“Vogliamo mettere le ali al settore vitivinicolo, fiore all’occhiello del sistema produttivo italiano e il Testo Unico sul Vino servirà a semplificare le procedure, a una maggiore trasparenza, a più efficacia contro le frodi”. E’ quanto dichiara il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, che ha partecipato alla presentazione del Testo Unico sul Vino al Viniitaly.
“Il settore vitivinicolo – spiega Oliverio - è il fiore all’occhiello del sistema produttivo italiano: la filiera pesa il 15% sulle esportazioni agroalimentari nazionali, produce circa 50 milioni di ettolitri l’anno, per un giro d’affari di oltre 14 miliardi di euro. Molte, tuttavia, le criticità . Ricordo che dall’impianto del vigneto alla vendita della bottiglia l’imprenditore svolge oltre 70 attività burocratiche; oltre 20 soggetti sono coinvolti nei procedimenti; ci sono più di 1.000 norme di settore e un totale di circa 4.000 pagine tra direttive e altro; poi le leggi, i decreti, ecec. Da qui l’urgenza di intervenire con norme per semplificare. Per capire il senso del testo parto dall’art.57 : vino e territori viticoli fanno parte del patrimonio culturale gastronomico e paesaggistico italiano. Insomma la filiera del vino diventa 2.0, garantendo al consumatore maggiore certezza sulla qualità e all’imprenditore procedure più rapide. Tra le altre norme fondamentale, la realizzazione di un sistema informatico unico con tutte le informazioni per il coordinamento delle attività delle Amministrazioni e degli organismi di controllo; revisione del sistema di certificazione dei vini a Denominazione di origine e Indicazione geografica; esami analitici per i DOC e IGT; utilizzo di contrassegni non cartacei; massima vigilanza sul mercato; adeguamento delle sanzioni; istituzione di uno Sportello unico per le esportazioni. Su questi temi – conclude Oliverio - si gioca il futuro di un settore e di un intero comparto economico i cui operatori hanno saputo reagire in maniera esemplare alle scosse della crisi”.