14/05/2026 - 14:42

“Il diritto alla mobilità è il diritto dei diritti da cui dipendono l’accesso al lavoro, alla salute, allo studio e a tutti gli altri diritti garantiti dalla Costituzione. Per questo il tema dei trasporti deve tornare a essere una priorità politica nazionale”. Lo ha dichiarato Andrea Casu intervenendo al congresso nazionale della UIL Trasporti.

 

“Viviamo una fase delicatissima, in cui si stanno ridisegnando equilibri economici e geopolitici globali, con conseguenze dirette sul futuro del lavoro e delle politiche industriali europee. Dentro questa sfida il settore dei trasporti e della logistica è strategico e le vertenze aperte devono essere affrontate dentro una visione comune”, ha aggiunto Casu.

 

Nel suo intervento il vicepresidente della Commissione Trasporti ha ringraziato il segretario Verzari e la UIL Trasporti “per il lavoro quotidiano svolto sui territori e nelle aziende”, richiamando le principali emergenze del settore: sicurezza dei lavoratori, rinnovi contrattuali, innovazioni tecnologiche, caro energia, crisi del trasporto pubblico locale e tutela delle libertà sindacali.

 

“Le promesse tradite dalla Presidente Meloni e dal Ministro Salvini non possono essere pagate dai lavoratori. Penso al rinnovo del contratto del TPL se un accordo è stato firmato deve essere rispettato: non possono essere lavoratrici e lavoratori a subire le conseguenze dei passi indietro dell’esecutivo”, ha affermato Casu, aggiungendo che “visti i rincari energetici e il rischio che i costi ricadano ancora una volta sulle imprese del settore del trasporto pubblico locale, che devono fronteggiare già i tagli della manovra sul fondo nazionale, e dell’autotrasporto, che è stato addirittura penalizzato dagli ultimi interventi, è indispensabile che il Governo adotti subito misure adeguate alla gravità della situazione.”

 

Casu ha infine denunciato “l’attacco al diritto di sciopero e alle libertà sindacali”, sottolineando che “non si può affrontare il tema della competitività comprimendo i diritti. Sarebbe un arretramento che il Paese non può permettersi”.

 

Infine ha richiamato i dati sul trasporto pubblico: “Oggi in Italia sette persone su dieci non utilizzano mai il trasporto pubblico locale e sono costrette a spostarsi in automobile per andare al lavoro o a scuola. È un passo indietro che colpisce la qualità della vita, l’ambiente e l’accesso ai diritti fondamentali, in particolare nelle aree interne e nelle periferie. Serve uno scatto politico e istituzionale per rimettere davvero i trasporti al centro”.

 

14/05/2026 - 10:19

"Il trentesimo posto su quaranta Paesi per il tasso di povertà infantile certificato dall'Unicef non è una fatalità: è il frutto di scelte politiche precise da parte del governo Meloni che impongono di agire . Prima tra tutte, la grave sottovalutazione di questi dati da parte di chi governa il Paese. Questo divario è reso ancora più evidente dalla visita della principessa Kate a Reggio Emilia per conoscere da vicino il 'Reggio Approach', la filosofia educativa per l’infanzia- ideata da Loris Malaguzzi- diventato un modello nel mondo. Lo dichiara Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in commissione Cultura alla Camera, commentando il rapporto Unicef sulla condizione dell'infanzia in Italia.

"Sono le conseguenze di scelte precise – evidenzia l’esponente dem - quelle che hanno portato al taglio dei posti negli asili nido rispetto all'obiettivo iniziale fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono le conseguenze delle scelte che tengono ferma al Senato la nostra proposta di legge sul finanziamento strutturale dei Patti educativi di comunità, quegli accordi tra Comuni, scuole ed enti del Terzo settore che promuovono opportunità educative anche al di fuori dell’orario scolastico, particolarmente importanti proprio per quei bambini e quelle bambine che di opportunità ne hanno meno tra le mura di casa".

