"La recente ondata di maltempo che sta colpendo duramente la Calabria, con piogge torrenziali, esondazioni di fiumi come il Crati, frane, allagamenti, mareggiate sulle coste tirreniche e interventi straordinari dei vigili del fuoco, evidenzia ancora una volta la fragilità idrogeologica del Sud e l’assenza di una strategia efficace di prevenzione e tutela del territorio. In molte aree della regione sono state registrate criticità significative, con danni ad infrastrutture, minaccia alla ferrovia nel Cosentino e attività di difesa del patrimonio storico come il Parco archeologico di Sibari, mentre le autorità locali e la Protezione Civile proseguono nei monitoraggi e negli interventi di emergenza". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Questa ennesima emergenza meteorologica, sempre più frequente e violenta, non può essere affrontata con misure tampone o con un semplice esercizio di comunicazione: serve un riconoscimento chiaro dello stato di emergenza e risorse adeguate per la messa in sicurezza dei territori e per il sostegno alle comunità e alle imprese colpite. È indispensabile un piano strutturale di prevenzione del rischio idrogeologico e di adattamento climatico che metta al centro la tutela della vita, dell’ambiente e delle economie locali, invece di continuare a tagliare risorse e rinviare interventi essenziali", conclude Simiani.
“È di nuovo caos sul trasporto ferroviario. Da questa mattina si susseguono informazioni che si contraddicono tra loro e che lasciano nel completo disagio passeggeri e lavoratori. I ritardi sulla rete al momento raggiungono anche i 90 minuti ma non è dato di capire il perché. Sulla linea alta velocità sono stati prima comunicati rallentamenti per maltempo, pochi minuti dopo per accertamento da parte dell'autorità giudiziaria e, infine, il ministro Salvini ha parlato di un nuovo atto di sabotaggio. Esprimiamo totale condanna nei confronti di ogni atto doloso, vista la rapida successione delle diverse comunicazioni chiediamo al Governo di fare piena luce su quello che sta accadendo realmente oggi, perché i cittadini italiani hanno il diritto di sapere i motivi dell'ennesimo caos nei trasporti”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu.
“Un silenzio di tomba. E’ quello del governo a 20 giorni dal disastro prodotto dal ciclone Harry suoi territori e alle attività produttive siciliane e che coinvolge anche la popolazione di Niscemi. Addirittura poco fa e' stato bocciato in commissione qui a Montecitorio l’emendamento del Pd nel milleproroghe che prevedeva il blocco delle scadenze contributive e fiscali e il loro differimento al 2027. Ed ancora, nessun provvedimento è stato adottato di fronte all’imminente scadenza, a fine mese, dei termini della rottamazione quater. Non va meglio per le competenze della Regione Siciliana: che dal canto suo non ha provveduto a sospendere i tributi di sua competenza come Irap, tasse automobilistiche e addizionale Irpef e produce bandi cervellotici, come quello per i ristori alla pesca. Chi infatti, fa parte di questa categoria, non potrà accedere ai benefici in presenza di un decreto di condanna che viene elevato, anche e spesso, per avere violato di 1 o 2 nodi i limiti delle acque internazionali”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo poco dopo che la maggioranza di centrodestra ha bocciato un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dal Pd che prevedeva la sospensione e il differimento al 2027 di tutte le scadenze contributive e fiscali.
“Le audizioni di oggi in commissione Ambiente alla Camera di Luca Sammartino, assessore per l'Agricoltura della Regione Siciliana, di Domenico Costarella, direttore generale del dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria, e di Rosanna Laconi, assessore della Difesa dell’ambiente della Regione Sardegna, hanno dimostrato la totale assenza delle regioni governate dal centrodestra dinnanzi ai disastri provocati dal maltempo. Nulla sulla prevenzione, nulla sulle prospettive di intervento, nulla in materia di dissesto idrogeologico. Ma, soprattutto, gli auditi di oggi si sono tramutati in principali accusatori del governo Meloni. Lo stesso governo nazionale che il Partito Democratico ritiene latitante, assente e traditore del Mezzogiorno. Dinnanzi ad una situazione drammatica provocata dal passaggio del ciclone Harry, ancora oggi siamo fermi alle passerelle. Mancano le risorse, gli impegni di spesa, le azioni concrete”.
Così i deputati democratici, Maria Stefania Marino, Anthony Barbagallo, Nicola Stumpo e Giovanna Iacono.
Mentre il sindaco di Niscemi ribadiva in commissione Ambiente la situazione difficile in cui si trova la cittadina siciliana, nella commissione accanto la maggioranza bocciava l’emendamento del Pd al decreto Milleproroghe che prevedeva tra l’altro la sospensione dei versamenti tributari per le zone colpite dall’ultima ondata di maltempo.
