Fiano: non permetteremo che la storia sia riscritta da chi ha perso
"Gina Galeotti Bianchi fu uccisa dall’ultimo convoglio nazista che lasciava Milano il 24 aprile 1945. Gina era incinta ma non aveva voluto abbandonare il proprio compito di partigiana neanche quelle ultime ore di occupazione e di battaglia per la libertà. I fascisti, i neofascisti o i neo-ignoranti di oggi, che pensano di poter cancellare l’orgoglio che noi abbiamo per quelle partigiane e quei partigiani che con le armi in pugno riscattarono il nostro paese, si sbagliano di grosso. Quei partigiani hanno avuto figli e nipoti antifascisti per sempre che non permetteranno mai che la storia sia riscritta dai nipoti di chi allora perse. Le scritte neofasciste di questa notte a Milano ci preoccupano ma non ci fanno paura”.
Così Emanuele Fiano, della segreteria nazionale del Partito Democratico, commenta la notizia dell’oltraggio al murale della partigiana Lia denunciato dall’Anpi di Milano.