"Il Partito Democratico – conclude Manzi - ha presentato, sia alla Camera che al Senato, le proprie proposte di legge. I Patti territoriali, il riconoscimento uniforme della mensa scolastica come diritto essenziale universale, il potenziamento del tempo pieno e l'abbattimento dei costi legati alla frequenza scolastica, dai libri di testo ai trasporti. Proposte concrete, che abbiamo portato anche nelle ultime leggi di bilancio con emendamenti puntuali e che il governo continua a non voler prendere in seria considerazione. I dati Unicef impongono risposte immediate, non indifferenza".

 

13/05/2026 - 14:04

Ita continua a crescere grazie anche all’intervento di Lufthansa che, a questo proposito ha già annunciato che entro giugno procederà all’acquisto di ulteriori azioni per raggiungere il 90 per cento del totale della compagnia di bandiera italiana. E’ un bene per la compagnia italiana da sempre sinonimo di qualità, che sta ritornando all’eccellenza grazie alla fusione con Lufthansa. Agli investimenti e al risanamento però devono però seguire adeguate garanzie occupazionali per i lavoratori della ex Alitalia, confluiti in Ita. Su questo è necessario che il governo vigili. Di certo lo farà il Partito Democratico”. Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

 

13/05/2026 - 10:11

“Le corse clandestine di cavalli rappresentano una delle forme più crudeli di sfruttamento animale e, allo stesso tempo, uno degli strumenti attraverso cui la criminalità organizzata continua ad alimentare circuiti illegali di scommesse, riciclaggio e controllo del territorio. Quanto emerso ancora una volta a Palagonia conferma l’esistenza di un fenomeno radicato che non può più essere sottovalutato”. Lo dichiarano in una nota congiunta Patrizia Prestipino, deputata Pd e garante per gli animali di Roma capitale e Anthony Barbagallo capogruppo Pd in commissione trasporti della Camera.

“Parliamo di animali sottoposti a violenze, doping, allenamenti estenuanti e condizioni incompatibili con ogni principio di tutela e civiltà. Ma parliamo anche di gare svolte sulle strade pubbliche, con gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini. È necessario rafforzare immediatamente il controllo del territorio e le attività investigative per colpire le reti criminali che organizzano questi eventi illegali. È necessaria un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, servizi veterinari ed enti locali”, sottolineano i dem. La sola repressione non basti senza un forte investimento culturale ed educativo”.

“Servono campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori più esposti, per contrastare l’omertà e la normalizzazione della violenza sugli animali. Allo stesso tempo riteniamo necessario valutare un inasprimento delle pene e strumenti più efficaci per la confisca dei beni e degli animali utilizzati nelle attività illecite. Lo Stato deve dare un segnale chiaro: su legalità, sicurezza e tutela degli animali non sono ammesse zone franche”, concludono i dem.

 

12/05/2026 - 19:17

"Tre anni di attesa e poi bypassa le Camere: non è così che si discute un piano strategico per il Paese".

"Aspettavamo da tre anni il Piano Nazionale degli Aeroporti. Salvini  pochi mesi dopo il suo insediamento diceva che era pronto. Ora che finalmente è arrivato, invece di presentarlo in Parlamento e discuterlo nelle sedi istituzionali competenti, come la commissione Trasporti, lo ha presentato al ministero. Il piano non inizia il suo percorso con il piede giusto". Lo dichiara il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, commentando la presentazione odierna del Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla presenza del ministro Salvini, di rappresentanti istituzionali, operatori del settore e parti sociali.

"Un documento di indirizzo politico e tecnico che guiderà lo sviluppo del settore aereo per il prossimo decennio merita un confronto serio in Parlamento, non una presentazione ministeriale. Le Camere devono poter esaminare, discutere e contribuire a definire le scelte strategiche per il Paese, non essere messe davanti al fatto compiuto", conclude Barbagallo.

