razie Presidente. Intervengo per dirle che ci riconosciamo pienamente nelle sue parole e nelle cose che ha voluto ricordare e anche per ringraziarla dell'iniziativa che ha voluto che si tenesse qui alla Camera in questa giornata così significativa e importante per noi.
In un Paese che spesso vive di divisioni, noi abbiamo ricostruito un vissuto comune sulle vicende del confine orientale. Una memoria che ha rischiato di essere cancellata nel dopoguerra, cancellata per le omertà che lei ha ricordato, è stata ricostruita. È stato un percorso duro, faticoso, impegnativo dal punto di vista politico.
Io volevo ricordare tre o quattro tappe: il 1991, quando il Presidente Cossiga per la prima volta andò davanti alla foiba di Basovizza per riconoscerne la rilevanza; l'anno successivo, il 1992, quando il Presidente Scàlfaro riconobbe la foiba di Basovizza monumento nazionale. E poi le tappe della politica. Io ricordo in particolare il 1996, quando il Presidente Violante, per la prima volta, come esponente importante della sinistra di questo Paese, disse delle parole molto chiare rispetto al tema delle foibe e del confine orientale, orientando completamente in modo diverso il dibattito della sinistra, per arrivare, poi, nel marzo 2004, quando, come primo firmatario, un allora collega, l'onorevole Menia di Alleanza Nazionale, presentò una proposta di legge che, come lei ha ricordato, venne approvata quasi all'unanimità. Sono stati momenti politici e istituzionali che hanno consentito di cancellare quelle falsità che erano nella nostra storia, quelle citazioni nei vocabolari e nei libri di scuola, dove le foibe erano cavità carsiche, solo cavità carsiche o gli esuli erano fascisti che scappavano dopo la guerra.
Ecco, quelle pagine dure della nostra storia sono state cancellate. Oggi per fortuna abbiamo un modo diverso di ricordare quei momenti, abbiamo una sensibilità diversa, che è quella sensibilità che, con leggerezza e profondità, vediamo anche nei nostri teatri, dove, per esempio, Simone Cristicchi porta «Magazzino 18», uno spettacolo che insegna ai bambini delle scuole cosa è successo sul nostro confine e come è stata fatta la storia del nostro Paese (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Data:
Martedì, 10 Febbraio, 2015
Nome:
Ettore Rosato