• 05/03/2025

“Dal governo non è arrivata nessuna garanzia sulla salvaguardia dei livelli occupazionali di FiberCop: è evidente che la destra, dopo aver svenduto la rete fissa di Tim ad un fondo americano, stia colpevolmente sottovalutando una situazione che potrebbe diventare esplosiva. Sono infatti coinvolti migliaia di lavoratori in tutta Italia ed i mancati ricavi dell’azienda potrebbero avere ripercussioni negative su occupazione e salari. Abbiamo chiesto quindi di attivare immediatamente un tavolo istituzionale per monitorare gli sviluppi di questa vicenda”: è quanto dichiarano i deputati Pd Arturo Scotto e Maria Stefania Marino sulla discussione della loro interrogazione svolta oggi, mercoledì 5 marzo, a Montecitorio.

“Il fondo americano KKR, nonostante FiberCop abbia appena approvato un bilancio con ricavi e struttura patrimoniale per 3,9 miliardi di euro, non ha mantenuto le promesse sul rendimento del 20 per cento ai suoi investitori. Va assolutamente evitato che per fare cassa o compensare eventuali mancati introiti vengano penalizzati i lavoratori. Ad oggi le 1800 uscite volontarie annunciate a settembre 2024, e concordate con i sindacati, potrebbero infatti arrivare ad oltre 6000 entro il 2027 ricorrendo addirittura a licenziamenti unilaterali e contratti di solidarietà. Va fatta chiarezza e rapidamente”: concludono.