“Siamo molto soddisfatti per le risposte puntuali del sottosegretario alle politiche comunitarie Sandro Gozi e per l’approccio concreto e autorevole con cui l’Italia sta affrontando il tema dell’immigrazione a livello europeo, grazie alla credibilità che il nostro Paese è riuscito a riconquistare”. Lo affermano i deputati del Pd Giorgio Brandolin e Maria Chiara Gadda a nome della delegazione di parlamentari del Pd che ha partecipato all’audizione del sottosegretario Gozi presso il comitato Schengen.
“Chiediamo e stiamo lavorando – sottolineano i deputati – a una condivisione di responsabilità in Europa, che comporti una condivisione di decisioni e di modalità operative, oltre che di risorse. Innanzitutto, bisogna rendere più efficace il sistema di asilo Ue regolato dall’accordo di Dublino 3, entrato in vigore da gennaio 2014 ma concepito negli anni ‘90, in un contesto politico e sociale molto diverso e con una logica ormai obsoleta. Tuttavia, vi sono alcune norme dello stesso regolamento rimaste inapplicate come le clausola di salvaguardia all’articolo 17, quella umanitaria e quella di sovranità, che potrebbero risolvere alcuni problemi legati alla gestione dei richiedenti asilo e dei minori non accompagnati. Lo strumento c’è, serve la volontà politica di ciascuno stato nell’applicarlo” .
“È necessario inoltre rafforzare i partenariati tra l’Europa e i paesi africani, per verificare direttamente nei paesi di transito lo status degli immigrati e dei richiedenti asilo. Il governo italiano ha posto con forza questo tema in occasione degli ultimi consigli europei e nella conferenza tra Europa e Stati Nord Africani svoltasi oggi a Roma. E’ questa la strada da percorrere”.