27/03/2025 - 14:07
“Accogliamo con favore l’annuncio del Ministro della Cultura Alessandro Giuli sull’ok del MEF alla riduzione dell’IVA sulle cessioni di beni d’arte, una misura incomprensibilmente esclusa dal Decreto Cultura.” Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo democratica nella Commissione Cultura della Camera.
“Si tratterebbe di un passo importante per sostenere il mercato dell’arte in Italia, un settore che merita maggiore attenzione e misure concrete per favorirne la crescita ed evitarne il declino competitivo, anche alla luce degli interventi fiscali già adottati da altri Paesi europei. Auspichiamo che questo annuncio si traduca rapidamente in un intervento legislativo effettivo e non resti l’ennesima promessa senza seguito.
Saremo attenti a monitorare il percorso parlamentare della misura, ribadendo l’assoluta incomprensibilità della scelta di non averla inclusa nel Decreto Cultura. Una scelta che ci porta ad essere diffidenti sugli annunci di oggi. Al tempo stesso, ci auguriamo che il Governo mostri lo stesso impegno anche sulle molte altre questioni ancora irrisolte che riguardano il patrimonio culturale e il suo sviluppo nel nostro Paese.”

 

27/03/2025 - 12:52

“Affrontare l’importantissima problematica dello spopolamento dei comuni montani e delle loro difficoltà gestionali, ma non investirci veramente è una grande presa in giro. Se è fondamentale l’obiettivo di garantire servizi pubblici sociali, sanitari ed educativi che condividiamo e che abbiamo provato a rafforzare con proposte del partito democratico, purtroppo bocciate, ciò rimane assolutamente fantasia se le risorse non ci sono o sono, come in questa norma, talmente poche (soli 100 mln l'anno, tra l’altro tolti alle regioni ) da far immaginare solo qualche piccolo “contentino”, del tutto incapace di modificare una situazione di lento abbandono e generare una controtendenza. Per questo motivo, a cui si aggiunge la scarsa chiarezza sui requisiti di definizione di quali siano i comuni montani, di cui il Parlamento è espropriato perché delegati ad una successiva decisione governativa, il partito democratico voterà contro il ddl Calderoli, che genera aspettative che non può soddisfare e rischia di essere del tutto inefficace” così una nota dei deputati democratici Girelli, Sarracino, Ferrari, Simiani, Marino, Vaccari, Roggiani che hanno definito la legge montagna “una grande occasione persa”.

26/03/2025 - 14:57

“È necessaria più giustizia per i lavoratori agricoli, per questo oggi ho depositato con il collega Marco Lacarra una proposta di legge con lo scopo di porre fine alla storica disparità tra l’indennità di disoccupazione agricola (oggi ferma al 40%) e quella degli altri lavoratori (fissata al 75%)”. Così si legge sul profilo social del deputato dem Mauro Laus.
“Con questa proposta – prosegue il parlamentare PD - vogliamo portare l’indennità agricola al 75% entro il 2027, con un aumento graduale già dal 2025. È una questione di giustizia, di dignità e di rispetto per chi lavora nei campi, alimenta il Made in Italy e rappresenta una parte fondamentale del nostro sistema produttivo”. “Quella del PD è una proposta, che sostiene oltre 590 mila lavoratori agricoli stagionali e riconosce il valore di un settore che vale oltre 70 miliardi per l’economia italiana. Ora tocca al Parlamento fare la sua parte”, conclude Laus.

26/03/2025 - 14:54

“Incrociando i dati disponibili e fatte le debite proporzioni possiamo affermare che in Italia, dove sono attive oltre 110 milioni di schede sim voce che ricevono in media quasi 2 chiamate al giorno dai call center, il telemarketing selvaggio sia ormai insostenibile: si tratta di numeri esorbitanti che non solo disturbano i clienti ma che comportano spesso truffe e raggiri ai danni dei consumatori. E’ altrettanto evidente che in questa situazione il registro delle opposizioni, anche con le modifiche introdotte recentemente, non possa essere efficace. Per bloccare questo flagello abbiamo presentato due emendamenti al Decreto Bollette": è quanto dichiarano i capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo sul provvedimento in discussione a Montecitorio.

