A.C. 2679-bis-B
Mi rivolgo ai proponenti questo emendamento per chiarire cosa loro vogliono sopprimere con la soppressione del comma 162. I proponenti vogliono sopprimere il contributo dell'Italia, che, al pari degli altri Paesi europei che subirono le persecuzioni naziste nel corso della Seconda guerra mondiale, che videro la deportazione o l'uccisione di circa 6 milioni di ebrei, di 20 milioni di persone in totale, contribuisce al mantenimento e alla realizzazione dei padiglioni europei del Museo di Auschwitz-Birkenau, dove circa un milione di persone furono, prima, gasate e, poi, bruciate.
Gli altri Paesi europei – il Belgio, l'Olanda, la Germania, la Francia – hanno già rinnovato i loro padiglioni, realizzando musei didattici utili alle giovani generazioni, perché sappiano non solo che cosa è successo nei loro Paesi nel corso della Seconda guerra mondiale, ma anche come è successo che intere popolazioni, milioni di persone venissero deportate dalle loro case, magari ad opera dei loro stessi vicini, e portate a morire gasate e poi bruciate.
L'Italia aveva un padiglione realizzato nel corso degli anni Sessanta, che la Fondazione Auschwitz – Museo di Auschwitz ha chiesto di rinnovare. Serve un finanziamento per la fondazione Auschwitz e l'Italia vuole essere orgogliosa, insieme agli altri Paesi europei, di partecipare al mantenimento della memoria per le giovani generazioni europee, perché tutti sappiano che cosa è successo, come è successo, chi ne fu responsabile e perché ciò non accada mai più.
Invito vivamente coloro che chiedono che questo finanziamento di un milione di euro da parte dell'Italia alla Fondazione Auschwitz venga tagliato a ripensarci, perché quel milione serve non ai nostri figli, serve ai figli di tutti, anche ai loro figli, ai figli di tutti gli europei perché quello che è successo circa settant'anni fa non accada mai più.