• 30/06/2015

''Bene sostegno del Commissario Europeo Hogan al lavoro che portiamo avanti un’ etichetta di origine trasparente ai prodotti Made in Italy''. Lo ha affermato il capogruppo Pd commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio presente oggi in Senato all'audizione del Commissario Europeo all'Agricoltura, Philip Hogan, sull’l'iniziativa dell'Italia che consente ai singoli Stati di introdurre norme nazionali in materia di etichettatura obbligatoria di origine geografica degli alimenti.

Oliverio spiega: “Nel corso dell'audizione ho avanzato alcune domande che sono passaggi fondamentali da chiarire in sede Ue. La prima riguarda la Pac, in particolare la sua necessaria semplificazione. Ho ricordato che fino ad ora su questo tema non sono stati fatti passi significativi e chiedo: si può ipotizzare una Pac con due sole tipologie di pagamenti, un pagamento disaccoppiato, finalizzato alla produzione di beni pubblici ambientali, e un pagamento accoppiato, finalizzato a motivazioni di natura economica, sociale e ambientale? Il pagamento disaccoppiato potrebbe essere deciso a livello comunitario, mentre il pagamento accoppiato potrebbe prevedere una gestione sussidiaria con gli Stati membri. Secondo punto importante: sulla volatilità dei prezzi, quali passi in avanti sono stati compiuti e la Commissione come vuole assicurare la trasparenza dei prezzi? Come migliorare le relazioni tra agricoltura e primi acquirenti?

Sull’etichettatura, poi – prosegue Oliverio – quali azioni intende proporre il commissario in sede comunitaria e internazionale per evitare il furto di identità dei prodotti italiani? Anche il tema dell’embargo russo ha bisogno di misure di sostegno per far fronte alla sua prosecuzione per l’agroalimentare; in particolare sulla frutta di stagione e' opportuno valutare anche per quest’ anno, ed in tempi utili, misure di compensazione nell'ambito dell’ OCM ortofrutta. Sul riso – conclude il capogruppo Pd - la contrazione della superficie di coltivazione nel nostro Paese e la contrazione dei prezzi, rende opportuno una valutazione relativamente alla possibilità di ripristinare i dazi all'importazione di riso dai paesi Eba”.