“Europa si doti di uno strumento di contrasto”
"Le mafie sono troppo internazionali perché l'Europa non si doti di uno strumento antimafia”. Lo ha detto Laura Garavini, intervenendo alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo dove è stata ascoltata oggi la Commissione Antimafia.
“I Rapporti di tutte le principali istituzioni antimafia (CRIM, Direzione Nazionale Antimafia, Rapporto del Comitato per il semestre di Presidenza Ue della Commissione Antimafia) – ha detto Garavini - sottolineano come sia necessario un contrasto internazionale per aggredire il fenomeno in modo sovranazionale. Anche l'attentato di ieri a Berlino rende visibile il pericolo e la sfrontatezza della nuova dimensione mafiosa nel cuore dell'Europa. Per di più recenti inchieste e anche l'ultima relazione della Direzione Nazionale Antimafia rilevano come siano sempre più frequenti gli intrecci tra mafie e terrorismo di matrice islamica. Ecco perché è urgente la concretizzazione della Procura Europea, sul modello della DNA italiana, che accentri in un'unica centrale le inchieste inerenti truffe amministrative a danno dell'Unione Europea, ma anche inchieste contro la criminalità organizzata a livello internazionale e contro il terrorismo. C'è bisogno infatti di tenere monitorata la presenza delle mafie a livello europeo, di spronare conseguenti interventi normativi e di sensibilizzare i singoli paesi al rapido recepimento delle direttive europee. Anche il fatto che l'ultima Direttiva europea sulla confisca dei beni, a soli sei mesi dalla scadenza, sia stata implementata a livello nazionale da soli 4 paesi membri su 28, è la prova di quanto sia necessaria una sede idonea europea volta al contrasto alle mafie".