14/12/2022 - 14:59

“Avremmo votato a favore del decreto, ma siamo costretti ad astenerci per la sgrammaticatura sguaiata che avete compiuto, inserendo la riforma dell'Agenzia del farmaco in un decreto che non c'entrava assolutamente niente.

AIFA è un organismo in cui non è rappresentato solo il Governo, ma sono rappresentate anche le Regioni, che nessuno ha sentito né coinvolto. Non era proprio la Lega sensibile ai territori? Con emendamenti che non c'entravano niente, avete profondamente modificato l’assetto dell’Aifa a partire dalla cancellazione della figura del direttore generale. 

L'abolizione della direzione generale rischia di indebolire di fatto il carattere di autonomia tecnico-scientifica dell’Aifa perché affida al Presidente le due funzioni che prima erano separate. 

Concentrare il potere nelle mani di quest’ultimo sposterà il baricentro a favore della politica, più condizionabile e meno attenta alle evidenze scientifiche in materia sanitaria. 

Nessuno nega che l'AIFA abbia bisogno di una riforma, ma la cosa che dispiace di più è che anziché battersi per una sanità pubblica più efficiente e sostenuta con maggiori finanziamenti, avete prodigato tutte le vostre forze per indebolire un pezzo del nostro sistema sanitario. Con la riforma dell'Aifa avete esautorato il Parlamento dalle sue funzioni. Non solo ora, ma anche sull’iter di nomina del futuro Presidente poiché questo avverrà con decreto ministeriale in cui saranno stabilite le modalità.  

La cosa paradossale è che questa urgenza non migliorerà il funzionamento dell'agenzia. Anzi, nelle more dell'emanazione del nuovo decreto che dovrà fare il Governo e nelle more della costituzione del nuovo organismo si bloccherà il suo funzionamento.

Volete riformare l'Aifa? Evitate scorciatoie e confrontatevi con noi e con il Paese, senza colpi di mano e forzature. Venite in quest'aula e presentateci i vostri progetti, troverete un'opposizione disponibile a discutere. Se invece volete indebolire il sistema sanitario nazionale, sappiate che non lo permetteremo". Lo ha detto in Aula il capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro, dichiarando il voto di astensione del Pd al Dl Nato e SSN Calabria.

06/12/2022 - 16:26

Non c’è più la Transizione ecologica. In compenso è entrato il “merito” ma senza uguali opportunità. Non cambiano solo il nome ai ministeri. Cambiano le priorità. Certi temi escono dall’urgenza. Il paese rischia di tornare indietro.

Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.

06/12/2022 - 14:09

“Votare contro il Ministero per l'innovazione e la transizione digitale significa votare contro l'interesse del Paese. Oggi la maggioranza ha respinto il nostro Ordine del Giorno”. Lo ha scritto su twitter il deputato del Pd, Andrea Casu, intervenuto in Aula sul dl Ministeri.

“Non riusciamo a comprendere la scelta di rinunciare - ha spiegato Casu in Aula - a indicare chiaramente un Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale proprio nel momento in cui il Paese si trova a gestire le risorse del PNRR, tenuto conto che proprio larga parte di tali fondi, (40,29mld di euro ovvero il 21,05 del totale del Piano, fonte Italia Domani) è destinato alla digitalizzazione del Paese”.

“Considerato che l’Italia è il Paese europeo, nel quadro di Next Generation EU, ad aver previsto di investire maggiori risorse per la digitalizzazione, questa decisione appare in totale controtendenza con il quadro dei Paesi europei che hanno destinato più risorse nel settore. Ricordiamo che Spagna, Germania, Grecia e Francia che hanno investito meno risorse dell’Italia hanno tutti un Ministero che fa esplicitamente riferimento al digitale”, ha concluso il deputato dem.

06/12/2022 - 13:54

“Questo decreto è il primo atto legislativo del nuovo governo di destra. E’ il biglietto da visita che ci dice quali sono le sue priorità. E’ legittimo cancellare dal ministero delle Infrastrutture e i trasporti, proprio la mobilità sostenibile. Certo sorge il dubbio che della mobilità sostenibile interessi poco. Dubbio fondato visto l’azzeramento delle risorse per il fondo per le piste ciclabili in Legge di bilancio. E’ legittimo cancellare il nome di transizione ecologica dal ministero dell’Ambiente, ma si abbia il coraggio di dire chiaramente che si leva il nome transizione ecologica perché non ci si vuole occupare di transizione ecologica. Quello che ci preoccupa è che possa essere la porta per smontare il Pnrr che prevede il 40% di risorse per progetti sulla rivoluzione verde. Non vi permetteremo di sabotare un piano di investimenti straordinario. Il Pnrr non va rinegoziato, va attuato”.

