e porre in essere iniziative per evitare il rischio del mancato reperimento dei medicinali nelle farmacie dovuto al ritardo nella stampa dei bollini farmaceutici da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
On. Lorenzo Becattini