"È molto positivo che Renzi abbia convocato un vertice di maggioranza sulla legge elettorale. Trovo giusto che siano innanzitutto le forze politiche che sostengono il governo a raggiungere un accordo sul testo da sottoporre poi all’attenzione dell’opposizione. E comunque il Pd non può ancora aspettare Forza Italia e Berlusconi. Non c’è più tempo”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
“Giudico molto positivamente – prosegue Bordo - i passi avanti compiuti in queste settimane sulla legge elettorale. Penso, in particolare, al premio di maggioranza che scatterebbe al raggiungimento del 40% dei voti e all'eventualità di introdurre le preferenze per eleggere almeno il 70% dei deputati. Sarebbe quest’ultima una novità assoluta che garantirebbe finalmente ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i parlamentari”.
“Imprimere un’accelerazione alla riforma elettorale significa dare anche un segnale forte e una risposta al Paese, soprattutto dopo la bocciatura del ‘Porcellum’ da parte della Consulta. E non sarebbe un modo, come invece sostengono alcuni detrattori della proposta, per ricorrere quanto prima al voto anticipato, anche perché la nuova legge entrerebbe in vigore solo dopo l’approvazione della riforma costituzionale che consente il superamento del Senato e del bicameralismo perfetto. E’ chiara dunque la volontà del Parlamento e del Governo di andare avanti fino al 2018 al fine di proseguire sulla strada delle riforme istituzionali ed economiche per cambiare l’Italia e consentirle di tornare a crescere”.