01/08/2024 - 12:38

“Il governo Meloni ha appena ucciso il settore della cannabis light nel nostro paese. Nella seduta fiume di questa notte in commissione alla Camera hanno approvato un emendamento vergognoso al ddl sicurezza che equipara la cannabis light alla cannabis con elevati livelli di thc. Questa destra, sempre più preda dei propri istinti securitari e della propria furia ideologica repressiva, cancella una filiera tutta italiana produttiva e in salute. Il governo dei patrioti attraverso questa norma inspiegabile farà chiudere 3.000 aziende agricole e licenziare 15 mila lavoratori solo per fare un po' di propaganda. Siamo in mano a  ignoranti che non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando e continuano a fare danni alle aziende e ai lavoratori”. Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

01/08/2024 - 11:58

“Gestione caotica delle commissioni alla camera con i presidenti che convocano e sconvocano le sedute a proprio piacimento tenendo conto solo delle esigenze della maggioranza senza alcun rispetto dei diritti e delle prerogative delle opposizioni”. Così i capigruppo democratici nelle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi commentano la comunicazione contrastante dei presidenti delle due commissioni che prima hanno convocato i gruppi per la ripresa dell’esame del ddl sicurezza per poi sconvocarli e riconvocarli nel pomeriggio annullando contestualmente le audizioni sul premierato che erano previste per oggi. “Siamo davanti a un provvedimento liberticida, repressivo e incostituzionale, ed è incomprensibile questa corsa per la quale sono state anche annullate le audizioni sul premierato convocate per oggi e poi rinviate”.

01/08/2024 - 11:15

“Una gestione arrogante da parte della maggioranza che, forzatura dopo forzatura, vuole portare in aula un ddl che non ha scadenza: un provvedimento repressivo, liberticida, l’ennesima bandiera, anticostituzionale in molte parti, nuovi reati e nessuna, ma proprio nessuna azione che migliori le condizioni di vita e di lavoro nelle carceri o che dia più sicurezza ai cittadini. Vergogna” così sui social la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

01/08/2024 - 11:11

“Sul ddl sicurezza la maggioranza con una gestione arrogante ha imposto modalità e tempi della discussione offensivi e mortificanti verso il ruolo delle opposizioni” così sui social il deputato democratico, Gianni Cuperlo che stanotte ha partecipato ai lavori delle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera. “Il ddl sicurezza - ha aggiunto - non è un decreto e non ha una scadenza, ma nella logica dello scambio tra le forze della maggioranza questa misura (cara alla Lega) deve per forza approdare al dibattito generale dell’Aula nell’ultimo giorno utile dei lavori, l’8 agosto. Questa forzatura al solo scopo di poter contingentare i tempi della discussione alla ripresa dei lavori dell’Aula a settembre. Siamo davanti a provvedimento bandiera figlio della propaganda senza le risorse che abbiamo chiesto (per l’assunzione di nuovo personale e il miglioramento di strutture e mezzi”. Cuperlo ha infine ricordato come sul ddl sicurezza sta accadendo esattamente quanto già accaduto sulla “pessima autonomia differenziata. Anche su quel provvedimento l’atteggiamento della maggioranza è stato ottusamente chiuso a qualunque confronto di merito o proposta migliorativa. Loro hanno vinto le elezioni e intendono quel successo come il diritto a comandare, calpestando le prerogative del Parlamento, pensando di imporre le loro leggi a un Paese piegato ai loro voleri. Ma non è così”.

01/08/2024 - 10:25

“Equiparare la cannabis light a quella con Thc è un gravissimo errore e il governo stanotte, stavolta sì con il favore delle tenebre, approvando un emendamento al decreto sicurezza ha deciso di azzerare un settore produttivo che impiega migliaia di persone e fattura oltre 500 milioni all'anno. Ha vinto, almeno per ora, la follia propagandistica del governo che pensa così di comunicare un impegno istituzionale contro le droghe che però sono altra cosa rispetto alla cannabis light con potenziale produttivo tra cosmesi, erboristeria, integratori alimentari e florovivaismo. Una scelta sbagliata che colpisce un settore che impegna molti giovani e che avrebbe dovuto essere aiutato e non certo annientato anche perché non ci sono controindicazioni di ordine sanitario”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

01/08/2024 - 10:01

Ancora una volta la maggioranza restringe i tempi del confronto democratico e limita i diritti delle opposizioni. Chiediamo un intervento della Presidenza della Camera per il rispetto del dibattitto parlamentare e della discussione democratica.

