• 20/04/2026

“Prendiamo atto della proposta parlamentare avanzata da esponenti della maggioranza per modificare il Codice dell’ordinamento militare, con l’obiettivo di rafforzare la prevalenza dello Stato nelle aree militari anche rispetto ai profili ambientali e sanitari. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea: è evidente che per scrivere questi contenuti esiste un’elaborazione maturata in ambiti tecnici, e questo la rende ancora più rilevante e insidiosa. Siamo inoltre di fronte a una tendenza che va fermata. Negli ultimi anni, con le norme sulle materie critiche e sulle aree idonee, si è già costruito un sistema in cui lo Stato decide su energia, infrastrutture e aree militari, con un ruolo della Regione ridotto o spesso superabile”.

Così Silvio Lai, deputato democratico e segretario regionale del Pd in Sardegna.

“La Sardegna - aggiunge - lo vive più di altri territori, perché concentra una quota rilevante di servitù militari ed è oggi al centro della transizione energetica.
In questo contesto, anche iniziative di singoli parlamentari che vanno nella direzione di rafforzare la supremazia statale non possono essere sottovalutate. Il punto non è mettere in discussione la difesa nazionale o gli obiettivi energetici del Paese. Il punto è come si decidono queste scelte e con quali garanzie per i territori. Non è accettabile che il ruolo della Regione sia ridotto a un passaggio formale. Per questo - conclude - chiediamo al Governo di chiarire la propria posizione e di escludere ogni intervento che riduca ancora le prerogative regionali: su salute e ambiente non possono esistere zone grigie”.