Presenterò interrogazione parlamentare"
Il ritrovamento di una finta bomba a mano presso la sede dell’ANPI di Treviso è un gesto inquietante, che non può e non deve essere minimizzato. È un atto intimidatorio che prende di mira un presidio della memoria democratica e antifascista del nostro Paese.
Attaccare l’ANPI significa attaccare i valori della Resistenza, la nostra storia repubblicana, la Costituzione stessa. Un’offesa non solo a un’associazione, ma a ciò che rappresenta: la dignità della lotta partigiana, la conquista della libertà, la costruzione della democrazia.
Per questo, ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, affinché vengano accertate con urgenza le responsabilità di quanto avvenuto e perché si faccia chiarezza sulle misure messe in campo per contrastare l’attività di gruppi neofascisti sul territorio nazionale.
In un contesto in cui si moltiplicano segnali preoccupanti – come la recente profanazione della lapide in memoria di Giacomo Matteotti – colpisce il silenzio o la timidezza con cui da parte del governo si evita di condannare con fermezza l’ideologia fascista. È un vuoto che rischia di legittimare questi gesti e chi li compie. L’antifascismo non è un’opinione, è la base su cui si fonda la nostra convivenza civile. E va difeso ogni giorno, con le parole e con i fatti. A Treviso, come in tutta Italia.
Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.