• 26/07/2016

“La consultazione popolare è una strumento serio che può essere compromesso irrimediabilmente da strumentalizzazioni e scorciatoie. Decidere lo sviluppo di Torino soltanto attraverso i social network rischia di promuovere un modello partecipativo antidemocratico che potrebbe premiare i ‘fake’ ed i ‘troll’, penalizzando l’intera comunità”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, Vicepresidente dei deputati Pd sulla decisione della Giunta Appendino di far scegliere attraverso facebook i progetti pubblici da realizzare.

“Vorremmo ricordare a Chiara Appendino che oltre al popolo della rete, ci sono ampie fasce della popolazione che non hanno disponibilità, strumenti o tempo di utilizzare internet tutto il giorno come una ‘Agora’ surrogata; senza dimenticare che poche ore prima di annunciare una consultazione web così importante si sia demonizzato proprio l’utilizzo del wi-fi insistendo sulla sua pericolosità per la salute”.

“Nonostante in campagna elettorale avesse parlato di Torino come una città divisa da riunire, il primo cittadino in queste poche settimane è riuscito a dividere popolazione ed opinione pubblica su molti temi: dai ‘No Tav’ ai ‘Si Tav’, dai ‘No Carne’ ai ‘Si Carne’, dai ‘No wi-fi’ ai ‘Si wi-fi’. Chiara Appendino – conclude Silvia Fregolent – dimostri chiaramente di essere sindaco di tutti e non soltanto dei suoi amici e dei suoi portatori di interesse”.