"Le due proposte sono complementari ma sono efficaci anche singolarmente. La prima costringe gli operatori e le imprese ad evidenziare nel display del telefono che l'utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale mentre il secondo emendamento specifica che tutte le tipologie di telemarketing debbano essere associate ad un prefisso unico immediatamente riconoscibile. Si tratta di strumenti innovativi, oggi facilmente applicabili, che metterebbero finalmente ordine nella giungla di chiamate fastidiose, spesso aggressive e non trasparenti, che colpiscono ogni giorno milioni di cittadini", concludono Marco Simiani e Vinicio Peluffo.

 

26/03/2025 - 12:26

“Il governo e queste destre sferrano l’ennesimo attacco alla fauna selvatica e questa volta se la prendono con il lupo. Con il ddl montagna si crea ad arte un 'problema', un 'nemico' con il solo obiettivo di poter continuare a fare la solita becera propaganda e si da il via libera all’uccisione di questo meraviglioso animale, che svolge un ruolo essenziale come regolatore naturale dell’ecosistema e ne garantisce l’equilibrio. Invece di proteggere la biodiversità in forte crisi, questo governo, su basi del tutto antiscientifiche, imbraccia il fucile e consente i cosiddetti 'prelievi' ovvero quote annuali di animali da uccidere”. Così in una nota congiunta le deputate dem Eleonora Evi e Patrizia Prestipino sul cosiddetto Ddl montagna all’esame della commissione Bilancio alla Camera.
“Eppure – continuano le parlamentari PD – gli abbattimenti non diminuiscono la presenza del lupo e nemmeno i danni da predazione agli allevatori. Nel settembre scorso è stato pubblicato un rapporto del progetto Life Wolf Alps Eu che sottolinea l’efficacia quasi assoluta delle misure di prevenzione dalle predazioni del lupo e evidenzia una riduzione delle predazioni del 96,5% tra gli allevamenti coinvolti”. “Il Partito Democratico ha presentato numerosi emendamenti per ribadire l’importanza delle misure di prevenzione e di convivenza pacifica con i grandi carnivori e si batterà in Aula contro questo provvedimento”, concludono Evi e Prestipino.

25/03/2025 - 18:22

“Vorrei ringraziare i colleghi di tutti i gruppi parlamentari. Questa proposta di legge in favore dei lavoratori pubblici e privati affetti da malattie oncologiche o dalle malattie invalidanti o croniche è un passo in avanti importante. Il Partito democratico è stato determinato e paziente. Fin dall’inizio della legislatura nella capigruppo si è battuto per incardinare questo testo, poi divenuto unificato grazie al contributo di tutti, per portare all’approvazione una Pdl che veniva da lontano, dalla scorsa legislatura. Portare il ‘periodo di comporto’, oggi normato da un regio decreto del 1924, da 180 giorni a 24 mesi non è poca cosa. Come anche le dieci ore in più per le visite mediche. Certo, siamo coscienti che occorre fare di più riguardo alla retribuzione del periodo di comporto e al computo dell’anzianità, ma affermiamo con determinazione che diamo vita ad una norma di civiltà, a un fondamento di protezione sociale, che ora andrà migliorata ancora di più. Anche intervenendo per ridurre le diseguaglianze tra lavoratori pubblici e privati. Finalmente approviamo, una delle rare volte, una legge di iniziativa parlamentare e non governativa. A riprova che la politica sa essere utile ai cittadini”.

Così la deputata democratica e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo alla Pdl lavoratori malattie invalidanti della quale è cofirmataria.

25/03/2025 - 16:04

"Oggi in Commissione la destra ha deciso di sopprimere dalla legge sulla montagna e le aree a rischio spopolamento il comma relativo alle reti e alle connessioni digitali, eliminando un principio fondamentale: garantire la continuità della telefonia mobile e delle connessioni digitali in quelle aree attraverso interventi sulle reti. La soppressione del comma 1 dell'articolo 10 rappresenta un atto grave, che penalizza cittadini e imprese ancora non connessi e che spalanca in questo modo le porte alle tecnologie satellitari private, favorendo aziende straniere e rischiando di consegnare la connettività del Paese a soggetti come Elon Musk. Una scelta miope e pericolosa, che invece di rafforzare l'infrastruttura nazionale la espone a interessi esterni”.

Così la deputata Pd Silvia Roggiani intervenendo in V Commissione Bilancio della Camera sul Disegno di Legge recante "Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane", già approvato dal Senato.

 

23/03/2025 - 12:06

"Prendiamo atto con soddisfazione che anche i colleghi di Fratelli d'Italia abbiano seguito la nostra proposta e presentato un emendamento simile al Decreto Bollette per rimandare l'assicurazione obbligatoria delle imprese per gli eventi anticatastrofali. I cambiamenti climatici sono una realtà e non è francamente sostenibile addossare tutti gli oneri alle imprese già colpite dal caro vita, dall'aumento dei costi energetici e dai dazi annunciati da Trump. Ci aspettiamo ora che anche nel corso della discussione mantengano questa posizione senza fare marcia indietro". Lo dichiarano i deputati Marco Simiani e Ubaldo Pagano, rispettivamente capogruppo in Commissione Ambiente e Bilancio di Montecitorio.

20/03/2025 - 14:30

Il riconoscimento del diritto di voto per i fuori sede nei prossimi referendum rappresenta una seconda piccola grande vittoria per il Partito Democratico e per tutti coloro che si battono per una democrazia più inclusiva e accessibile. È un risultato che abbiamo ottenuto con determinazione, dopo anni di impegno e mobilitazione". Così Marianna Madia, deputata del Partito Democratico e prima firmataria della pdl “Voto dove vivo” insieme al senatore dem Marco Meloni.

"La nostra battaglia per garantire il voto ai fuori sede – spiega l’esponente dem - è iniziata molto tempo fa. Solo poche settimane fa, il ministro Piantedosi aveva escluso questa possibilità, ma grazie al nostro pressing, al lavoro costante e all’azione congiunta con il senatore Meloni, che ha portato alla presentazione di due proposte di legge e alla mobilitazione delle associazioni, tra le quali il comitato ‘Voto dove vivo’,  il governo ha dovuto cambiare posizione e inserire questa misura nel decreto approvato".

"Si tratta – conclude Madia - di una seconda tappa, dopo la prima sperimentazione alle scorse elezioni europee. Ora, però, non possiamo fermarci: è necessario garantire ai cittadini fuori sede il diritto di voto in modo strutturale e definitivo, come avviene negli altri Paesi avanzati. Chiediamo quindi che la proposta di legge già approvata alla Camera e bloccata al Senato da mesi venga finalmente discussa e approvata. Non possiamo accettare meccanismi parziali o soluzioni provvisorie: serve una legislazione chiara, che assicuri il voto ai fuori sede non solo nei referendum, ma anche alle elezioni politiche ed europee".

 

20/03/2025 - 14:00

 "La maggioranza di Governo è ambigua sulla quota sanitaria e quota socio-assistenziale nei servizi rivolti agli anziani e alla disabilità.

Per quanto riguarda i costi scaricati sulle famiglie e gli enti locali, la ministra Locatelli ha nei giorni scorsi esaltato il cambio di paradigma nell’approccio alla disabilità e ha parlato della sperimentazione in corso anche in provincia di Brescia.

Francamente occorre ridimensionare alquanto l’entusiasmo della Ministra. Se la legge Delega (227/2021) ha raccolto consensi, non ha altrettanto raccolto consensi il successivo decreto legislativo 62/2024, che evidenzia molteplici criticità.

La sperimentazione avviata tramite i cosiddetti “progetti di vita” per le persone con disabilità, doveva realizzarsi in nove province e in soli 12 mesi. Successivamente la sperimentazione è stata allargata a venti province e i tempi sono stati prorogati sino a tutto il 2026, mentre l’entrata in vigore delle regole nazionali per la valutazione delle condizioni di disabilità è rinviata al 2027.

Appare estremamente grave aver prorogato la sperimentazione senza prima aver chiarito cosa ha funzionato e cosa no, oltre ad aver inserito la sperimentazione anche nello schema sulla non autosufficienza degli anziani.

