"Un passo avanti verso il futuro e per una nuova anima dell'Ue, anche e soprattutto nella prospettiva di lavorare per costruire gli Stati Uniti d'Europa. Questa, a mio parere, l'immensa opportunita' offerta dalla Dichiarazione congiunta, per una sempre maggiore integrazione europea, sottoscritta oggi alla Camera dai presidenti dei Parlamenti di Italia, Francia, Germania e Lussemburgo. Un'iniziativa tutt'altro che simbolica. Ritengo, infatti, che proprio dall'iniziativa dei parlamenti nazionali possa arrivare l'impulso necessario per rafforzare l'Unione europea". Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
"L'iniziativa e' stata fortemente voluta dalla presidente Boldrini e sottoscritta proprio a Roma, dove poco meno di sessanta anni fa nasceva l'Europa. – prosegue Bordo - Oggi l'Unione vive un periodo delicato e drammatico che richiede un cambio di strategia. In ballo c'e' la sua stessa sopravvivenza. In questi anni il prevalere degli interessi nazionali, spesso egoistici, ha impedito all'Ue di rafforzarsi e decidere collegialmente sui maggiori temi politici. La Dichiarazione di oggi va proprio nella direzione del rafforzamento, della coesione, della dignita', della solidarieta' e della crescita dell’Europa. Pilastri sui quali il nostro governo ha sempre puntato”.
“D'altra parte, non si puo' non riconoscere che l'Europa, grazie soprattutto alle sollecitazioni del governo italiano, ha cambiato impostazione politica rispetto ai mesi scorsi. Spiace che siano dovute accadere tante tragedie prima di arrivare al punto in cui siamo. Il dramma dell'immigrazione, per anni esclusiva dei Paesi di frontiera, ha sconvolto tutti i Paesi e ha imposto un cambio di passo che ora pero' richiede politiche concrete, condivise e a lungo termine. La Dichiarazione di oggi, insieme alle altre decisioni che verranno, pone le basi per un’Europa forte, democratica, politica e federale. Non si tratta di un percorso facile ne' veloce, ma se non arrivera' una risposta unitaria alle emergenze che sta affrontando e che sarà chiamata ad affrontare, l'Europa rischia veramente di disgregarsi".