 

11/05/2026 - 19:34

Dall’ex coordinatore della ‘bestia di Salvini’ parole che meritano dimissioni

“Solo nella giornata di ieri abbiamo contato oltre 11 mila minuti di ritardo sulla rete ferroviaria italiana e oggi apprendiamo dalle agenzie che invece di rispondere delle dirette responsabilità in questi numeri record, del totale caos informativo e dell’assenza di soluzioni alternative offerte ai passeggeri a seguito dei continui guasti e disservizi, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di Ferrovie dello Stato Italiane, ha attaccato il lavoro di magistrati e Polfer, attribuendo le difficoltà che vivono passeggeri e lavoratori “spesso a cause esogene” legate al loro lavoro a al numero crescente di suicidi. È questo il livello dei dirigenti che Salvini e la Lega hanno messo alla guida delle ferrovie italiane? Le parole che l’ex social media
Manager di Salvini, oggi a capo della comunicazione Fs, non meritano commento e, se confermate, in un paese civile dovrebbero portare a immediate dimissioni, per rispetto della memoria delle donne e degli uomini che hanno perso la vita sulla rete ferroviaria e delle loro famiglie, insieme a quello del lavoro di magistrati e agenti” così una nota il deputato Pd e vicepresidente della commissione trasporti della camera, Andrea Casu insieme al responsabile economia, finanza, infrastrutture e trasporti della segreteria nazionale del Partito Democratico, Antonio Misiani che sottolineano il ‘cinico scaricabarile da parte del gruppo Fs che se la prende addirittura con i morti’.

 

07/05/2026 - 15:50

“Continuano i sotterfugi da parte del governo per evitare il bando di gara per il Ponte sullo Stretto. Ormai sono stati superati dieci decreti e l'esecutivo continua ad aggirare le prescrizioni della Corte dei Conti e della Autorità Nazionale Anticorruzione sulla necessità di una nuova gara pubblica”. Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Trasporti Anthony Barbagallo poco dopo il voto finale a Montecitorio del Dl Commissari.
“Anche con questa ennesima scorciatoia il ministro Salvini e la premier Meloni andranno a sbattere contro un muro perché la previsione del codice degli appalti è categorica e non si può derogare. Il Partito Democratico ribadisce che se il governo vuole continuare con la fantomatica costruzione del Ponte, deve innanzi tutto rispettare le regole e indire una nuova gara”, conclude il parlamentare dem.

07/05/2026 - 14:28

“Tra Giuli e Salvini ormai volano gli stracci, a colpi di accuse reciproche sull’assenteismo. Da una parte c’è un ministro della Cultura che interpreta il proprio incarico come una continua gestione di antipatie personali, battibecchi e sgambetti politici poco compatibili con il ruolo di chi rappresenta la Repubblica italiana. Dall’altra un vicepremier sistematicamente assente dai dossier fondamentali del Paese, a partire dai trasporti che dovrebbe governare e che invece ha abbandonato”. Lo dichiara il deputato democratico Andrea Casu, vicepresidente della commissione trasporti della Camera.
“Il paradosso è che due assenti cronici cercano ora di scaricarsi addosso le rispettive responsabilità. Uno si rifugia nelle schermaglie personali, l’altro nella propaganda permanente. Il risultato è un governo sempre più litigioso, impegnato in faide interne mentre il Paese aspetta risposte concrete. Più che un confronto politico serio, sembra una gara a chi riesce a sottrarsi meglio ai propri compiti istituzionali” conclude Casu sottolineando come “il governo è in ritardo su tutto ma arriva in tempo solo per le polemiche”.