Questa notte in una riunione fiume delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia su un provvedimento che non ha scadenza e che non è contingentato, qual è il ddl sicurezza, ci sono stati molte forzature, minacce e intimidazioni nei confronti dei deputati delle opposizioni. Ancor più gravi di fronte alla mancanza di ostruzionismo e ad un atteggiamento assolutamente corretto dimostrato dalla presentazione di emendamenti sul merito.

Un comportamento inaccettabile da parte della maggioranza per il quale chiediamo la convocazione al più presto della conferenza dei capigruppo.

Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, intervenuta in Aula ad apertura della seduta.

01/08/2024 - 09:36

“Ancora strappi e contingentamenti, dopo una gestione fuori controllo nella notte, l’ufficio di presidenza delle commissioni affari costituzionali e giustizia ha convocato i gruppi parlamentari subito dopo la chiusura delle comunicazioni del ministro Crosetto. Un’ulteriore conferma della volontà di imporre al parlamento una incomprensibile dittatura della maggioranza che schiaccia completamente i diritti delle opposizioni. Il ddl sicurezza è pericoloso e incostituzionale perché contiene forti restrizioni dei diritti e norme liberticide e ingiuste: il parlamento deve poterlo discutere nel merito non certo in una manciata di minuti nel mezzo della notte tra le minacce e le pressioni del governo”. Così i capigruppo democratici nelle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi.

01/08/2024 - 08:55

da Pd Dura opposizione a ddl repressivo, liberticida e incostituzionale

Battaglia notturna a Montecitorio sul ddl sicurezza. La Maggioranza ha imposto la restrizione dei tempi del dibattito, costringendo le opposizioni a interventi di 30 secondi su un provvedimento che non è in scadenza. “Il ddl sicurezza è pericoloso e incostituzionale perché contiene forti restrizioni dei diritti”, hanno sottolineato dai banchi del Pd criticando fortemente le modalità dell’iter in commissione. “Forzature e tempi stretti che non possono essere accettati: il ddl sicurezza non è in scadenza”. I democratici hanno più volte ribadito che sottolineranno oggi stesso al presidente Fontana alla ripresa dei lavori dell’aula quando accaduto stanotte in commissione. “Questa modalità di organizzazione del dibattito, non diversa peraltro da quanto già avvenuto nella stessa commissione affari costituzionali per l’autonomia differenziata, non può essere accettata perché non consente il corretto dibattito parlamentare e schiaccia
completamente i diritti delle opposizioni. Quanto accaduto è un ulteriore caso di dittatura della maggioranza, un nuovo precedente pericoloso: il ddl è scritto male, è repressivo, liberticida e con profili di illegittimità costituzionale”.

31/07/2024 - 18:49

“Si tratta di una grande occasione mancata per rafforzare l’istruzione tecnica e professionale e, soprattutto, contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico. Un errore consumato nella fretta che il ministro Valditara ha voluto imporre a questo testo, nella totale impossibilità per questa Camera di modificarlo correggendone limiti e storture e senza un confronto con il mondo della scuola”.

Così la capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Ddl sulla filiera formativa tecnologico-professionale.

“Sarebbe stato più utile - ha aggiunto - provare ad accompagnare le scuole verso questo nuovo progetto, avviandole ad una sperimentazione che tenesse conto dei rilievi espressi dal Cspi e della valutazione delle esperienze già attuate nelle precedenti sperimentazioni. Accompagnare questo percorso con le risorse occorrenti, che purtroppo mancano, sostenendo gli insegnanti ed adeguando il curriculum, prevedendo un adeguato orientamento degli studenti, definendo delle linee guida nazionali. Avevamo interesse e voglia di poter migliorare questo testo. Sarebbe stato utile anche per il governo visti i dati di adesione alla sperimentazione proposta alle scuole a tutta velocità: 171 istituti in tutta Italia. Un risultato che definire deludente è poco a conferma del fatto che agire in fretta, senza una efficace e reale consultazione dal basso del mondo della scuola non porta buoni frutti. Perché non ci si lancia in sperimentazioni dai contorni incerti, solo per fideistica missione affidata dal ministro. Doveva essere di monito quanto avvenuto anche con il Made in Italy che ha registrato un’adesione scarsissima. Invece, si è preferito concentrare tutto contemporaneamente nello stesso momento, saltando passaggi fondamentali ed utili. Affrontando, perché no, anche un tema più strutturale e profondo che è quello del complessivo riordino dei cicli. Non solo quindi il percorso più breve che passa dalla riduzione di un anno, ma una più seria e complessiva riflessione intorno al sistema scolastico e alla sua capacità di rispondere in modo adeguato alle sfide della contemporaneità. Ma la strada scelta è stata un’altra. Una strada che all’orizzonte ha anche un’altra parola d’ordine cara al governo meloni: l’autonomia differenziata. Questa riforma sembra un suo anticipo, proprio riguardo all’istruzione. Un’istruzione - ha concluso - che oggi la destra tradisce con un provvedimento confuso, incompleto e mancante di una visione di sistema che rischia di produrre effetti negativi sul percorso di formazione tecnica e professionale”.

