• 16/09/2016

"L'intenzione del Governo, dichiarata dal sottosegretario Nannicini, di non rinnovare il bonus delle assunzioni per sostituirlo con un taglio strutturale al cuneo contributivo, è una buona notizia. L'effetto "doping" degli incentivi al Jobs Act era sicuramente un punto debole della riforma e lo abbiamo ripetutamente evidenziato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Se l'idea però - prosegue -   è quella di diminuire i contributi previdenziali, deve essere chiaro che essi dovranno essere fiscalizzati: sarebbe paradossale diminuire il 33% devoluto per la pensione senza che questo sia compensato con la fiscalità generale. Altrimenti la futura pensione dei giovani neo assunti, già sacrificata dal lavoro discontinuo e precario, sarebbe ulteriormente decurtata dalla contribuzione più bassa. In questo modo - spiega Damiano -  verrebbe rafforzata la previsione di una generazione di "pensionati-poveri". Infine, è positivo che Nannicini abbia ribadito con forza che la quattordicesima, che verrà estesa ai pensionati che percepiscono fino a 1.000 euro lordi mensili, essendo un intervento di natura previdenziale non ha niente a che vedere con il reddito familiare e con la prova dei mezzi. Concordiamo totalmente:  si tratta di una misura che riguarda oltre 3 milioni di pensionati", conclude.