“Bene le Regioni che con il presidente Chiamparino chiedono al Governo di porre rimedio al fatto che già da marzo si potrà seminare mais, in un lasso di tempo quindi che precede l’entrata in vigore della direttiva Ue sugli ogm che lascia agli stati membri le libertà di coltivazione o no. Una semina, dunque, che può comportare ovvi e scontati rischi di inquinamento con il biotech.
Il Gruppo del Pd alla Camera aveva sollecitato con un emendamento al provvedimento la proroga del termine della semina del mais, per impedire l’uso di Ogm prima dell’entrata in vigore della direttiva. Ora alla voce del Parlamento si unisce quella delle Regioni a sottolineare ancor più l’urgenza di un intervento in questa direzione, dopo che anche il Ministro Martina ha ribadito che il decreto di divieto sarà rinnovato. Le Regioni sono più che consapevoli di quanto le scelte di politica agricola siano direttamente collegate alla crescita del territorio in termini di salute ambientale e della popolazione e di sviluppo economico. La presa d’atto che dobbiamo proteggere il nostro Made in Italy è un obiettivo culturale da raggiungere e con le nuove politiche agricole di questo governo, è divenuto il leitmotive imprescindibile della nostra strategia agroalimentare”. Così Nicodemo Oliverio il capogruppo Pd alla commissione Agricoltura Camera