07/05/2026 - 13:45

“Abbiamo appena votato contro il decreto sulle disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni perché è l’ennesima truffa nei confronti di cittadini e lavoratori. La vera urgenza non è il gioco delle tre carte sulle opere già commissariate ma garantire le risorse per tutte le opere necessarie bloccate da 4 anni di fallimento targato Meloni e Salvini. Nel Lazio di Rocca la situazione è particolarmente grave per questo con un nostro ordine del giorno che ho presentato insieme a Roberto Morassut abbiamo portato in Parlamento le priorità indicate dall’assemblea programmatica sui trasporti del Pd Lazio per collegare tutta la regione e rilanciare insieme la mobilità della Capitale e di tutto il territorio delle province di Roma, Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone. Il Governo lo ha accolto come raccomandazione ma non può bastare: i cittadini non hanno bisogno di pacche sulle spalle ma di impegni concreti e per questo continueremo a batterci.” Dichiara Andrea Casu, Deputato Pd e Vice Presidente Commissione Trasporti. “Il caso della Roma-Lido e della Roma-Viterbo è emblematico: la Giunta Zingaretti aveva lasciato un piano da 350 milioni di euro per la gestione regionale, cronoprogramma dei cantieri, revamping dei treni, interventi sulle stazioni e rilancio complessivo delle linee. Invece di realizzare questi obiettivi Rocca ha preferito concentrarsi sulle polemiche fallendo tutte le scadenze e adesso i danni li pagano ogni giorno cittadini e lavoratori.” 

06/05/2026 - 14:29

"Le aree interne non sono un problema da gestire, ma una risorsa da liberare. È un po' facile riempirsi la bocca di investimenti portati a casa da chi governava prima, soprattutto quando si è espressione di un movimento politico che a quegli stanziamenti era nettamente contrario. E diventa incredibile sentire descrivere come tutto sia risolto e tutto vada per il meglio, quasi dimenticando la realtà". Lo ha detto in Aula alla Camera Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico, intervenendo ieri sulla mozione relativa alle aree interne e alle zone montane.
"Questo governo – ha aggiunto l’esponente dem - ha fatto molto poco, se non nulla. La mozione del 2024 conteneva un elenco preciso e non banale di cose da fare: non ha trovato alcuna applicazione nei bilanci successivi. La legge sulla montagna Calderoli è oggettivamente banale e irrispettosa del territorio montano, e gli emendamenti presentati da più parti per introdurre elementi di concretezza e novità sono stati ignorati. Basta anche con la demagogia sull'immigrazione applicata alle aree interne: chi visiti le stalle della pianura padana, le case degli anziani delle zone montane, le fonderie, i lavori più duri, sa bene chi ci lavora. L'integrazione è dare speranze, le stesse che in altri tempi chi veniva da fuori trovava in questo Paese. La terra non è un'appartenenza da difendere muscolarmente: è qualcosa da valorizzare e far crescere. Servono sanità, scuola, trasporti e condizioni di sviluppo reali. Il trasporto pubblico locale nelle aree interne è stato tagliato, e senza auto non ci si muove”.
“Le aree interne e montane – ha concluso Girelli - sono state spesso innovative nella produzione e nell'impresa, penso alla siderurgia del mio territorio, ma oggi i costi di trasporto e produzione rischiano di renderle anti-competitive, smantellando non solo la manodopera ma anche la capacità di invenzione. E c'è il tema dell'autonomia: più che decidere dall'alto cosa serve a quei territori, bisognerebbe ascoltarli e metterli in condizione di programmare e gestire risorse certe. Prenderemo nota di ogni impegno che la maggioranza assumerà con questa mozione, per verificarne la traduzione nella prossima legge di bilancio. Usciamo dall'ipocrisia di fare di questi atti un esercizio dialettico tra di noi: è in quella sede che si misurerà la serietà di tutti”.

