Sarebbe bello poter discutere seriamente di educazione sessuale nelle scuole, ma invece ci tocca leggere una lettera in cui il sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso, ci spiega la sessualità con una metafora sui pistoni e i cilindri. Il problema, però, è che qui non siamo in un’officina meccanica: stiamo parlando dell’educazione dei ragazzi e delle ragazze, di un tema delicatissimo che va affrontato con rigore, rispetto e trasparenza.
E invece di rispondere nel merito, il sindaco cerca di confondere le acque, spostando il discorso su grandi questioni morali, evitando accuratamente le domande più scomode:
Con quale criterio è stato scelto Teen Star? Non viene chiarito.
Quali verifiche sono state fatte sulla qualità dei formatori? Silenzio.
Perché le famiglie che hanno chiesto spiegazioni non ricevono risposta? Nessuna parola su questo.
Teen Star, nel frattempo, continua a negare i materiali e i contenuti effettivi dei suoi corsi, rifiutando di essere trasparente su ciò che viene effettivamente insegnato ai ragazzi. Se questo è il metodo con cui si intende educare alla responsabilità e al rispetto, non c’è da stare tranquilli.
L’educazione sessuale non può essere un veicolo di messaggi ideologici, né tantomeno essere lasciata nelle mani di chi si rifiuta di rendere conto delle proprie attività. Le scuole devono fornire informazioni corrette, scientificamente fondate e rispettose delle scelte di ogni persona.
TPiù che dilettarsi in metafore sui motori, il sindaco Teso farebbe meglio a rispondere alle domande reali delle famiglie e della comunità.