 

31/07/2024 - 16:33

Bonafè e Gianassi: siamo alla dittatura della maggioranza

“La maggioranza dovrebbe fermarsi, non certo accelerare. Il ddl sicurezza contiene norme sbagliate e pericolose ed è inaccettabile che i due presidenti delle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera abbiano deciso di imporre, ancora una volta, una vera e propria dittatura della maggioranza che è finalizzata a impedire un esame approfondito. La verità è che la maggioranza è divisa, come dimostra il fatto che il governo ancora non è in grado di presentare i pareri a molti emendamenti bandiera delle tre forze di governo. Vogliono correre per superare e nascondere i veti incrociati”. Così i capigruppo democratici nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi al termine dell’ufficio di presidenza delle due commissioni che ha approvato la proposta di “drastico contingentamento dei tempi di discussione di un provvedimento che non presenta alcuni elementi di urgenza, come dimostra il fatto che il ddl sicurezza è stato approvato dal governo nel novembre 2023”.

31/07/2024 - 13:54

“Il decreto legge sulle materie prime critiche approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura è un pasticcio politico e costituzionale.” È molto duro il giudizio del deputato dem della commissione bilancio Silvio Lai sul decreto legge che raccoglie il regolamento europeo sulle materie prime critiche e strategiche. “Lo scopo del regolamento europeo di cui questo decreto dovrebbe applicare le norme e i principi è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa per l’approvvigionamento di materie prime necessarie per la transizione ecologica e digitale, ma come al solito il nostro Paese si distingue per fare male e copiare peggio.”
“Il regolamento europeo da grande priorità all’economia circolare, al riciclo di materiali provenienti da scarti minerari o tecnologici mentre nel testo italiano prevale la libertà di scempio del territorio, sottraendo competenze e funzioni a province, in campo ambientale, e alle regioni per le responsabilità minerarie di ricerca ed estrazione” prosegue Lai. “Le Regioni, di contro, con l’istituzione di un punto unico di contatto, PUC, sono lasciati ai margini durante la fase dei titoli abilitativi. Persino il piano nazionale delle estrazioni, della durata di 5 anni non sarà sottoposto alla valutazione vincolante delle Regioni, un vero abuso istituzionale.”
“Il solito Governo Meloni che da mano libera senza controlli allo sfruttamento del territorio e dell’ambiente e che mostra due facce, quella che approva l’autonomia differenziata con 23 materie statali, compresa la produzione e il trasporto di energia, e dall’altra sottrae funzioni di governo del territorio già in capo alle Regioni. Questa è una norma che va oltre gli indirizzi europei le cui norme sfidano la costituzionalità, e per le quali le Regioni non potranno che appellarsi alla Suprema Corte”.

30/07/2024 - 20:10

“Con questo provvedimento, riportate a livello di governo centrale alcune delle competenze regionali proprio in materia di programmazione territoriale, disattendendo il principio di leale collaborazione tra regioni e governo. Vi invitiamo a prestare attenzione a questo, perché la vostra linea è sempre meno chiara agli italiani. Se voi stessi siete contro l'autonomia differenziata, allora venite con noi a raccogliere le firme per il referendum contro l'autonomia differenziata, così poi gli italiani stessi potranno esprimersi sull'idea che vogliono di governo e di Stato, e indicarvi una strada, perché voi, evidentemente, una strada chiara, non l'avete”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Christian Diego Di Sanzo, esprimendo il voto contrario del Gruppo Pd al Dl materie prime critiche.

