Grazie Presidente. Era il 21 settembre del 1990 e, sulla strada statale che collega Caltanissetta con Agrigento, veniva ucciso il giudice Rosario Livatino. Sono passati da allora ventisei anni, il giudice Livatino stava lavorando molto intensamente presso il tribunale di Agrigento, sezione misure di prevenzione, ed evidentemente le sue indagini davano fastidio. Percorreva quella strada con la sua macchina, un'utilitaria, non aveva la scorta, aveva 37 anni. La storia del giudice Livatino e in particolare la storia di quell'omicidio sarebbe una storia diversa se su quella stessa statale, la n. 640, non si fosse trovato per caso un altro cittadino italiano normale, una persona perbene come il giudice Livatino che voleva fare proprio dovere. Si tratta di Pietro Nava, agente di commercio, che passava di lì e vide l'omicidio. Decise senza esitazione di fermarsi, denunciare e mettere a verbale tutto quello che aveva visto e aveva visto proprio tutto. Grazie alla denuncia di Pietro Nava si è potuta fare verità e giustizia. Oggi pomeriggio, per la prima volta in ventisei anni, la Commissione parlamentare antimafia ha ospitato Pietro Nava riconoscendo a quest'uomo, a questo cittadino normale la dignità piena di testimone di giustizia. Presidente, credo che i colleghi condividano l'impegno che ci deriva da quella memoria ed a questo impegno ci ispiriamo. In questo momento il Parlamento sta per approvare la riforma del codice antimafia che riguarda proprio le misure di prevenzione su cui lavorava il giudice Livatino e abbiamo cominciato finalmente a lavorare in Commissione giustizia, d'accordo con tutte le forze politiche, sulla riforma delle misure tutorie per i testimoni di giustizia. Ritengo che questo sia un bell'impegno coerente per tutti noi in questa giornata di memoria del giudice Rosario Livatino.
Data:
Mercoledì, 21 Settembre, 2016
Nome:
Davide Mattiello