“Senza risposta nostra richiesta obbligo etichettatura origine prodotti alimentari”
Quali misure, a partire dal Piano latte e dalla proposta attuativa della Commissione Ue da approvare nel Consiglio europeo di martedì prossimo, il ministro Martina intende sostenere per contrastare le pratiche sleali e tutelare il reddito dei produttori lattiero caseari in una fase in cui i prezzi di mercato non remunerano i costi medi di produzione. Lo chiede il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio in una interrogazione presentata in commissione dove è scritto: “In Italia l'obbligo di indicare la provenienza d’origine è in vigore, tra l'altro, per la carne bovina, per il pollo, il latte fresco, le uova, il miele, l’olio extravergine d’oliva, ma ancora molto resta da fare e l'etichetta è anonima per circa la metà della spesa dalla pasta, ai succhi di frutta, dal latte a lunga conservazione ai formaggi, dai salumi al concentrato di pomodoro e ai sughi pronti. I dati divulgati dalla Coldiretti in questi giorni sono allarmanti e testimoniano la gravità del fenomeno della contraffazione alimentare, fenomeno tra l’altro destinato ad aggravarsi con le importazioni di prodotti agroalimentari dall'estero aumentate in valore del 28%.
“Bisogna poi aggiungere – continua Oliverio – la diffida rivolta all’Italia dalla Commissione europea, su sollecitazione dell'associazione italiana delle industrie lattiero casearie (Assolatte), affinché nel nostro paese si ponga fine al vigente divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto storicamente dalla legge nazionale. Il Consiglio dell’Unione Europea sull’agricoltura del 7 settembre scorso ha proposto un pacchetto straordinario di aiuti d'emergenza da 500 milioni di euro a beneficio soprattutto del settore lattiero per assicurare liquidità alle aziende in crisi, stabilizzare i mercati e «garantire il corretto funzionamento della filiera», oltre alla possibilità per gli Stati membri di aumentare dal 50 al 70% l'anticipo a ottobre dei pagamenti diretti Pac agli allevatori e un nuovo sistema di stoccaggio privato dei formaggi e delle carni. Tuttavia – conclude il capogruppo Pd - tra le richieste dell’Italia rimane al momento senza una risposta quella che chiede l’obbligo di etichettatura d’origine dei prodotti alimentari”