“Andate a creare – ha aggiunto l’esponente Pd - un Comitato tecnico per le materie prime critiche focalizzato sull'attività di ricerca e di estrazione, invece di guardare anche a tutto il resto della filiera. Un Comitato nel quale, come abbiamo fatto notare più volte attraverso gli emendamenti, attraverso gli ordini del giorno, mancano rappresentanti del mondo della ricerca, delle associazioni professionali, del mondo dell'industria, manca un'attenzione verso chi può darvi una vera capacità di guardare al futuro con la ricerca e l'innovazione e manca l'attenzione verso i lavoratori”.

“Ci presentate – ha concluso Di Sanzo - un provvedimento sgangherato, raffazzonato, magari ottimo a piazzare alcuni amici, ma che manca dell'ambizione necessaria a questo Paese, che trascura gli enti locali e contraddice la vostra stessa azione di governo. Un provvedimento che, alla fine, nel metodo soprattutto, ma anche nella sostanza, non può trovarci d'accordo”.

30/07/2024 - 17:41

“Il ddl sicurezza contiene norme sbagliate e pericolose. La maggioranza dovrebbe fermarsi, non certo accelerare” così i capigruppo democratici nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, Simona Bonafè e Federico Gianassi, commentano la notizia della volontà della maggioranza di convocare questa sera le commissioni in seduta notturna per accelerare l’esame del provvedimento. “È una proposta incomprensibile, molti emendamenti non sono stati ancora discussi, ed è  grave che i tempi e le prerogative delle commissioni parlamentari vengano piegate per risolvere i problemi interni alla maggioranza. Il ddl sicurezza – aggiungono i democratici – è stato approvato dal governo nel novembre del 2023, sarebbe sufficiente questo per capire che non presenta alcun elemento di urgenza.  Peraltro, nel corso dell’esame, è stato riempito di norme bandiera che lo rendono adesso un testo estremamente sbagliato, pericoloso e con gravi elementi di incostituzionalità”.

30/07/2024 - 16:22

“Nel decreto Infrastrutture il Governo Meloni dimentica completamente la Toscana: nessuna risorsa per la Tirrenica, per la Due Mari, per l’Auto Palio Siena - Firenze, solo per fare alcuni esempi significativi. Questo provvedimento poteva rappresentare uno strumento per promuovere la mobilità pubblica e privata, modernizzare i collegamenti viari e risolvere le criticità delle linee ferroviarie locali e garantire migliori prestazioni per il Tpl nelle aree marginali: nulla però è stato fatto. Purtroppo con questa destra si va di male in peggio: con il decreto è stato infatti sancito che alle opere come l’Interporto di Livorno, a cui sono stati sottratti centinaia di milioni di euro, non verrà restituito niente e che per i collegamenti fondamentali per il territorio, già praticamente cantierabili come per lo Svincolo di Scandicci tra la A1 e la Fi -Pi - Li, i ritardi aumenteranno. Ancora una volta la regione viene mortificata, i cittadini abbandonati e le imprese trascurate”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi.

30/07/2024 - 13:39

“L’ordine del giorno a mia firma che chiedeva di velocizzare l’iter di realizzazione del nuovo svincolo di Scandicci per collegare l’A1 con la Fi-Pi-Li, è stato inspiegabilmente modificato dal Governo con una riformulazione che non dà alcuna certezza su tempi e risorse, che potrebbero essere in parte a carico di Autostrade”. Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè. “Il nuovo svincolo di Scandicci - aggiunge la democratica- è un’infrastruttura strategica, utile a diversificare i flussi di traffico e garantire sicurezza e vivibilità a quel tratto viario, ma anche necessaria per la competitività di un intero territorio a forte vocazione industriale. E’ stata definita da mesi la non assoggettabilità alla procedura di Via. I ritardi accumulati sono però enormi: siamo passati infatti dalla previsione di fine lavori da novembre 2026 ad almeno fine 2028 e le ricadute sul territorio sono pesantissime. Sarebbe ora fondamentale - conclude - garantire un’accelerazione dell'iter permettendo la redazione del progetto esecutivo, con la successiva e conseguente procedura di affidamento dei lavori”.

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