Un atteggiamento inaccettabile che fa il paio con il comportamento da parte del Ministro Musumeci che ha cercato di scaricare le responsabilità della mancata prevenzione sul Comune e della Premier Meloni che giorno dopo giorno dimentica la drammatica situazione del Mezzogiorno. Servono risposte rapide e adeguate da parte del Governo non solo sui tributi, ma anche sulle risorse per altre soluzioni abitative e la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture. E intanto continuiamo a chiederci quando il Ministro Musumeci troverà qualche minuto del suo prezioso tempo per recarsi a Niscemi e assumersi le sue responsabilità.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Oggi alla Camera audizione sindaco Niscemi
“La frana di Niscemi è ancora in movimento e la cittadina siciliana sta vivendo enormi difficoltà. Le risposte del governo continuano a non arrivare: Meloni e la maggioranza proseguono a sottovalutare quanto accaduto e a tradire il mezzogiorno. Per questo saremo oggi in commissione Ambiente alle 14.40 per ascoltare il sindaco dell cittadina siciliana in audizione”.
Così in una nota i componenti Pd della Commissione Ambiente Chiara Braga, Marco Simiani, Augusto Curti, Eleonora Evi, Sara Ferrari e i deputati Pd eletti in Sicilia Antony Barbagallo, Giovanna Iacono, Stefania Marino e Peppe Provenzano.
A Niscemi c’è un via vai di persone che ogni giorno accompagnate dai vigili del fuoco cercano di recuperare l’indispensabile dalle case sul limite della frana. Uno spettacolo straziante e solitario perché il Governo ha abbandonato gli abitanti della cittadina siciliana. Dopo i roboanti annunci, le visite in elicottero lontane dalla gente e dalle contestazioni, né Meloni né alcun altro del governo si sono più fatti vedere. Uno stanziamento ridicolo di soli 100 milioni di euro non potrà risolvere i problemi di chi ha perso tutto. Con Meloni il Sud è stato cancellato dall’agenda politica. Le interessa di più parlare di Sanremo e del Ponte sullo stretto, il giocattolo che tiene buono Salvini ma che costerà quasi 14 miliardi drenando risorse per il Mezzogiorno per molte generazioni.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Il tempo passa ma per la Sicilia, devastata dal ciclone Harry, siamo ancora all'anno zero. La situazione è sempre più drammatica ma il governo conferma il completo disinteresse. Alle passerelle delle prime ore, alle tante promesse di aiuti e soprattutto di risorse, non è corrisposta alcuna azione concreta. Per il governo Meloni, il Sud e la Sicilia in particolare, restano solo un bacino di voti in campagna elettorale e un peso da abbandonare a se stesso quando i riflettori delle telecamere sono spente. È un governo irresponsabile che vive di propaganda e di inerzia”. Così in una nota la deputata siciliana del PD, Maria Stefania Marino.
“Sono passiti 15 giorni da quando il ciclone Harry si è abbattuto sulla Sicilia. Dopo lo sgomento per le drammatiche conseguenze, il governo Meloni e quello regionale hanno impiegato tutte le loro forze in passerelle e promesse che, ad oggi, non sono né mantenute, né iniziate. Nulla di fatto, solo propaganda che finisce per alimentare la disperazione delle tante persone e imprese che hanno perso tutto. Il governo ha abbandonato la Sicilia e scaricato sulle amministrazioni locali ogni responsabilità. E in questo stato di disillusione, il governo regionale si conferma sempre più incapace e inconsistente”. Lo dichiara in una nota la deputata siciliana del PD Giovanna Iacono.
“L’informativa del Ministro Musumeci sul maltempo al Sud si è ridotta a un lungo esercizio di autodifesa politica, mentre la realtà racconta tutt’altro: questo governo ha tagliato le risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico e continua a lasciare i territori senza strumenti e programmazione”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Musumeci ha evitato accuratamente di spiegare perché, da ministro, ha accettato passivamente i tagli ai fondi per la messa in sicurezza del territorio e perché, da presidente della Regione Siciliana, non abbia mai costruito una vera strategia di prevenzione e intervento strutturale. In Sicilia si è governato senza programmazione, accumulando ritardi e rinviando opere essenziali, e oggi se ne pagano le conseguenze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: emergenze continue, comuni abbandonati, cittadini esposti a rischi sempre più gravi. La destra dimostra ancora una volta di non saper governare il territorio né prima né oggi”: conclude.
