• 16/03/2016

Eliminare contraddizione con obiettivi Jobs act

“Chiediamo maggiore tracciabilità ma anche di tornare a delimitare l’uso dei voucher”. Lo ha dichiarato in Aula Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, in risposta al ministro Poletti durante il question time.

“Apprezzo il fatto – ha continuato - che il governo abbia l’intenzione di migliorare la tracciabilità dei voucher ma non basta. Voglio ricordare quelli che erano lo spirito e la lettera della legge Biagi. Si tratta di ‘prestazioni accessorie meramente occasionali’: piccoli lavori domestici, giardinaggio o lavori di emergenza, che riguardavano soggetti particolarmente deboli. Oggi siamo di fronte a una esplosione di questo strumento. Nel 2008, anno in cui furono introdotti, si utilizzarono 500mila voucher. L’anno scorso 115 milioni. Questo vuol dire che l’utilizzo di questo strumento si è moltiplicato di 230 volte. Uno studio della Uil dice che almeno un voucher è andato nelle mani di 1 milione e 600mila lavoratori nel 2015. Qui c’è una contraddizione. Il Jobs act punta tutto sul contratto a tutele crescenti, quindi per dare stabilità”.

“Se noi non limitiamo l’uso dei voucher, corriamo il rischio di creare una nuova generazione di precari voucherizzati, che equivale alla  quintessenza della precarietà. Consideriamo, inoltre, che solo il 13% del valore del voucher va a contributi previdenziali nella gestione separata. Questa contraddizione va eliminata tornando allo spirito e alla lettera della legge Biagi”, ha concluso Damiano.