“Accolgo con grande soddisfazione il voto del Consiglio degli Studenti dell’Università di Bologna che, con una maggioranza significativa di 13 voti su 19, ha scelto di sostenere la transizione verso mense universitarie 100% plant-based.
È un segnale politico e culturale forte, che dimostra come le nuove generazioni siano pronte ad assumersi fino in fondo la responsabilità di affrontare la crisi climatica e la drammatica perdita di biodiversità che stiamo vivendo. La scienza è chiara: i nostri sistemi alimentari hanno un impatto rilevante sulle emissioni di gas serra, sul consumo di suolo e acqua e sulla distruzione degli ecosistemi. Allineare le politiche pubbliche, comprese quelle universitarie, alle evidenze scientifiche non è più rimandabile.
Desidero esprimere il mio plauso al gruppo Plant-Based Universities Bologna e tutta la rete italiana che con impegno, competenza e determinazione porta avanti questa proposta.
Le università sono luoghi di formazione, innovazione e avanguardia culturale. Se vogliamo costruire una transizione ecologica giusta e credibile, dobbiamo partire anche da qui: dalle scelte quotidiane, dagli appalti pubblici, dai servizi che parlano direttamente alla comunità studentesca.
Mi auguro che l’Ateneo raccolga questo indirizzo e avvii un percorso strutturato e partecipato verso una ristorazione universitaria interamente vegetale, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità nutrizionale e accessibilità economica.
La transizione ecologica non è uno slogan: è una responsabilità collettiva. E oggi, da Bologna, arriva un messaggio di coraggio e coerenza che merita di essere sostenuto con convinzione”. Lo dichiara la deputata del Pd Eleonora Evi.