05/05/2026 - 12:25

A livello europeo, il governo non è riuscito finora ad ottenere nessun risultato concreto rispetto alla crisi in atto. Sapete perché? Perché non è credibile, diviso al suo interno, ha assunto tre posizioni diverse su ogni scelta strategica, non ha mai parlato seriamente di Eurobond. Noi invece chiediamo un Next Generation strutturale con investimenti europei per sostenere le filiere industriali, l’occupazione e l’economia. Meloni peraltro non ha mai sostenuto l'eliminazione del diritto di veto. Se ci sono difficoltà nella definizione di misure economiche, queste sono determinate anche dall’unanimità richiesta: siete disponibili a lavorare per eliminare il diritto di veto? Sì o no? Questo è il tema centrale.

 

"Anche sul patto di stabilità, oggi si ragiona sulla possibilità una sospensione collettiva o singola delle sue regole. Ricordiamo però che è un patto che ha sottoscritto questo Governo, e noi abbiamo contestato che avrebbe prodotto difficoltà finanziarie. La destra è responsabile della situazione in cui versano famiglie e imprese per la poca credibilità a livello europeo ma anche per l'incapacità sul piano nazionale. La situazione economica era al collasso già prima del conflitto in Iran: bassi salari, inflazione alle stelle, nessuna politica industriale, nessun investimento sulle rinnovabili, pressione fiscale ai massimi da 11 anni e definanziamento su sanità, trasporti, scuola, per restare sotto il deficit al 3% e neppure ci sono riusciti. Una debacle totale, di cui il governo dopo 4 manovre di bilancio ha il dovere di assumersi le responsabilità". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Coffee Break su La7

 

29/04/2026 - 18:28

“Il ministro Salvini deve dare risposte concrete sulla situazione di grande incertezza e difficoltà dei voli aerei e non può continuare a dichiarare frasi di circostanza o scaricare sull'Europa la mancanza di strategia del governo italiano. In queste ultime settimane, tante compagnie aeree hanno lanciato un grido d'allarme sul rischio concreto di cancellare migliaia di voli a causa della progressiva riduzione delle scorte di carburante. Le scorte potrebbero esaurirsi a breve per alcune compagnie, mentre taluni aeroporti avrebbero già preannunciato criticità nell'approvvigionamento di carburante a partire dalla metà del mese di maggio 2026”. Così il deputato PD Roberto Morassut durante il Question Time alla Camera con il ministro Salvini.
“La Commissione europea – avverte il dem - ha presentato il Piano Accelerate Eu richiamando la responsabilità diretta degli Stati membri. Ciononostante il governo Meloni non ha mai fornito alcuna informativa al Parlamento, né ha chiarito come vuole affrontare la crisi e con quale pianificazione. L'esecutivo non ha intrapreso alcuna iniziativa di coordinamento con Enav, con le compagnie aeree e i gestori aeroportuali, né tanto meno ha detto quello che potrebbe fare in relazione ai rimborsi e alle compensazioni che deriverebbero dalla cancellazione dei voli”. “La mancanza di carburante avrà effetti gravissimi sul trasporto aereo e a farne le spese saranno i cittadini e le imprese che ne pagheranno le conseguenze”, conclude Morassut.
 

29/04/2026 - 18:24

“Con la fine di Tirrenia - Compagnia Italiana di Navigazione il Governo arriva tardi e scopre un problema che era evidente da tempo. Non siamo di fronte a una crisi aziendale, ma alla uscita di un operatore storico dal sistema della continuità territoriale marittima”. Lo dichiara il deputato Pd Silvio Lai.

“Il mercato si è già ridefinito, con una forte concentrazione intorno a pochi operatori, e oggi parlare di concorrenza è una finzione. In queste condizioni il bando sulla continuità marittima del Governo è sbagliato e va riscritto subito, perché costruito su presupposti che non esistono più”.

“Serve introdurre vincoli chiari, controllo sui prezzi e soprattutto inserire il trasporto delle merci, oggi totalmente scoperto. Senza una regolazione pubblica, anche i costi legati al sistema ETS rischiano di essere scaricati integralmente su imprese e cittadini, con effetti diretti su prezzi e competitività in particolare della Sardegna”.

