“Il Testo unico sul vino, approvato oggi in Commissione Agricoltura alla Camera, è un normativa organica, importantissima, storica per il settore. La semplificazione dei molti adempimenti permetterà di mettere le ali al comparto, facendogli conquistare ulteriori fette del mercato mondiale”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Le novità introdotte – spiega – capaci di far compiere un ulteriore balzo in avanti al settore sono diverse. ll patrimonio vitivinicolo, innanzitutto, diventa, come in Francia e Spagna, un patrimonio nazionale. Si tratta di una misura fondamentale. Ancora più decisivo, tuttavia, sarà l’abbattimento della maggioranza delle pratiche burocratiche, che fino a oggi hanno assorbito una parte troppo grande delle energie dei nostri viticoltori. Mi riferisco alla revisione del sistema di certificazione e di controllo dei vini a denominazione di origine e indicazione geografica, alle semplificazioni sulla normativa accise, alle norme che assicurano la trasparenza delle importazioni dall'estero, a quelle a sostegno delle esportazioni del vino Made in Italy. E tutto questo senza abbassare la guardia sulla lotta alla contraffazione e sulla valorizzazione del nostro vino, vero ambasciatore del nostro Paese nel mondo”.
“Con il Testo unico per il vino si sono create le condizioni per una filiera vitivinicola italiana 2.0”, conclude.