• 16/10/2015

Non era mai accaduto prima. Dopo decenni in cui all'agricoltura è stato sempre tolto, dopo decine di leggi finanziarie che hanno impoverito e talvolta mortificato l'intero comparto agricolo nazionale, con la legge di stabilità 2015 si cambia verso radicalmente.

Le misure approvate parlano da sole: la restituzione di ben 800 milioni di euro dagli interventi sull'Imu e sull' Irap in agricoltura; un importante compenso per ogni litro di latte prodotto, che salva le 'stalle italiane' da una crisi profondissima; il rinnovo del parco macchine delle aziende del settore per 50 milioni di euro; il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, destinato ad affrontare le crisi di mercato e le calamità naturali e sgravi fiscali e contributivi per le aziende agricole che assumono a tempo indeterminato.

Questi e diversi altri provvedimenti, contenuti nella legge di stabilità, segnano una vera e propria svolta. Grazie alla determinazione del presidente Renzi e al tenace e decisivo lavoro del ministro Martina, oggi il comparto agricolo nazionale guarda al futuro con fiducia e speranza. Le nostre eccellenze agroalimentari potranno conquistare sempre maggiori fette di mercato, mentre le nostre aziende sapranno e potranno crescere, innovare e rinnovarsi per affrontate a testa alta le grandi sfide del mercato mondiale. Il grande successo di Expo 2015, il notevole balzo in avanti delle esportazioni agricole nel primo semestre dell'anno, il primato mondiale conquistato dal nostro vino, sono il segnale che il Made in Italy nel settore agroalimentare è sempre di più il tratto distintivo di un Paese che vuole tornare ad essere grande fra i grandi.

Lo afferma Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.