• 24/03/2015

Rivoluzionare l'approccio politico e culturale al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne: è questo l'obiettivo del Piano nazionale antiviolenza che il Dipartimento per le Pari opportunità presenterà la prossima settimana. Oggi la Consigliera del presidente del Consiglio per le Pari opportunità, Giovanna Martelli, ha illustrato le misure che conterrà il Piano al gruppo dei deputati Pd che si è riunito nella Sala Berlinguer di Montecitorio. Prevenzione, promozione, protezione e punizione: sono le quattro P che caratterizzano gli interventi previsti, Da un gruppo di esperti che - gratuitamente - elaborerà linee guida destinate ai media per una comunicazione rispettosa della rappresentazione di genere, a progetti ad hoc per l'educazione destinati a insegnanti e studenti (in collaborazione con il MIur), alla gestione dell'emergenza, si dovrà creare una sinergia che intervenga su più fronti.

Corsi di formazione per insegnanti, operatori socio-sanitari e forze dell'ordine, che sul territorio entrano in contatto con le donne vittime di violenza; misure di sostegno volte ad un effettivo reinserimento (incentivi alle aziende che assumono donne maltrattate, congedi dal lavoro retribuiti); adozione dell'articolo 45 della Convenzione di Istanbul che prevede l'aumento se alla violenza assiste un minore, se la vittima e' in gravidanza, se la violenza e' commessa dal coniuge (anche se separato) o dal compagno (anche se non convivente): sono questi alcuni dei punti del Piano, per il quale sono previsti 30 milioni di euro da suddividere nel triennio 2013-2015 e che saranno veicolati, tra l'altro, per progetti territoriali, formazione degli operatori, interventi che permettano l'emancipazione dalla vulnerabilità acuta delle donne maltrattate attraverso l'inserimento lavorativo; sostegno ai programmi di prevenzione culturale.