“La continuità territoriale non può ridursi alla nave che parte: deve garantire accessibilità, equilibrio economico e diritti reali per chi vive e produce nell’isola”.

 

29/04/2026 - 18:23

“Il governo è chiamato a dare risposte certe, parole di verità sulla carenza del carburante negli aeroporti. Serve trasparenza e nonostante sia passato un mese dall'informativa urgente richiesta dal PD, anche oggi il ministro Salvini tentenna con un generico 'stiamo gestendo la faccenda' per poi scaricare sull'Europa e il patto di stabilità le chiare mancanze di pianificazione e strategia del governo. Salvini deve fornire una completa analisi della situazione, aeroporto per aeroporto, farci sapere tutte le eventuali carenze e chi, a fine maggio sarà senza carburante”. Lo dichiara il capogruppo PD in Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo in replica al ministro Salvini durante il Question Time alla Camera.
“Oggi la non-risposta di Salvini sui veri rischi del trasporto aereo – sottolinea il parlamentare dem - arriva quando il prezzo del carburante è arrivato alle stelle e, colpevolmente, non è stato utilizzato il bio-carburante che viene prodotto direttamente a Venezia e Gela per il trasporto aereo. Nel frattempo l'esecutivo non ha ascoltato l'allarme delle compagnie aeree, né le società e le associazioni di gestione aeroportuali per trovare unitariamente delle soluzioni alternative”. "È da inizio legislatura che il ministro parla di un piano nazionale degli aeroporti, lo annuncia sempre ma dopo quattro anni va cercato a 'Chi l'ha visto?'”, conclude Barbagallo.

27/04/2026 - 19:30

Attraverso una mozione unitaria presentata dal Partito Democratico insieme a Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa, abbiamo segnalato all’attenzione del Governo le difficoltà che sta affrontando il trasporto pubblico locale. Abbiamo chiesto al Governo di aprire gli occhi sulla crisi dei trasporti che sta vivendo il nostro Paese, di ascoltare il grido di dolore dei cittadini, lavoratori, imprese, regioni ed enti locali su cui il Governo sta scaricando il problema.

Oggi in primo piano Il Sole 24 Ore titola: “Trasporti locali in crisi con la guerra, 20 milioni di costi extra al mese, aumenti del gasolio fino al 25%”. Per le associazioni, il carburante pesa il 20% sulle spese di produzione: a rischio l’erogazione del servizio.

Nonostante i nostri interventi, di tutto si sta occupando il Ministro Salvini tranne che di questo. Nelle ultime ore il portavoce del Ministro ha dato però delle informazioni molto puntuali: alle 14:16 “Famiglia nel bosco: nelle prossime ore Matteo Salvini incontrerà i genitori, seguiranno aggiornamenti”; alle 14:53 un nuovo messaggio: “Famiglia nel bosco: Salvini sarà a Palmoli in municipio poco dopo le 15, seguiranno aggiornamenti appena possibile, non sono garantiti punti stampa”; alle 16:31: “Famiglia nel bosco: Salvini dei genitori”.

Noi ringraziamo il portavoce del Ministro Salvini per il calendario, passo passo, degli spostamenti del Ministro in questa giornata, ma la domanda che, per suo tramite, vogliamo rivolgere al portavoce e al Ministro è: quando Salvini comincerà a occuparsi anche degli spostamenti delle italiane e degli italiani con la stessa attenzione, precisione e puntualità di questi messaggi?

Perché non esiste solo la famiglia nel bosco. Esistono anche tutte le altre. E i tagli, i ritardi, i mancati interventi di Meloni e Salvini stanno lasciando a piedi le famiglie italiane, stanno mettendo in ginocchio il sistema dei trasporti nel nostro Paese. Di questa urgenza continueremo a chiedere conto al Governo.”

Così intervenendo in aula Andrea Casu, deputato Pd, e Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera.

 

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