• 16/07/2016

"Se si faranno passi avanti sui temi del lavoro e della previdenza nel confronto in corso tra Governo e sindacati, si potranno mettere le basi per ricostruire un rapporto non ostile tra i cittadini e la politica. Oggi è molto forte il senso dell'ingiustizia sociale, che la crisi ha caricato tutto sulle spalle dei più deboli e dei più poveri. Lo si è visto nelle recenti elezioni amministrative e con la Brexit". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per questo - prosegue - è fondamentale che l'azione del Governo sia incentrata sull'equità e sulla redistribuzione della ricchezza a favore dei più deboli. Non si vince il Referendum se non si affronta, prioritariamente, l'agenda sociale del Paese. "Temi come la flessibilità delle pensioni - spiega Damiano - il cumulo gratuito dei contributi, una corsia preferenziale per l'accesso anticipato alla pensione per chi ha particolari difficoltà (disoccupati, precoci, addetti ai lavori usuranti e invalidi), il rafforzamento della quattordicesima per i pensionati "incapienti" e, sul fronte del lavoro, una forte limitazione dell'uso dei voucher e un prolungamento in deroga della durata degli ammortizzatori sociali per far fronte ai nuovi licenziamenti, rappresentano una prima risposta a problemi urgenti e reali". 
"Su questi argomenti, con il sindacato va raggiunta una intesa in tempi brevi, io ogni caso molto prima della tenuta del Referendum", conclude

 

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