• 12/10/2016

“Apprendiamo con soddisfazione delle scuse del Foreign Office al nostro ambasciatore. Ma sottolineiamo con forza come l’odiosa iniziativa discriminatoria nei confronti degli studenti italiani, meridionali, napoletani o siciliani metta in evidenza una cultura dell’intolleranza in odor di razzismo”.

Così i deputati del Pd Giuseppe Zappulla e Giorgio Piccolo che hanno presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio, al ministro degli Esteri e al ministro dell’Istruzione.

“Come riportato dai principali organi di informazione - affermano i deputati - alcune autorità scolastiche del Regno Unito hanno deciso di somministrare, all’atto dell’iscrizione degli studenti, un questionario nel quale specificare, non solo la loro nazionalità italiana, ma anche una surrettizia origine etnica, classificata in quattro categorie: Ita, italiani (doc); Itaa, altri italiani; Itan, Italian Neapoletan (napoletani); Itas, Italian Sicilian (siciliani). Si tratta - aggiungono Zappulla e Piccolo - di una vera e propria inaccettabile discriminazione nei confronti dei cittadini italiani, che forse sottende un grossolano e insopportabile pregiudizio su base etnica e territoriale. Neppure il clima post Brexit sembra poter giustificare tanto pressapochismo, tanta ignoranza e mancanza di rispetto nei confronti di un Paese come l’Italia”.