• 01/07/2016

“Rispetto a questi accordi di libero scambio, è fondamentale garantire la trasparenza, il coinvolgimento dei parlamenti nazionali, la possibilità di informare i cittadini su quanto stiamo ratificando”. Con queste parole, Eleonora Cimbro (PD) ha presentato oggi l'interpellanza urgente al governo sui trattati TTIP (UE-Stati uniti) e CETA (UE-Canada), in discussione proprio in questi giorni in sede Europea. L'interpellanza è stata firmata da 36 deputati del Partito Democratico, a partire da Cesare Damiano.

La settimana prossima il Consiglio europeo e la Commissione decideranno se il CETA sia competenza esclusiva della Commissione - come vorrebbe il presidente Junker sostenuto dal nostro ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda - o se debba passare all'esame nei Parlamenti nazionali, come invece  chiesto dai governi tedesco, francese e austriaco e dalle risoluzioni dei parlamenti in Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Ungheria.

“Il passaggio nei parlamenti nazionali è necessario, se vogliamo che non si guardi all'Unione europea come quel contenitore in cui le decisioni avvengono sulla testa dei cittadini” ha aggiunto Cimbro.

“Il TTIP e il CETA avranno ripercussioni forti sull'economia italiana, in modo particolare sulle piccole e medie imprese, sul lavoro e sull'ambiente, per questo motivo è incomprensibile che stiano ancora avvenendo a porte chiuse”, ha dichiarato Cesare Damiano.

“In questo genere di accordi dovrebbe valere il principio di reciprocità e di totale trasparenza delle regole e degli standard, che qui sembra mancare. Il governo dovrebbe preoccuparsi di tutelare i nostri produttori e i lavoratori, assicurando almeno il dibattito parlamentare, prima che i trattati siano ratificati ed entrino in vigore” ha precisato il presidente della Commissione Lavoro alla Camera.