“Il governo Meloni abbandona il Sud. Totalmente inadeguato il ministro Musumeci in Aula che ha riproposto i soliti scarsi fondi la ricostruzione. Su Niscemi ci saremmo aspettati qualcosa in più. Il Sud non è sicuramente nelle priorità di questo governo, che non sta investendo in infrastrutture adeguate, non sta affrontando emergenze importanti come quelle legate al dissesto idrogeologico e continua a puntare su opere inutili e costosissime come il ponte sullo stretto. Ci auguriamo presto un cambio di passo almeno sulla ricostruzione delle zone colpite dall’uragano Harry”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
“Ancora una volta il governo Meloni dimostra tutta la propria inadeguatezza di fronte a un’emergenza che colpisce duramente il Mezzogiorno. Quanto emerso dall'intervento di Musumeci oggi conferma ciò che denunciamo da tempo, l'indifferenza verso i territori interessati e l'abbandono ancora una volta del Sud. Di fronte ai drammatici danni causati dal maltempo abbiamo chiesto la sospensione nel milleproroghe dei tributi e dei contributi per le popolazioni colpite, ma dal governo arriva invece il condono. Abbiamo chiesto risorse adeguate per la messa in sicurezza dei luoghi e il sostegno economico ad imprese e famiglie, invece dal Governo appena 100 milioni a fronte di circa 2 miliardi di danni complessivi”.
“Di fronte a migliaia di sfollati, infrastrutture devastate e territori messi in ginocchio, la risposta dell’esecutivo si riduce all’ennesimo condono e a provvedimenti tampone che non affrontano le cause strutturali della fragilità del territorio. È una scelta politica precisa: invece di investire sulla prevenzione, sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione, si continua a perdere tempo e a scaricare le responsabilità. Come ha denunciato oggi in Aula la segretaria Elly Schlein, la solidarietà non si annuncia, si finanzia, la ricostruzione non si promette, si fa. Anche la sicurezza delle comunità del Sud, a partire da Niscemi e dai territori colpiti dal ciclone Harry, è sicurezza nazionale. Non bastano più passerelle dall’alto, annunci o buone intenzioni, servono azioni concrete”.
Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Campania.
Imbarazzante Musumeci oggi alla Camera sui danni del maltempo e sulla frana di Niscemi. Da ex presidente della Regione Sicilia che nulla ha fatto sulla prevenzione, ci saremmo aspettati impegni precisi e idee concrete per affrontare l’emergenza ma anche per dare risposte strutturali. Invece abbiamo ascoltato scuse e promesse con risorse limitate e del tutto insufficienti. Poco o niente poi sul dissesto idrogeologico che è una delle grandi emergenze del Paese. È necessario investire con continuità in manutenzione del territorio, tutela dell’ambiente e infrastrutture sostenibili, abbandonando l’inutile Ponte sullo Stretto e finanziando il piano di adattamento climatico totalmente dimenticato mentre ancora si continua irresponsabilmente a parlare di condono edilizio.
Serve soprattutto un cambio di passo: non possiamo continuare a muoverci solo dopo i disastri. La prevenzione deve diventare una priorità dell’azione di governo. Ci batteremo perché la sicurezza dei territori provati dal dissesto idrogeologico, a partire dal Mezzogiorno, sia al centro dell’agenda politica insieme a una legge che fermi il consumo dissennato di suolo.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Dalle parole del ministro Musumeci oggi abbiamo la certezza che le azioni concrete per intervenire in Sicilia sono legate a tanti 'forse'. Il ministro viene in Aula e non garantisce nulla per le persone e le imprese che sono state colpite dal maltempo in Sicilia, e continua a scaricare oneri e colpe sulle amministrazioni locali. Forse delle tante parole spese a parlare del passato si è dimenticato che molti dei problemi della Sicilia hanno una diretta connessione con la sua attività di ex presidente regionale”. Lo dice la deputata siciliana del PD, Giovanna Iacono.
“Musumeci si impegna a deresponsabilizzare il governo definendo il dramma che vivono tanti siciliani come qualcosa legato al fato, non come una catastrofe già annunciata. E si limita all'elenco delle solite e inutili promesse per il futuro, senza mai dire una parola sull'emergenza dell'oggi per tanti siciliani. Sia nella funzione di ministro, sia come ex presidente della Sicilia, Musumeci si conferma del tutto incompetente e inconsistente”, conclude Iacono.
“Oggi, per l'ennesima volta, la Camera ha assistito ad uno show fatto di tante belle parole e poche azioni. L'informativa del ministro Musumeci sul maltempo e la frana di Niscemi si è ridotta ad un elenco di cose fatte nel passato, a problemi non riconducibili al governo e una sfilza di promesse. Tante parole su ieri e domani, nessuna sul presente. La verità è che il governo Meloni si ricorda del Sud solo durante la campagna elettorale e lo abbandona subito dopo”. Lo dichiara la deputata siciliana del PD, Maria Stefania Marino. “Servono azioni concrete e immediate per la Sicilia a partire dalla sospensione fiscale per le persone e le imprese. Servono risorse, tante, che si hanno già a disposizione con lo stanziamento di un miliardo per il Ponte sullo Stretto. Servono certezze ora e non promesse per un domani che resta sempre più incerto”, conclude Marino.