Grazie Presidente, anche noi stiamo predisponendo una mozione su un tema molto importante che è giusto sia all'attenzione della Camera; un tema che attiene alla difesa e all'ampliamento dei diritti dei consumatori e degli utenti nel settore dei servizi pubblici locali e segnatamente in quelli che hanno a che fare con il mercato energetico, il gas e l'energia elettrica.
La tutela di questi diritti poggia su alcuni temi che naturalmente sono molto interconnessi. Naturalmente il primo oggetto di questo confronto è la semplificazione e l'avvicinarsi agli utenti dal punto di vista del sistema della fatturazione e a togliere alcune patologie che sono state rammentate e che sono abbastanza conosciute nel nostro sistema. Tuttavia, insieme all'informazione e alla trasparenza fanno parte di queste tutele anche la chiarezza nel contrarre, la rapidità nella soluzione dei problemi e, inoltre, l'elemento tecnologico, perché esso può favorire – come, poi, dirò più avanti – il rapporto più diretto tra chi fornisce il servizio e chi il servizio lo riceve e, infine, la dinamica del prezzo, perché siamo di fronte, anche, a situazioni che fin dall'origine hanno avuto un'attenzione proprio su un fronte che potremmo dire del welfare, della maggior tutela, del venire incontro anche a categorie di cittadini che sono più svantaggiate.
Ora, queste riflessioni che noi facciamo – i colleghi hanno argomentato correttamente – si svolgono in un quadro più generale che tiene conto di altri provvedimenti all'esame del Parlamento, uno di questi è il tema, per esempio, della semplificazione. Se noi vogliamo semplificare davvero la vita ai cittadini e alle imprese e avere un saldo positivo alla fine dell'applicazione di queste norme è evidente che anche quello delle bollette, anche quello della semplicità di poter stare in relazione con chi fornisce il servizio, è un tema importante.
Inoltre, è stato rammentato il tema della legge sulla concorrenza che vedrà tra poco la discussione in Aula dove mi sembra, opportunamente, sia stata posta ogni cura, nella fase di discussione degli emendamenti, sul tema della comparabilità delle offerte per andare verso la piena liberalizzazione che, come abbiamo disposto e come immagino poi alla fine arriverà, sarà quella che si realizzerà nel 2018. Infine, anche nel documento che ha riguardato il nostro rapporto con l'Unione europea questi temi hanno una grande forza, poiché l'energia sempre di più viene percepita come un tema europeo anche perché il 53 per cento dell'energia l'Europa la prende da altri posti.
Ora nel dire queste cose è evidente che noi abbiamo anche un quadro ordinamentale attraverso il quale si è formata la concorrenza, perché non è che esista da molti decenni: la liberalizzazione, nel mercato del gas, della vendita all'utente finale del gas è avvenuta il 1o gennaio del 2003, dodici anni fa; la completa liberalizzazione nel settore dell'energia elettrica taglia il nastro il 1o luglio del 2007.
Sembrerebbero periodi lunghissimi e in parte lo sono, però, potremmo anche dire che il tema dei servizi pubblici locali sul fronte della vendita conosce regole che sono non di tantissimo tempo.
Sono anche consapevole, come è stato ricordato, che nella prima fase, addirittura, dell'applicazione della liberalizzazione del mercato del gas si sono verificati comportamenti veramente inqualificabili, anche perché molte grosse imprese di livello nazionale, avendo affidato questo lavoro a dei sistemi in franchising, poi hanno fatto sì che, involontariamente o indirettamente, si siano generate delle turbative sul mercato per acquisire l'utente finale. Insomma, anche in altri Stati questo tema del rapporto con l'utente non è che sia avvenuto in maniera tranquilla, anche se dove ci sono meno soggetti che esercitano la vendita sicuramente i controlli sono più tranquilli. Mi riferisco alla Germania e alla Francia, che hanno attuato politiche un po’ più di difesa dei loro grandiplayer nazionali. Tuttavia – avviandomi a concludere –, prima ancora di arrivare al tema delle bollette, vorrei sottolineare che nel sistema dei prezzi noi abbiamo una situazione molto particolare, perché quando anche nelle nostre abitazioni noi utilizziamo il gas (per dire il gas, ma potrebbe essere per energia elettrica), noi siamo di fronte a un problema ben difficile da governare dal punto di vista della tariffa, perché questo metro cubo di gas (in Italia una famiglia di quattro persone ne consuma circa 1400 di metri cubi) incorpora presso di sé il prezzo all'estrazione, il prezzo del trasporto internazionale, tutto quello che è la distribuzione primaria, lo stoccaggio, la secondaria e infine, parte dal contatore all'abitazione la possibilità di esercitare una scelta contrattuale e naturalmente anche qui si apre un altro tema del forte carico di accise su questi prodotti. Quindi, la componente di liberalizzazione vera per poter fare un prezzo che sia competitivo sconta questi temi e queste difficoltà.
