“Affermare che durante il semestre europeo di presidenza italiana non è stato fatto nulla per l’agricoltura è una menzogna, un torto all'Italia . Questi i fatti: abbiamo evitato il taglio di 400 milioni dalle risorse della Pac, gestito l’embargo russo con 300 milioni di euro di interventi, abbiamo affrontato la partita del ritiro dell’ortofrutta, meglio di altri Stati, a vantaggio dei produttori italiani. E ancora: sotto la guida dei ministri Martina e Galletti abbiamo stabilito che per quanto riguarda gli ogm gli stati membri europei abbiano piena autonomia decisionale liberandoci così dalla schiavitù delle multinazionali, abbiamo approvato un regolamento a sostegno dell’export e stiamo mettendo a punto un sistema più esteso e preciso di etichettatura a vantaggio della trasparenza. Per la pesca è stata aumentata la quota massima prevista per il tonno e, in ultimo, ma non per importanza, abbiamo favorito il ricambio generazionale nel settore con una serie di misure a vantaggio dei giovani garantendo, tra l’altro, più credito, più terra e più formazione .
Dobbiamo dunque arrivare alla conclusione che il semestre europeo del Governo Renzi, con l'efficace azione politica del Ministro dell’Agricoltura Martina, ha finalmente dato centralità all’agricoltura in una prospettiva territoriale che abbraccia tutto il paese, da nord a sud, e che pone al centro della strategia politica tutti i prodotti del made in Italy . Possiamo dunque dire addio a quegli anni bui in cui soltanto un tema, quello degli splafonatori delle quote latte veniva preso in considerazione a scapito dei tanti altri fondamentali per il nostro paese”.
Così il deputato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura .