21/02/2025 - 20:32

 "Gravissima la decisione di chiudere l'istituto a custodia attenuata per le detenuti madri di Lauro in Campania. La notizia, resa nota dal Garante dei diritti dei detenuti per la Campania, Samuele Ciambriello, è gravissima perché si tratta dell'unico Icam del sud Italia. In che modo sarà possibile garantire la continuità territoriale ed affettiva senza istituti?". Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia. "Questo Governo - prosegue la deputata Pd - prima manda i bambini in carcere, con il ddl sicurezza, e poi chiude gli Icam. È un attacco al principio dell'interesse superiore dei minori. C'è preoccupazione per un sistema della giustizia minorile sempre più fragile e penalizzato. È per questo - annuncia Di Biase - che depositerò un'interrogazione urgente al Ministro Nordio. Dal Garante Ciambriello abbiamo appreso che la decisione di chiudere l'Icam di Lauro avrà conseguenze sul percorso scolastico dei tre minori che oggi vivono nella struttura, oltre alle conseguenze sul reinserimento sociale delle madri. Una decisione che non comprendiamo - conclude la deputata Di Biase - e su cui serve fare immediata chiarezza".

20/02/2025 - 16:14

“In commissione Attività produttive è iniziato il confronto sul disegno di legge sull’Aerospazio del ministro Urso. L’articolo 25, così come formulato dal governo, rischia di aprire la porta a Starlink di Elon Musk, mettendo in secondo piano le imprese italiane ed europee del settore”. Così i deputati dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, e Christian Di Sanzo.

“L’Italia deve essere protagonista della crescita industriale nello spazio e non il primo Paese UE a cedere il proprio futuro tecnologico a un operatore privato straniero. Per questo il Partito Democratico ha presentato una serie di emendamenti al Ddl Spazio, chiedendo al governo di garantire un chiaro sostegno all’industria nazionale ed europea e di assicurare un ritorno industriale e tecnologico per il nostro sistema Paese.”

 

20/02/2025 - 12:05

“Con questo decreto Milleproroghe, ancora una volta, si è consumata la farsa di una commissione Affari costituzionali, ma potrei dire più in generale, di una Camera dei deputati, ridotta a ruolo di notaio. Un provvedimento con norme che non sono solo sbagliate, ma pericolose perché danno un messaggio culturale al Paese che riassumo cosi: se sei un furbetto, non paghi le tasse o non ti vaccini, allora il governo ti premia con condoni e rottamazioni. La scelta politica di abrogare le sanzioni ai No Vax, in particolare, rappresenta uno schiaffo ai milioni di italiani che si sono vaccinati per il bene di tutti, anche di quelli che non lo hanno fatto. Questa maggioranza sceglie di premiare proprio coloro che si sono sottratti, non vaccinandosi e nei mesi più bui della pandemia, quando il bollettino dei ricoveri e delle persone decedute riportava cifre da guerra militare, al dovere di solidarietà nei confronti della comunità, beneficiando indirettamente della vaccinazione di tutti gli altri milioni di italiani. Siamo contrari all’idea di società di questa maggioranza e cioè all’idea di una società ingiusta, senza solidarietà, dove vincono i più furbi e dove il principio di legalità vale solo per i deboli”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Simona Bonafé, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario al Dl Milleproroghe.

 

 

20/02/2025 - 12:03

“Il governo Meloni ha spazzato via il fondo contro i disturbi del comportamento alimentare. Prima lo hanno azzerato con la legge di Bilancio. Poi hanno fatto lo stesso con il decreto Milleproroghe. Adesso, non contenti, hanno bocciato il mio ordine del giorno, sottoscritto da tutta l’opposizione, che impegnava la maggioranza a ripristinarlo e ad applicare la legge che prevede l’inserimento dei DCA nei LEA come malattie a sé stanti, con un budget autonomo e l’obbligo per ogni regione di dotarsi di tutti i livelli di cura. Mentre parlano di aiutare le famiglie e urlano ‘giù le mani dai bambini’, 4 milioni di persone in Italia affette da DCA restano senza cure: di queste, un milione sono proprio bambini”. Lo scrive in un post sui social il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

20/02/2025 - 10:53

l governo ha accolto un ordine del giorno al decreto Milleproroghe, a firma delle deputate del Partito Democratico Antonella Forattini e Sara Ferrari, relativo all’uso dei veicoli aziendali come benefit per i lavoratori dipendenti. Un passo importante, ma che deve essere seguito da un intervento concreto per colmare il vuoto normativo creatosi con la modifica del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) approvata in legge di bilancio.

“La modifica introdotta dalla maggioranza - dichiarano Forattini e Ferrari - ha generato un pericoloso squilibrio che, senza una soluzione tempestiva, penalizzerà migliaia di lavoratori dipendenti. Già al Senato il nostro collega Daniele Manca aveva tentato di risolvere la questione, ma il suo emendamento non è stato approvato. Ora, con l’approvazione del nostro ordine del giorno, il governo si impegna finalmente a introdurre una clausola di salvaguardia per tutelare i contratti stipulati prima del 1° gennaio 2025, in modo da evitare disparità di trattamento ingiustificate.”

“Un mancato intervento - evidenziano le esponenti dem - porterebbe infatti a situazioni paradossali: un lavoratore che ricevesse un’auto aziendale elettrica a febbraio 2025 pagherebbe circa 800 euro di imponibile IRPEF annuo, mentre un suo collega, con lo stesso veicolo assegnato a novembre 2024, dovrebbe versare ben 11.000 euro. Una disparità ingiustificabile che colpirebbe proprio le aziende più virtuose, quelle che hanno scelto di investire nella transizione ecologica fornendo veicoli elettrici ai propri dipendenti”.

“La salvaguardia dei contratti precedenti al 1° gennaio 2025 - concludono Forattini e Ferrari - è una necessità per evitare di gravare ulteriormente sui lavoratori, sulle imprese e su un settore già in difficoltà come quello dell’automotive, come evidenziato anche dall’associazione ANIASA. Ci auguriamo che il governo intervenga al più presto con il primo provvedimento utile. Continueremo a seguire la questione fino a quando non sarà trovata una soluzione adeguata.”

 

19/02/2025 - 18:29

“Il Partito Democratico vota contro l’ottantesima fiducia al governo. La destra ci ha ricordato quanto la sua idea d'Italia sia diversa dalla nostra con un Milleproroghe fatto di mance e prebende, che vengono di nuovo distribuite da una maggioranza non ancora paga di quello che ha già fatto con la legge di bilancio e con lo scempio fatto con gli ordini del giorno. Con questo provvedimento la destra ci ricorda la sua idea d'Italia, che è quella che premia i furbi e che dice a chi ha sempre pagato le tasse che è più fesso degli altri. Un’idea di Italia di chi rompe i patti di solidarietà e di comunità, come hanno fatto cancellando le multe per i Novax. Un'Italia che probabilmente vogliono sempre più somigliante a quello che Trump sta facendo oltreoceano. In questo Milleproroghe non ci sono risposte per chi fa più fatica, per chi rinuncia a curarsi. Nessuna risposta al caro Energie, nessuna risposta alle imprese, nessuna risposta ai comparti più in difficoltà. Con la fiducia di oggi e il provvedimento perdiamo un'occasione. L'occasione la perde Forza Italia di essere coerente con quello che dichiara sui giornali e nelle dichiarazioni. Ma soprattutto l'occasione la perde il governo di dare risposte, risposte a chi paga le tasse e chiede sanità pubblica, trasporti accessibili, scuola, servizi”.

Così la deputata Pd, Silvia Roggiani, nel corso della dichiarazione di voto sulla fiducia al Dl Milleproroghe.

 

 

18/02/2025 - 17:30

“Il decreto Milleproroghe è l’ennesima dimostrazione di una politica fatta di misure parziali e di corto respiro. Il governo Meloni punta al consenso immediato senza affrontare riforme strutturali. Sulla Sanità, il governo ha annunciato interventi sulle liste d’attesa, approvando un decreto per aumentare le risorse, ma solo per la sanità privata accreditata. Tuttavia, i decreti attuativi non sono stati ancora emanati, e il disegno di legge per affrontare la carenza di personale sanitario è fermo da mesi. Inoltre, il Milleproroghe avrebbe dovuto concedere alle Regioni maggiore flessibilità di spesa sanitaria (utilizzando lo 0,7 per cento del fondo sanitario nazionale), ma questa misura è scomparsa dal testo definitivo. Nel frattempo, milioni di italiani rinunciano alle cure, la sanità privata cresce a scapito della pubblica, e la migrazione sanitaria dal Sud al Nord pesa per 5 miliardi di euro. Il governo non investe risorse adeguate, accompagnando di fatto il sistema verso una privatizzazione progressiva”. Lo ha detto in Aula alla Camera Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, durante la discussione generale sul decreto Milleproroghe.

“Il governo – conclude Merola - riapre i termini per accedere alla cosiddetta ‘Rottamazione-quater’ delle cartelle esattoriali, per i debitori decaduti a seguito del mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate previste, mentre prepara la quinta, senza distinguere tra chi è realmente in difficoltà e chi sfrutta il meccanismo per rinviare i pagamenti. Le precedenti quattro rottamazioni hanno lasciato un buco di 21,6 miliardi sui 64,5 previsti, e ora la maggioranza discute se destinare altri 5,2 miliardi a una nuova rottamazione o 3-4 miliardi alla riduzione delle aliquote IRPEF. Il governo, mentre non stanzia fondi per medici e infermieri e impone tagli agli enti locali, favorisce chi può evadere le tasse, penalizzando i lavoratori dipendenti e compromettendo equità fiscale e welfare. Altro che quinta rottamazione, questo governo sta rottamando il Paese”.

 

18/02/2025 - 16:13

“E’ necessario finanziare opere prioritarie per contrastare il dissesto idrogeologico in Toscana, limitando contestualmente i periodi di siccità estivi: questi interventi riguardano in particolare la mitigazione del rischio idraulico nei comuni di Manciano, Calenzano, Quarrata e Campi Bisenzio. Il governo dopo aver respinto un emendamento con queste finalità al decreto Emergenze la scorsa settimana, ha oggi fatto dietrofront ed ha accolto un mio ordine del giorno che si propone questi obiettivi. Evidentemente gli ultimi disastri del maltempo verificati in molte zone della Regione pochi giorni fa hanno fatto cambiare idea alla destra sulle necessità di intervenire. Sicuramente un ordine del giorno è soltanto un atto di indirizzo e non una legge, mentre i territori fragili hanno bisogno di opere rapide ed efficaci. Incalzeremo il governo affinché mantenga gli impegni presi”.

 

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, sul suo ordine del giorno al decreto Emergenze approvato oggi.

 

18/02/2025 - 13:38

“Questo decreto su cui è stata posta l'ennesima fiducia è un insieme di norme confuse e prive dei requisiti di urgenza, utili solo per pochi. Nasce lontano dagli interessi della comunità soprattutto nelle soluzioni che propone: è un altro provvedimento di distrazione di massa. Il governo vuole nascondere che senza il tanto osteggiato Pnrr, l'Italia sarebbe in recessione economica. Le conseguenze le scontano gli italiani costretti a pagare conti familiari sempre più alti, devastati dalle bollette, dall'aumento dei mutui, dei carburanti e delle nuove multe che il governo si è inventato immotivatamente”. Così il deputato dem Silvio Lai intervenendo a Montecitorio sul voto di fiducia del Dl Pnrr.
“Ogni giorno – continua il parlamentare Pd – governo e maggioranza inventano storie irreali e cercano nuovi nemici per coprire i fallimenti. Ma questo decreto è solo pura propaganda fin dall'articolo 1 laddove si propone il modello Caivano in altri quartieri delle città italiane per elevarle a simbolo delle periferie degradate. Nulla di più sbagliato perché commissariando le periferie, il governo delegittima i sindaci e non dà risposte contro il degrado. Viene marginalizzato il Terzo settore e il suo contributo fondamentale per le periferie in difficoltà. Vengono stanziati fondi per tre mini dissalatori in Sicilia senza alcun quadro complessivo territoriale e senza alcuna trasparenza”. “Scemare e sopire, illudere e ingannare: così il governo pensa di risolvere i problemi degli italiani. La propaganda è l'ossessione di questo esecutivo”, conclude Lai.

17/02/2025 - 18:32

"È molto grave che il Governo abbia dato parere negativo al nostro ordine del giorno, al Dl emergenze che chiedeva un intervento tempestivo per garantire alle associazioni sportive locali l’accesso al centro sportivo di Caivano. Dopo le tante promesse sbandierate dall’esecutivo, ci saremmo aspettati un impegno concreto per rimuovere gli ostacoli che impediscono alla comunità di usufruire di una struttura fondamentale per il territorio. Ancora una volta, alle parole non seguono i fatti. Il Governo spieghi le incomprensibili ragioni sul perché ha deciso di voltare le spalle alle associazioni sportive di Caivano. Questo parere va in direzione contraria al diritto alla pratica sportiva che la Costituzione dall’ottobre 2023 riconosce. Ci aspettiamo meno spot e più sport da questo esecutivo" Lo dichiarano in una nota il responsabile nazionale sport, del Pd, il deputato, Mauro Berruto e il primo firmatario dell’odg, il deputato dem, Marco Sarracino e la democratica Michela Di Biase.

17/02/2025 - 18:22

“Siamo soddisfatti che sia stato approvato nell'esame di questo provvedimento un emendamento del Partito Democratico, a mia prima firma e sottoscritto dai colleghi Marco Simiani, Marco Sarracino, Ubaldo Pagano e Stefano Graziano, per garantire un sostegno concreto alle famiglie di Ischia ancora prive di tutele.

In attuazione del Piano di ricostruzione della Regione Campania per l'Isola di Ischia, che prevede la delocalizzazione anche di edifici situati in aree a rischio non mitigabile, vengono finalmente stanziati 4 milioni di euro. Questi immobili devono essere equiparati a quelli direttamente danneggiati dal sisma e dalla frana del 2017 e del 2022, riconoscendo così la necessità di un supporto specifico per i proprietari coinvolti.

Pur avendo richiesto 50 milioni, consideriamo questo stanziamento un primo passo fondamentale per tutelare i diritti di chi, senza questa nuova norma, sarebbe rimasto privo di ogni forma di sostegno, nonostante l’obbligo di delocalizzazione imposto dal Piano di ricostruzione.

Continueremo a lavorare affinché il governo rafforzi gli strumenti di tutela e garantisca risorse adeguate per la sicurezza e la ricostruzione dell’isola”.

Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

17/02/2025 - 15:43

“Oggi c'è poco da festeggiare per la maggioranza a parte l'ottantesima fiducia, tre fiducie al mese, un vero record. I dati però parlano chiaro: avevate promesso una crescita economica del 1,2% e oggi invece siamo allo 0,5% e si prospetta uno 0 per il 2026. In altre parole senza il Pnrr saremmo in recessione. Il Paese è in emergenza idrica, energetica, abitativa, occupazionale e soprattutto salariale. I problemi non vengono risolti ma scavalcati come si fa per il clima, per la scuola e per le aree interne”. Così il deputato dem Marco Simiani annunciando il no del Pd alla fiducia sul Dl Pnrr.
“Con la fiducia – continua il capogruppo in Commissione Ambiente - evitate il confronto parlamentare, per forzare su tutto dalle periferie alla rigenerazione urbana, rimanendo sordi anche ai piccoli emendamenti propositivi come il coinvolgimento del Terzo settore. Cosa ha di emergenziale il commissariamento del Aci? Il governo dovrebbe spiegarcelo così come dovrebbe spiegare se è vera la nomina del figlio di un'alta carica istituzionale come la stampa ci informa”. “Il Pd è pronto ad affrontare le vere emergenze per il Paese ma non è disposto ad accettare le forzature a colpi di fiducia senza alcuna seria programmazione”, conclude Simiani.

14/02/2025 - 14:14

“Oggi discutiamo un decreto che dovrebbe affrontare questioni di massima priorità per il Paese, dalla rigenerazione urbana delle periferie alla lotta alla dispersione scolastica, dall'emergenza climatica e idrica all'attuazione del PNRR e al disagio sociale. In realtà, è l'ennesimo decreto omnibus, privo di una visione a lungo termine e utile più a produrre titoli dei giornali che a dare risposte concrete ai cittadini. Sono, infatti, mesi che il Governo cerca di spostare l'attenzione degli italiani dalla realtà, mentre le bollette sono in continuo aumento, aumentano i lavoratori in cassa integrazione, i salari reali sono in calo. Ma i fatti arriveranno a dimostrare la natura restrittiva dei provvedimenti economici dell’esecutivi. Ormai, lo dimostra anche questo provvedimento: se un territorio è colpito da calamità naturali, diventano vere e proprie sciagure, perché i territori non possono più contare su un rapido e forte intervento dello Stato. Infatti, la vostra lentezza serve a capire se, prima di nominare un commissario per intervenire, in quel territorio c'è un amministratore amico o avversario.
Sul Pnrr c'è una passività del Governo, una tendenza a rallentare la capacità di spesa. È vero che siamo il Paese che ha più risorse del PNRR, ma siamo a un livello di crescita ben lontano da quell' 1,2%, indicato dalla legge di bilancio, mentre altri Paesi, come la Spagna, con meno risorse, stanno mettendo più risorse nell'economia reale e sono a una crescita del 3%. Quindi non ci si faccia la morale sulle risorse europee e soprattutto si dica chiaramente che si porta avanti una politica economica restrittiva, che non vuole spendere le risorse che arrivano dai Fondi europei. Per concludere sull'acqua, riteniamo si sia perduta l'occasione per affrontare la questione dell'emergenza idrica non solo in termini emergenziali, ma anche ponendosi delle domande di fondo su come si fanno gli interventi infrastrutturali sulle questioni idriche che necessitano al Paese.

Così il deputato del Pd Claudio Mancini, intervenendo in Aula.

 

14/02/2025 - 12:42

“I tagli agli enti locali e il commissariamento della diga di Vetto sono la prova".

“Autonomisti a parole ma centralisti nei fatti. Non può essere diversamente e lo dimostrano i tagli lineari fatti agli enti locali che ne mettono in discussione il ruolo importante nell’architrave istituzionale del nostro Paese. Ma è dimostrato anche dagli emendamenti che entrano nei decreti 'last minute' ed escludono, per un’opera importante per un territorio, come la diga di Vetto, la Regione Emilia-Romagna. La scelta di individuare un commissario per l'opera è una logica da 'amichettismo poltronaio', utile solo a distribuire incarichi ben pagati, senza tenere conto delle esigenze reali del territorio”. Così in una nota congiunta i deputati emiliani del Pd, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi.

“La Regione Emilia-Romagna – aggiungono gli esponenti dem - ha già dato un importante contributo al progetto, con un finanziamento di 300 mila euro e un impegno diretto con le bonifiche e le agenzie territoriali. Questo governo sta tradendo il dialogo e la collaborazione istituzionale che avevano contraddistinto i progetti sotto il governo Draghi, in cui la Regione era attivamente coinvolta nella progettazione dell'opera, con una convenzione tra le bonifiche dell'Emilia centrale, la bonifica parmense, l'autorità di bacino e l'agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per il ciclo idrico e rifiuti, grazie allo stanziamento di 3,2 milioni di euro”.

"Tuttavia – concludono Malavasi e Rossi – l’esclusione della necessaria intesa nell'individuazione del commissario avanzata da un nostro emendamento, è la dimostrazione che anche gli ultimi paladini leghisti ammainano la bandiera dell'autonomia a favore di un dirigismo centralista”.

 

13/02/2025 - 18:11

Braga e Guerra: ancora una pagina nera

“Molto grave che il governo lasci fuori il terzo settore dalla coprogettazione degli investimenti del Pnrr per la riqualificazione sociale delle aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale” lo dichiarano la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga e la responsabile economica del Pd, la deputata, Maria Cecilia Guerra al termine della seduta delle commissioni bilancio e ambiente della camera che ha esaminato il dl emergenze-Pnrr.“I commissari di governo che, secondo il decreto, dovranno predisporre piani straordinari di riqualificazione sociale per alcune aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale - aggiungono le democratiche - non saranno tenuti a coinvolgere attivamente gli enti del Terzo settore presenti nel territorio nella formulazione di questi piani. Anche se sono enti che su quei territori costituiscono un presidio, in coordinamento con gli enti locali, o anche in autonomia, nelle situazioni in cui le istituzioni sono meno presenti, per il contrasto e l’aiuto al disagio sociale alla vulnerabilità e al disagio giovanile.

Bocciati gli emendamenti che abbiamo presentato come Partito democratico, e gli analoghi emendamenti presentati dalle altre opposizioni e persino di una parte della maggioranza. Il confronto con il terzo settore potrebbe fare perdere tempo, questa la motivazione ufficiale, che nasconde la solita grande arroganza di chi non conosce il lavoro sul campo, costruito con generosità e costanza, e non con interventi estemporanei, dagli enti del terzo settore. Un’altra pagina nera nelle decisioni di questa maggioranza” concludono le democratiche.

 

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