Ma non si tratta delle sole criticità di una riforma che sembra essere più che altro un dispendioso spostamento di risorse che finisce per ridurre le reali disponibilità per i disabili e che non appare in grado di dare una risposta vera ed efficace ai bisogni delle persone, non realizzando alcuna reale riforma del sistema.

Il Decreto Legislativo 62/2024 rende più complessa la presa in carico delle persone e delle famiglie, ignorando le professionalità e le competenze già maturate da decenni nel sistema socio-sanitario con uno sdoppiamento del processo, invece di realizzare un punto unico di accesso: una prima fase per stabilire il grado di disabilità della persona (posta in carico all’INPS) e una seconda per concretizzare il “progetto di vita” posta in capo agli enti locali e sanitari, condizionata dalla prima.

Per affidare il compito all’INPS tra l’altro, si mettono a conto operazioni di oltre 270 milioni di euro l’anno tratti dal Fondo per le politiche per la disabilità, con la sottrazione inevitabile di risorse e professionalità agli enti locali e al sistema sanitario senza rappresentare un vero miglioramento per i pazienti e le loro famiglie.

Questa scelta va in evidente contrasto anche con quanto scritto dall’OCSE in un documento che rispondeva alla richiesta del Governo di consulenza sulla riforma. Inoltre, la riforma messa in campo dal Governo manca di una reale nuova valutazione della disabilità, e non supera la parcellizzazione delle storiche forme di invalidità/disabilità: la “valutazione di base” non realizza alcuna nuova forma di valutazione, limitandosi a riunire un nuovo contenitore di criteri e classificazioni già esistenti, legate a norme specifiche già presenti. Viene sì introdotta la valutazione WHODAS, ma in maniera del tutto sussidiaria.

Infine, ma non da ultimo, a questa riforma, o presunta tale, manca la terzietà di giudizio, dato che chi valuta altri non è che lo stesso ente che eroga i benefici, peraltro in accordo con quattro associazioni già indicate dalla legge 295/90, che dal 2023 sono entrate a far parte del Consiglio di Vigilanza dell’INPS. In pratica il valutato e il valutatore sono competenti per la concessione del beneficio!

E tutto questo mentre in Senato si sta discutendo il DDL “Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria”, che sembra voler intervenire in maniera gravemente peggiorativa per quel che riguarda l’integrazione delle cure sanitarie e l’assistenza rivolta a soggetti affetti da disabilità gravi o gravissime, nonché ad anziani non autosufficienti con patologie cronico-degenerative. Una scelta che se confermata durante il resto dell’iter parlamentare sarebbe di una gravità estrema.

Quindi nessuna vera riforma e nel contempo una restrizione dei diritti dei disabili e delle loro famiglie. Non certo di che vantarsi per questo Governo". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari del Pd, Gian Antonio Girelli e Alfredo Bazoli.

20/03/2025 - 13:47

"Il Governo continua a colpire le infrastrutture pugliesi. Soprattutto quelle dedicate al volo. Dopo il DDL "Spazio", che di fatto annulla 5 anni di progressi autorizzativi e investimenti fatti per lo spazioporto di Grottaglie, ora  il Governo declassa la categoria antincendio dell’aeroporto di Brindisi, con conseguenze immediate e gravissime sull’operatività dell’aeroporto. Meno voli e meno sicurezza. È incredibile il disinteresse della maggioranza verso le infrastrutture strategiche pugliesi. Fiumi di parole, promesse, annunci. Mesi di strombazzate sul rilancio dell’aeroporto di Brindisi, convegni e interviste, per poi essere smentiti, probabilmente addirittura a loro insaputa, dal Governo. Se non fosse tragica questa assoluta irrilevanza dei parlamentari pugliesi di centrodestra, ci sarebbe persino da ridere. Invece ci tocca assistere e protestare contro una deliberata azione anti-Puglia del Governo. Dove sono gli eletti del centrodestra? A Brindisi, poi, il loro silenzio è inquietante. Enel, Eni, Aeroporto. Se ci siete battete un colpo e provate a dare una mano ad un territorio che ha bisogno di atti non di vuote parole, o peggio di un timido silenzio".