Così Simona Bonafè, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per esprimere il voto contrario sul Dl Ministeri.

“Avete voluto chiamare il ministero dello Sviluppo economico - ha aggiunto - ministero delle Imprese e del Made in Italy senza però prevedere in Legge di bilancio il rifinanziamento dei fondi come Industria 4.0 e Sabatini, che potrebbero davvero sostenere la competitività delle nostre imprese all’estero. E potrei continuare con Agricoltura e sovranità. E arriviamo al ministero dell’Istruzione e del merito. Il Pd non è contrario al merito. Parlare del merito nella scuola dell’obbligo non può però essere disgiunto dal riaffermare il tema delle uguaglianze di opportunità. Ma Il merito si calcola dopo che si è adempiuto alla responsabilità repubblicana di rimuovere gli ostacoli, con soldi per le borse di studio, sostegno ai costi universitari per i meritevoli, libri gratuiti, alloggi, compensazione del gap informatico delle famiglie più povere. Quando avrete fatto tutte queste cose potrete premiare e valorizzare il merito. Ma tutto questo nella Legge di bilancio non c’è. Avete vinto le elezioni, avete una maggioranza chiara per governare. Noi voteremo contro - ha concluso - e sappiate che continueremo ad essere vigili perché nessuna maggioranza può far tornare indietro il nostro Paese”.

05/12/2022 - 17:51

“L’Europa sta investendo da tempo nella transizione ecologica: l’unico modello di sviluppo capace di coniugare crescita produttiva e benessere sociale, salvaguardia dell’ambiente ed occupazione, tutela delle risorse e produzione energetica rinnovabile. Esponenti dell’attuale governo e della maggioranza hanno già negato in passato l'emergenza climatica e denigrato la green economy, cambiare quindi nome al ministero non è soltanto una pessima scelta dal punto di vista simbolico, ma rischia quindi di essere il primo passo verso politiche ambientali retrograde”: è quanto dichiara Simona Bonafè, vice presidente del deputati Pd, sulla scelta del governo Meloni di cambiare nome, attraverso il Decreto Ministeri, al dicastero della Transizione ecologica.

“Quello che più ci preoccupa, in questa direzione, è infatti che questo possa essere l’espediente per smontare il Piano nazionale di riprese e resilienza, perché sappiamo bene tutti che il 40 per cento delle risorse del Pnrr deve essere obbligatoriamente destinato a progetti e processi di transizione ecologica nelle sue varie declinazioni”: conclude Simona Bonafè.

29/11/2022 - 11:48

“Per il Pd è fondamentale chiedere al Governo di ritirare l’emendamento al Senato sulla proroga del decreto sull’Ucraina del marzo scorso, un emendamento fatto al decreto Calabria che nulla c’entra con il tema dell’aggressione russa all’Ucraina.

Ci sono due questioni importanti: una di merito e una di metodo.

Quanto alla prima, quella di merito, noi siamo a sostegno da sempre dell’Ucraina, in tutte le forme, rispetto all’attuale scenario bellico.

Sulla questione di metodo penso che non si possa e non si debba, attraverso un emendamento ad un decreto che nulla c’entra con la questione ucraina, parlare della vicenda ucraina.

Già a giugno avevamo fatto una risoluzione dove si chiedeva di coinvolgere il Parlamento. E penso che questo sia un tema talmente importante 

che va trattato attraverso un provvedimento ad hoc.

Quindi chiediamo al Governo di ritirare quell’emendamento”. Lo ha detto in Aula Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, in premessa dell’illustrazione della mozione del Pd sul conflitto russo-ucraino.

