Dichiarazione di voto finale
Data: 
Mercoledì, 4 Novembre, 2015
Nome: 
Bruno Censore

A.C. 3240

Grazie, Presidente. Il disegno di legge in esame, approvato dal Senato il 15 luglio ultimo scorso, richiede al Parlamento l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione nel campo della difesa tra l'Italia e il Montenegro. 

L'Accordo, sottoscritto a Roma il 14 settembre 2011, è un atto di particolare rilievo strategico e di alta valenza politica, in considerazione degli interessi nazionali e degli impegni internazionali assunti dall'Italia nella regione dei Balcani. 
Costituisce, inoltre, un preciso impegno di carattere politico assunto dal Governo italiano. L'Accordo ha, infatti, lo scopo di fissare la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dell'Italia e del Montenegro, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la collaborazione sulle questioni relative alla sicurezza. 
Si inserisce, inoltre, nel quadro degli accordi di cooperazione in campo militare che il Ministero della difesa italiano ha concluso su base sia bilaterale sia multilaterale, anche allo scopo di dare impulso allo sviluppo dell'industria della difesa. L'Accordo ha, dunque, anche effetti positivi indiretti su alcuni settori produttivi e commerciali di entrambi i Paesi. 
L'Accordo si ispira ai principi della Carta delle Nazioni Unite, a cui entrambi i Paesi aderiscono. 
I Ministeri della Difesa dell'Italia e del Montenegro hanno il compito di curare l'organizzazione e la cooperazione tra i due Paesi; i rispettivi rappresentanti si riuniranno, di norma, con cadenza annuale, nelle due capitali per individuare e definire le misure da adottare per dare esecuzione all'Accordo. 
La cooperazione tra l'Italia e il Montenegro regolata dall'Accordo riguarda questioni strategiche: la politica di sicurezza e di difesa; l'industria per la difesa e la politica degli approvvigionamenti; lo scambio e il transito di materiali e di attrezzature militari, nel rispetto delle leggi nazionali in materia di importazione ed esportazione di armamenti; le operazioni umanitarie e di mantenimento della pace; la ricerca e lo sviluppo di armamenti e di apparecchiature militari; l'assistenza reciproca in materia di organizzazione e gestione delle Forze armate, nonché la formazione e l'addestramento militare. Da rilevare che è materia regolata dall'Accordo tra il nostro Paese e il Montenegro anche l'inquinamento ambientale provocato da attività militari. 
La durata dell'Accordo è stabilita in cinque anni, rinnovabili per altri cinque. Da notare ancora che entro la fine del 2015 la NATO deciderà in merito alla richiesta di adesione del Montenegro. 
Il Montenegro da tempo è impegnato nella lotta contro la corruzione e il crimine organizzato, oltre che nella riorganizzazione della sicurezza nazionale, al fine di soddisfare le condizioni previste dal cosiddetto MAP, il Membership Action Plan, per l'integrazione del Paese balcanico tra gli Stati dell'Alleanza atlantica. Nel contempo i rapporti con gli altri Paesi dell'Alleanza atlantica, tra cui l'Italia, che costituiscono parte integrante del presente Accordo, si vanno rafforzando, nell'ottica di una cooperazione economica che avrà effetti molto positivi sul sistema produttivo di entrambi i Paesi, garantendo loro un mercato ricco ed affidabile e una stabile cooperazione in settori produttivi strategici. 
Per questi motivi, a nome mio e del Partito Democratico, esprimo voto favorevole.