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

19/03/2025 - 17:40

“Nel giorno in cui si apre la discussione in Senato sul DDL Spazio che come condiviso dallo stesso Elon Musk con l’articolo 25 apre la strada a Starlink come sistema di backup satellitare per l’Italia, Giorgia Meloni intervenendo in Aula ribadisce la sua singolare idea di “dominio della sicurezza” parlando di acquisto di armi, materie prime critiche, infrastrutture strategiche, cybersicurezza, difesa dei confini, lotta ai trafficanti. Ancora una volta nemmeno una parola per i satelliti e la necessità di costruire una rete satellitare autonoma e competitiva anche livello italiano ed europeo: su questo aspetto cruciale per la nostra sicurezza presente e futura l’obiettivo del Governo si conferma non essere il dominio ma la sottomissione al dominatore” così il vicepresidente della commissione trasporti della camera, il deputato democratico Andrea Casu, condividendo sui social un passaggio dell’intervento in Aula Montecitorio della Presidente del Consiglio dei Ministri.

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18/03/2025 - 18:33

“La democrazia in Europa è sotto attacco e il servizio europeo per l’azione esterna ha rilevato un dato inquietante: degli oltre 2 mila canali di disinformazione russa e cinese rilevati l’88% viaggia su X il social network di proprietà di Elon Musk. Quanto ancora il Governo italiano potrà fare finta di non accorgersene?” Così il vicepresidente della commissione trasporti e comunicazione, il deputato democratico, Andrea Casu che aggiunge: “Mentre Musk offre il principale riparo a chi cerca di manipolare l’opinione pubblica europea ed italiana Meloni e Salvini non solo fanno finta di niente ma con l’articolo 25 del ddl spazio vogliono  anche affidargli le chiavi della sicurezza del paese”.

17/03/2025 - 16:18

“La presidente Meloni e il suo governo si sono dimenticati che Ilva ha causato l'inquinamento della catena alimentare nel tarantino con conseguenze permanenti su uomini, animali e piante. Questo provvedimento non è certo un buon viatico per il futuro dell'Ilva: da un lato si continua a ridurre le risorse al cosiddetto patrimonio destinato all'ambientalizzazione e dall'altro si permette il protrarsi del ciclo di inquinamento”. Così il deputato dem pugliese Claudio Michele Stefanazzi intervenendo in Aula di Montecitorio sul nuovo decreto ex-Ilva.
“Incurante della salute dei cittadini – continua il parlamentare PD - il governo ci conferma che la produzione di acciaio, anche con impianti obsoleti, deve andare avanti per far sì che il nuovo acquirente possa comprare l'Ilva alle condizioni migliori dal punto di vista industriale, indipendentemente dal fatto che la fabbrica possa interrompere il ciclo di inquinamento ambientale che è arrivato fino alla catena alimentare”. “In questo momento Ilva è interessata da una nuova operazione di compravendita e tutti ci auguriamo che il lieto fine non sia solo la firma sul contratto d'acquisto ma che il nuovo acquirente dia garanzie certe e sia in grado di investire sulla transizione ambientale per la produzione dell'acciaio a Taranto”, conclude Stefanazzi.

12/03/2025 - 13:15

“Le famiglie e le persone più fragili non possono pagare per colpa delle scelte scellerate di questo governo e di questa maggioranza.
La maggioranza ha fatto approvare in decima commissione al Senato un emendamento al ddl prestazioni che prevede che per le prestazioni di lungo-assistenza da erogarsi alle persone anziane, con diagnosi di Alzheimer o altra patologia con carattere cronico-degenerativo, gli oneri di degenza restano a carico del servizio sanitario nazionale nella misura del 50 per cento della tariffa giornaliera. Questo significa far ricadere sui pazienti i costi del servizio mettendo in discussione il diritto costituzionale alla cura. Non possiamo accettare un atteggiamento così da parte della maggioranza che va a colpire le persone più fragili, gli anziani e tutti i malati in generale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli deputato pd della commissione affari sociali di Montecitorio.

 

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