“In questi ultimi anni l’intero sistema economico, occupazionale e produttivo di Torino ha potuto beneficiare degli investimenti per la cultura, ma in soli cinque mesi la Giunta Appendino è riuscita ad azzerare quasi tutto, dal Salone del Libro alle grande mostre, senza peraltro delineare modelli alternativi credibili”. E’ quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd.
“Oltre al prestigio, appuntamenti ed eventi di primo piano, Torino rischia di perdere purtroppo ben altro. Sono i numeri a certificarlo: negli ultimi dieci anni la città metropolitana ha registrato un aumento di flussi turistici culturali di quasi il 50 per cento se si contano gli arrivi (1.200.000 circa per il 2015) e di oltre il 31 per cento de si considerano le presenze (3.454.000 circa per il 2015). Un trend che ha continuato ad essere sensibilmente positivo anche lo scorso anno con crescite a doppia cifra. Negli ultimi 12 mesi è stato inoltre particolarmente evidente sul capoluogo l’impatto internazionale, con un incremento del 50 per cento dei turisti dall’estero”.
“ Anche in base a queste presenze – conclude Silvia Fregolent – è stata stimata, dal centro Omero dell’Università di Torino nel 2014, in 445 milioni di euro annui la spesa diretta effettuata dai turisti (che non comprendono gli escursionisti di un giorno) nell'area metropolitana. La denuncia dei commercianti e delle associazioni di categoria è fondata: il rischio è vanificare il buon lavoro di anni e perdere, senza un'offerta culturale di primo piano, risorse economiche e posti di lavoro”.