“Siamo convinti che il sistema di accoglienza possa essere messo a regime soltanto attraverso la collaborazione attiva di tutti i comuni che sono fondamentali per uscire dall’emergenza. Per questo motivo riteniamo assolutamente condivisibile il Piano nazionale di ripartizione proposto da Anci basato su criteri di proporzionalità e sostenibilità”.
Così Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti, al termine dell’audizione oggi a Roma di Matteo Biffoni, delegato Anci per l’immigrazione e presidente Anci Toscana.
“I dati - aggiunge Federico Gelli - ci dicono che ad oggi i Comuni interessati da almeno un centro di accoglienza sono solo 2.600 rispetto agli 8.000 presenti Questo significa che in rapporto alla popolazione, la distribuzione deve essere totalmente rivista perché chi oggi accoglie, deve far fronte ad un numero sicuramente eccessivo di migranti. L’affluenza negli ultimi tre anni è pressoché costante, ma se prima i migranti arrivavano In Italia per poi raggiungere altri Paesi, adesso sono costretti a rimanere sul nostro territorio. E’ quindi evidente che il ruolo dei comuni nella gestione resta centrale e deve privilegiare un sistema di accoglienza diffuso, garantendo il rispetto della dignità di chi arriva nel nostro Paese. Siamo quindi in piena sintonia con le proposte di Biffoni - conclude il presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti - e per questo riteniamo opportuno avviare quanto prima il percorso di redistribuzione equa e programmata dei migranti che tenga conto delle dimensioni demografiche dei Comuni”.