Io e il mio gruppo salutiamo positivamente il fatto che si sia messo finalmente a punto un sistema diverso di compilare le fatture. Se c’è una cosa che segna la distanza abissale tra l'organizzazione dei servizi e i cittadini è la difficoltà di decifrare come è fatta una fattura del gas o dell'energia elettrica. Sono quattro o cinque pagine piene di numeri e su quelle effettivamente si crea una barriera forte. Penso che il lavoro che ha portato avanti l'autorità, di poter renderlo più semplice dal punto di vista dei dati che vi sono contenuti, è da salutare positivamente. Ritengo che doveva essere fatto anche qualche anno prima, perché lo porteremo in campo e al giudizio dell'utente a fine 2015, inizio 2016, si dice. Tuttavia, dopo 12 anni della liberalizzazione del mercato della vendita del gas e dopo otto anni della liberalizzazione della vendita del mercato dell'energia elettrica, era auspicabile che questo processo fosse realizzato in tempi più veloci.
Inoltre – ho sottolineato prima il tema della tecnologia –, è evidente che è diversa la condizione del sistema dell'energia elettrica e diverso quella del gas, tant’è che oggi abbiamo già nelle utenze un 90 per cento di contatori nuovi, intelligenti, che sono stati installati, mentre per quanto riguarda il gas, stiamo appena all'8 per cento. La prescrizione, come molti sanno, è che entro il 2018 siano installati i cosiddetti contatori intelligenti, anche nel settore del gas, dove la difficoltà è tecnologicamente più forte perché riguarda il tema di come si trasmettono questi dati (attraverso batterie o attraverso Sim), rispetto alla facilità che ci può essere dal punto di vista dell'energia elettrica.
Infine, noi lavoreremo su una proposta che ricalca alcuni temi. Naturalmente è una proposta rivolta al Governo, perché noi ci rivolgiamo al Governo e, per il suo tramite, anche all'Autorità del gas e dell'energia elettrica, ma la nostra indicazione è diretta all'interlocutore naturale del Parlamento. Si parte dal fatto che è naturale intervenire, perché oggi, stimando i reclami che arrivano allo Sportello energia, ben il 26 per cento, nel settore elettrico, riguarda la fatturazione e ben il 39 per cento, nel settore del gas, riguarda la fatturazione.
Quindi, è giusto che si lavori affinché i diritti degli utenti a non effettuare pagamenti per conguagli errati o a ricevere il rimborso delle somme pagate e non dovute siano effettivi e che si attui un governo della tempistica dei conguagli per ridurre i tempi per il cliente, sia quando vi sono fatture sottostimate e poi conguagli elevati, o viceversa, sia che si attui un monitoraggio capillare, per arrivare, con tranquillità e con tutte le informazioni possibili, al traguardo della piena liberalizzazione del settore della vendita nel 2018; infine, anche la definizione di parametri per individuare le anomalie nelle fatture.
Tutto questo, a maggior ragione, è importante, poiché è facile immaginare che anche nel settore della vendita continueranno ad esserci acquisizioni di società. Quando si acquisisce una società di rete sulla distribuzione del gas, è evidente che si acquisisce una società la cui valorizzazione è data dal numero dei punti di riconsegna del gas; quando si acquisisce una società che vende l'energia elettrica, è chiaro che si acquisisce un'azienda dove il portafoglio clienti ha un valore che determina appunto il prezzo eventuale di acquisto. Ma, siccome questa vicenda di acquisto di società o di concentrazioni ha delle componenti tecniche non indifferenti, perché, quando si acquisisce un'azienda, si può avere la necessità di comparare le banche dati e il tema della comparazione delle banche dati talvolta è quello che ritarda l'emissione della fattura, tutte queste patologie, con pazienza e direi anche con una forte determinazione, vanno tolte dalla situazione attuale, affinché anche con questa discussione che noi facciamo – oggi con poche persone in Aula, ma sicuramente che interessa la maggioranza dei cittadini –, ancorata anche ad altri provvedimenti, si possa porre ogni cura affinché il passaggio a un mercato liberalizzato avvenga in condizioni di efficienza, di trasparenza e di economicità; perché le liberalizzazioni sono positive soltanto quando i consumatori sono aiutati e preparati ad esercitare i loro delitti, che poi, in buona sostanza, sono anch'essi diritti di libertà (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Mozione
Data:
Lunedì, 14 Settembre, 2015
Nome:
Lorenzo Becattini