Oggi in commissione Esteri il governo risponde a un’interrogazione dell’on. Cimbro
“Chiediamo al governo e al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, quali iniziative sul piano diplomatico intenda mettere in atto per assicurare che i diritti di Nadia Savchenko non vengano violati durante la sua detenzione in Russia, e di attivarsi per arrivare il prima possibile alla sua liberazione”. È quanto chiede la deputata del Pd Eleonora Cimbro, componente della commissione Esteri, in una interrogazione (presentata nelle settimane scorse) a cui il governo risponderà nella seduta della commissione Esteri che si terrà oggi alle 14.
“Nadia Savchenko - si legge nell’interrogazione -, pilota ucraina, è stata catturata dai separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina, dove si trovava in quanto membro volontario dell'operazione anti-terrorista ATO. La parte russa accusa la Savchenko di essere corresponsabile della morte di due giornalisti russi in Ucraina orientale; ma nessuna prova convincente è stata fornita a supporto dell'accusa. Innaturale è poi il prolungarsi della reclusione: la Savchenko è attualmente detenuta nella SIZO-6-centro di detenzione a Mosca e precedentemente è stata detenuta coattamente in un ospedale psichiatrico, il Centro Serbsky, per un mese. Il 15 dicembre 2014, la detenuta ha indetto lo sciopero della fame contro i maltrattamenti subiti in detenzione e la mancanza di cure mediche adeguate ha provocato la perdita di udito ad un orecchio. Il suo trasporto coatto in Russia è considerato sequestro dalle principali leggi internazionali. Inoltre, in quanto prigioniera di guerra, su di lei si applica il Diritto internazionale umanitario. Il Parlamento europeo con una recente risoluzione sulla situazione ucraina ha chiesto alle autorità russe il rilascio della pilota ucraina. Ci uniamo alla richiesta della comunità internazionale per una immediata liberazione di Nadia Savchenko”.