29/11/2022 - 11:34

“Il nuovo governo deve affrontare il tema del conflitto in Ucraina con chiarezza, senza ambiguità e senza scorciatoie. Non si può pensare di presentare la proroga degli aiuti all’Ucraina con un emendamento dei relatori, e non del governo, a un decreto con tutt’altro oggetto (il cosiddetto decreto Calabria). Quell’emendamento deve essere ritirato. E deve essere seguita la linea inaugurata nel marzo scorso. Quella di uno specifico decreto, previo indirizzo delle Camere, seguito poi da successivi passaggi parlamentari di informativa con i ministri competenti almeno ogni tre mesi, come da noi chiesto ed ottenuto nel decreto del marzo scorso. Il Partito Democratico ha sostenuto da subito la scelta di sostenere con tutte le forme di assistenza necessarie l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa e continuerà a farlo anche per il 2023. Ma è irrinunciabile l’esigenza che il Parlamento si confronti su un provvedimento specifico e che una decisione così importante non venga presa con un emendamento frettoloso ed estemporaneo”. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

26/11/2022 - 12:31

Il Governo non ha previsto del dl aiuti quater nessun intervento per la sanità. Nelle proposte  della legge di bilancio per il 2023 le risorse previste per reggere al caro energia e ai costi del Covid sono di 2 miliardi. Ne servirebbero almeno altri 4 ,come come chiesto da tutte le Regioni. Il Fondo per la Sanità diminuisce nei fatti e non sono previste risorse per i prossimi anni per assumere personale medico e infermieristico e per aumenti adeguati delle loro retribuzioni: così li ringrazia la destra per il loro impegno nella pandemia. Per questo con il collega Virginio Merola e con i militanti del PD oggi abbiamo volantinato davanti all'Ospedale Maggiore a Bologna. Per informare i cittadini e per chiedere il loro sostegno per la battaglia che vogliamo mettere in campo in Parlamento per chiedere più risorse per la salute.

Così, Andrea De Maria, deputato Pd

25/11/2022 - 18:18

Con un’interrogazione alla Camera indirizzata al ministro dell’Economia, Giorgetti, il deputato del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso, interviene sul caso della tassazione degli extraprofitti per gli Enti Pubblici territoriali proprietari di impianti di produzione di energia verde.

In queste settimane migliaia di comuni stanno ricevendo dalla Gse le fatture con scadenza 31 ottobre 2022 per il pagamento delle somme dovute a seguito della applicazione retroattiva del meccanismo di “compensazione a due vie” sul prezzo dell’energia elettrica, come previsto dall’art. 15 bis del Decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4, c.d. DL Sostegni-Ter.

“E’ inaccettabile - commenta Luciano D’Alfonso - che vengano tassate somme che finanziano gran parte dei servizi erogati dall’Ente alla Comunità locale. L’applicazione di tale compensazione porta inevitabilmente a degli squilibri finanziari pesantissimi per i bilanci comunali”.

“La base morale di una tassa sull’extraprofitto - si legge nel testo dell’interrogazione - non è rinvenibile se si è in presenza di risorse aggiuntive che i Comuni italiani riversano in Servizi essenziali sulle comunità locali di riferimento, che per natura stessa assolvono ad una funzione redistributiva”.

“Mi unisco all’appello lanciato dall’Anci - conclude il deputato dem -  affinché questa norma venga rivista per tutti gli Enti Pubblici territoriali con particolare riguardo per le autonomie locali e chiedo al ministro e al governo di far fronte agli effetti distorsivi degli equilibri finanziari dovuti al caro energia per gli Enti pubblici, sempre più afflitti da una crisi di liquidità aggravata da due ‘rotture di civiltà’ come la pandemia e la guerra in Ucraina”.

17/11/2022 - 12:17

“Nella riunione degli uffici di presidenza dei gruppi del Partito Democratico di Camera e Senato abbiamo condiviso una posizione chiara e forte sulla bozza del Ddl Calderoli sulla autonomia differenziata, che non rispetta lo spirito e i principi indicati in Costituzione. La nostra idea di autonomia, di cui abbiamo indicato con grande chiarezza priorità e percorsi istituzionali, è l'occasione per promuovere l'unità nazionale e per rafforzare l'efficacia della azione amministrativa. Un’idea pienamente in sintonia con gli orientamenti messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna”.

 

Così Andrea De Maria, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

11/11/2022 - 14:04

"Contante a 5mila euro e annunciato condono fiscale sono regali agli evasori. Le trivellazioni perfino in aree marine protette mettono a repentaglio l’ecosistema per quantità di gas irrisorie. Un governo per interessi di pochi a discapito delle esigenze di molti".

Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

11/11/2022 - 13:21

“Dopo una Nadef completamente priva di ogni contenuto, il governo vara un decreto assolutamente insufficiente a coprire i bisogni del Paese in un momento di gravissima crisi. Lì dove servivano risposte chiare, ci siamo scontrati con il silenzio del governo o con soluzioni del tutto ipotetiche, quasi come se la destra avesse bisogno di sondare il terreno per paura di far danno. Mi riferisco soprattutto al Superbonus, dove i rischi paventati dall’Ance sono più che reali: sui crediti incagliati non è stata messa in campo nemmeno un’idea di lavoro, mentre sul bonus si colpiscono come al solito le fasce più deboli.”

Lo dichiara il deputato dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio a Montecitorio.

“Nel frattempo, però - conclude Pagano - si è trovato tempo e modo di introdurre una misura utile solo a favorire evasione e circolazione illegale di denaro grazie all’innalzamento del tetto per l’uso del contante a 5000 euro. Come pure, nonostante le tantissime voci contrarie che si sono levate in questi giorni, il governo ha voluto insistere con le trivellazioni nell’Adriatico. Un intervento che non solo non avrà alcun effetto benefico nell’attenuazione del prezzo delle bollette energetiche, ma che creerà danni irreparabili all’ambiente e al potenziale turistico delle nostre coste. Insomma, il tesoretto che abbiamo lasciato in eredità alla destra, a parte prorogare le misure già messe in campo dal governo Draghi, è stato malamente sperperato in misure inutili ad alleviare il peso dei rincari e in alcuni casi controproducenti. Se questo è l’antipasto della manovra che ci aspetta, siamo pronti a portare avanti un’opposizione inflessibile per difendere gli interessi dei cittadini.”

11/11/2022 - 12:57

 Dal governo Meloni un alto tasso di confusione, litigiosità e poca concretezza. Un pasticcio sul superbonus che rischia di mettere in crisi le imprese e colpisce le fasce più deboli. Un favore agli evasori e un incentivo al riciclaggio con l'aumento del tetto al contante e idee discordanti sulle trivelle. Insomma, un decreto non solo inutile, ma dannoso.

Lo afferma Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione Difesa della Camera.

11/11/2022 - 12:19

“Il DL Aiuti quater è un provvedimento deludente. Nulla di concreto per chi oggi ha davvero bisogno, per i soggetti e le categorie più fragili e in difficoltà. Solo misure pasticciate, inefficaci e pericolose, su cui peraltro la maggioranza è già fortemente divisa. Pensiamo all'aumento del tetto al contante, al blocco anticipato del superbonus 110% senza che ci siano soluzioni necessarie per sbloccare il problema della liquidità per le imprese, alla decisione sulle trivellazioni, contestata da esponenti stessi della Lega. Nell'esame del Decreto Aiuti ter avevamo fatto varie proposte emendative per rafforzare i sostegni a famiglie, enti locali, terzo settore e aziende rispetto al caro energia e al costo delle bollette, ma niente. Solo un “vuoto” che si aggiunge alle misure propagandistiche e pericolose adottate finora: come il reintegro dei medici no vax, la norma anti rave, illiberale e incostituzionale, e -come se non bastasse- le figuracce sul tema migranti. Insomma, i primi passi del governo si confermano drammatici e imbarazzanti”. Così Piero De Luca, vicepresidente Partito democratico alla Camera intervenendo stamattina su SkyTg24.

11/11/2022 - 12:17

"In fase di approvazione del decreto Aiuti ter, è stato accolto un mio ordine del giorno che impegna il governo, in uno dei prossimi provvedimenti, ad implementare il fondo finalizzato al mantenimento delle scuole elementari parificate e alla realizzazione del sistema prescolastico integrato, al fine di comprendere anche le scuole degli enti locali che, dalla lettura della norma, sembrano restare escluse dal contributo. Inoltre, l'ordine del giorno impegna l'esecutivo ad adottare, in tempi brevi,  iniziative urgenti volte a reperire risorse adeguate per consentire alle scuole dell’infanzia paritarie la possibilità di fronteggiare l’aumento dei costi energetici e di evitare così l’interruzione dei servizi offerti o la chiusura definitiva, altrimenti inevitabili. Mi auguro che l'esecutivo dia corso all'impegno preso, in linea, del resto, con le promesse fatte in campagna elettorale. Aspettiamo il governo alla prova dei fatti". Lo dichiara in un nota la deputata dem Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura e responsabile scuola del Partito Democratico.

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