Discussione sulle linee generali
Data: 
Mercoledì, 18 Novembre, 2015
Nome: 
Alessandro Naccarato

A.C. 3220-A

Presidente, rapidamente e in modo sintetico, per sostenere le ragioni che già in Commissione il Partito Democratico ha sostenuto relativamente a questo provvedimento. Non solo noi condividiamo gli obiettivi e i principi alla base della proposta di legge, ma stiamo facendo di più; non ci limitiamo a una condivisione teorica. Con l'attività parlamentare e di Governo, siamo impegnati direttamente alla riduzione significativa del numero delle auto blu. 

Oggi è stato possibile acquisire alcuni dati, da parte del Governo, in Commissione, che, peraltro, ha partecipato alla discussione in modo, diciamo così, molto corretto e molto rigoroso dall'inizio, e questi dati indicano una tendenza che è frutto dell'applicazione e dell'attuazione del decreto-legge n. 66 del 2014, citato dal relatore Lattuca, e del DPCM del settembre 2014. 
I dati sono davvero incoraggianti, nel senso che c’è una riduzione significativa del numero e dei costi, per la parte relativa ai Ministeri, di più del 50 per cento in un anno e mezzo, nel senso che si sta andando, via via, a quelle cinque auto per Ministero previste dal DPCM. Vi è un aspetto che è stato, secondo me, sottovalutato, cioè quel DPCM ha stabilito che l'uso delle autovetture per le amministrazioni pubbliche è consentito solo per i singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario d'ufficio. Quelle cose, cioè, che spesso si sentono dire in modo un po'demagogico sono già parte dell'ordinamento e il Governo è impegnato ad applicarle. 
Quindi, i risultati vanno già in questa direzione e, inoltre, c’è un aspetto che il Governo ha molto chiaro, e oggi ci ha dato notizie incoraggianti anche su questo versante: l'intervento sulla parte che riguarda il maggior numero delle autovetture di servizio, che riguarda gli enti territoriali, non può essere, diciamo così, soltanto di natura legislativa, proprio perché la giurisprudenza costituzionale ha stabilito che l'intervento legislativo può riguardare solo norme di coordinamento di finanza pubblica, per cui le modalità applicative competono agli enti territoriali stessi. 
Questo è il motivo per cui si sta costruendo un accordo in Conferenza unificata, che dovrebbe avvenire entro le prime settimane del mese di dicembre di quest'anno, e che consentirà, quindi, di coinvolgere appieno anche queste amministrazioni. Ecco, per queste ragioni, appunto – in maniera sintetica, non ripeto le considerazioni fatte dal relatore – noi siamo in grado, oggi, di avere una serie di elementi che ci consentono di affermare che i Ministeri hanno già provveduto alla realizzazione della riduzione dei mezzi, che le altre amministrazioni stanno provvedendo nella stessa direzione e, comunque, si stanno cercando gli strumenti per fare questo, e, in particolare, il monitoraggio di cui si parla, per cui quei dati che mancherebbero secondo la relazione che ho sentito prima da parte dell'onorevole Cecconi, in realtà si stanno acquisendo e consentiranno tra poco di poter avere una fotografia completa. 
Questo è il motivo per cui l'eventuale approvazione della proposta di legge, oggi, oltre a essere superflua, perché, appunto, le cose già si stanno facendo, rischia di essere addirittura controproducente e di produrre elementi di confusione nell'applicazione delle norme. Per questa ragione, noi crediamo che sia opportuno, e già oggi in Commissione abbiamo fatto un invito in questo senso, attendere le prime settimane del 2016 per riuscire ad avere la verifica dell'esito delle norme in fase di attuazione, analizzare i dati del censimento che si stanno raccogliendo e verificare l'accordo in Conferenza unificata che sta maturando. Questo è il motivo per cui riteniamo che al momento sarebbe più utile e più opportuno, proprio per raggiungere gli obiettivi che sono indicati nella proposta di legge, rinviare la discussione su questo argomento, invito che, purtroppo, non è stato raccolto e che, quindi, ha portato la Commissione a dare un mandato al relatore a riferire in senso negativo. 
Concludo, dicendo che è importante ricordare che, per quel che riguarda l'attività di governo e legislativa, siamo già in una fase attuativa di quella riduzione, che sta producendo risultati importanti, per cui gli obiettivi sono condivisi, si stanno realizzando, verifichiamo i dati mano a mano che arrivano, per il resto siamo aperti al confronto per poter migliorare la normativa in materia.