Esame di questioni pregiudiziali
Data: 
Martedì, 10 Maggio, 2016
Nome: 
Barbara Pollastrini

A.C. 3634

Grazie signor Presidente. Colleghe e colleghi, io ho letto con attenzione la richiesta di sospensiva della Lega Nord e, sinceramente, mi risulta impossibile, lo dico con rispetto, trovare un fondamento negli argomenti usati a sostegno di un rinvio, Per questo il gruppo del Partito Democratico esprimerà un voto contrario. 
Sulla prima motivazione, con riferimento alla legge n. 184 sulle adozioni, credo che parlino la chiarezza del testo in esame e, insieme, il dibattito appassionato che ha occupato per mesi Commissioni e Aule di Camera e Senato. Questi diversi passaggi, fino alla legge di oggi, hanno reso evidente la natura di un compromesso che, nei fatti, dovrebbe rassicurare anche chi aveva espresso dubbi e contrarietà. Lo dico, perché molti, anche tra noi, avrebbero voluto che l'approdo fosse più coraggioso. Lo sappiamo, c’è chi preferiva il matrimonio paritario, o chi pensa che proprio i diritti dei bambini ci chiedessero – ci chiedano – di superare dilemmi, perché non siano creature che non hanno alcuna colpa, costrette in una cittadinanza a metà. Tuttavia, io credo che avremo occasione per discuterne quando aggiorneremo la legge sulle adozioni, perché insieme ai numeri limitati dellastepchild, a cui va data però una risposta, il tema è che sono migliaia i minori ancora in attesa nel nostro Paese di una carezza e di una tutela. E allora vi domando, colleghe e colleghi: quale sciupio, quale ferita, sarebbero rinviare ancora una volta questa legge e, quindi, un traguardo di civiltà ? Compromesso non è in questo caso un concetto negativo. Un grande scrittore, Amos Oz, lo ha spiegato tessendo l'elogio mirabile di quel termine, quando viene perseguito in libertà e in coscienza. 
Quanto all'altra considerazione della Lega, cioè che il testo non prevede un contrasto alla gestazione per altri e che bisognerebbe attendere la risposta del Governo alle mozioni della scorsa settimana, mi limito a dire ciò che è noto a tutte le deputate e a tutti i deputati. Una legge dello Stato esiste, magari a me come ad altre può non piacere molto, ma quella legge esiste: è la legge 40, che al comma 6, dell'articolo 12, vieta la maternità surrogata. Nessun vuoto legislativo, dunque, che possa impedire oggi a questa Camera di legiferare sulle unioni civili ! 
Ma, quindi, e concludo, al di là dei commi e capoversi, cosa evoca la parola «sospensione» ? Se avvenisse la realtà, quella sì che sarebbe dolorosa, di un'ennesima sospensione di interi progetti di vita, di interi progetti di amore negato, e questo venderebbe aumentare solitudini e dolore, anche per una ragazza e un ragazzo che imparano a conoscere la propria sessualità. Già troppi anni – e sto concludendo – Presidente, sono passati, con qualche amarezza posso dirlo io, che assieme a Rosy Bindi, ho visto sfumare la possibilità di un riconoscimento in più all'articolo 3 della Costituzione. Quell'articolo è una pietra miliare, anche per quell'inciso, «uguaglianza di fatto» che, non a caso, fu voluto dalla più giovane delle Madri Costituenti, Teresa Mattei, l'uguaglianza vive nei fatti oppure vera uguaglianza non è ! Ecco perché non dobbiamo sospendere, ma dobbiamo dare una mano a fare, a fare una cosa giusta per gli altri e così per noi stessi, perché alla fine dipende sempre da con che lenti si guarda la realtà ! Io preferisco guardarla con le lenti della luminosità, che regala ad ognuno più accoglienza, più rispetto, più civiltà.