La vice presidente della Camera alle Nazioni unite alla riunione del Comitato Preparatorio della IV Assemblea dei Presidenti dei Parlamenti aderenti alla Unione interparlamentare
"Mettere al centro dell'Agenda post-2015 una concezione innovativa dello sviluppo, capace di includere la sostenibilità ambientale e sociale".
Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo alle Nazioni Unite alla riunione del Comitato Preparatorio della IV Assemblea dei Presidenti dei Parlamenti aderenti alla Unione interparlamentare.
"L'idea di sostituire i MDGs (Millennium Developpement Goals) con i Sustainable Development Goals deve essere tradotta individuando obiettivi e target coerenti - ha aggiunto - che rendano misurabili i risultati che intendiamo ottenere".
Una buona notizia, per la vice presidente Sereni, é che le Nazioni Unite abbiano costituito un gruppo di esperti ad hoc per definire gli indicatori statistici capaci di misurare lo sviluppo sostenibile andando oltre il Pil chiamando il professor Enrico Giovannini a co-presiederlo.
Per individuare gli Obiettivi di Sviluppo post-2015 che aggiornano gli obiettivi del Millennio adottati nel 2000, è stato costituito un Open Working Group che ha consegnato un rapporto in cui si evidenziano 17 obiettivi e 169 target specifici. "Già questi numeri - spiega Sereni - ci dicono quanto sia stato e sia complesso il confronto e quanto le posizioni tra tutti i Paesi partecipanti siano ancora distanti. Non è stato infatti possibile sin qui identificare obiettivi chiari, condivisi e comunicabili".
Nella sessione pomeridiana é stato affrontato anche il tema dell'empowerment delle donne. Dopo aver raccontato brevemente la nostra esperienza e la discussione in corso sulla nuova legge elettorale, la vice presidente di Montecitorio, ha accennato, perché non era esattamente all'ordine del giorno, anche al tema - per noi prioritario - "del contrasto alla violenza sulle donne che viene assunto come materia di approfondimento per il prossimo futuro".