Grazie, Presidente. Io vorrei subito dire che condivido molte delle cose che ha detto il Ministro Crosetto, vorrei però ribadire allo stesso tempo che per noi avere una pace giusta e duratura è l'elemento principe diciamo della fine del conflitto, però mi faccia anche aggiungere; perché dopo quattro anni di conflitto, di guerra, quello che ha segnato il cambio di passo di quelli che sono stati per l'Europa ottant'anni di pace, quello che ha garantito l'Europa in ottant'anni di pace, è stato un rovesciamento di quella che è stata la condizione degli ultimi ottant'anni. E vedete questa guerra, questo conflitto è arrivato perché c'è stato un aggredito e un aggressore. L'aggressore è stato la Russia, Putin, e l'aggredito è stato ovviamente l'Ucraina e Zelensky.
Ecco però dentro questo ragionamento di base - per il quale noi come Partito Democratico dall'inizio ad oggi, senza avere nessuna ambiguità, abbiamo dato un sostegno senza se e senza ma all'aiuto all'Ucraina - ecco però mi faccia dire che oggi, Presidente, il Ministro Crosetto lo vedo un po' più solo dentro la maggioranza. Perché ci sono tre fatti, uno sul piano internazionale e due - mi faccia dire - un po' sul piano più locale che in realtà segnano l'isolamento un po' di quella posizione. Lo dico perché io la condivido. Ecco, il punto di fondo è che oggi Trump - nella relazione del Ministro non c'è, è la parte che omette - ha detto sostanzialmente che la pace non si fa - nonostante noi siamo quelli che abbiamo detto dall'inizio che c'è bisogno di un'azione diplomatica più forte - Trump ha detto che la pace non si fa per colpa di Zelensky. E di tutta risposta Putin ha risposto che ha ragione Trump. E mentre diciamo c'era questo battibecco fuori lì, mentre parlavano, il Ministro Crosetto parlava in Aula, in realtà sosteneva la tesi che sosteniamo noi che la colpa è dell'aggressore rispetto all'aggredito. Però la seconda cosa che è accaduta: la Lega in realtà oggi ha avuto grandi parole di freddezza nei confronti di quello che ha detto Crosetto e prova addirittura a mettere il guinzaglio a Crosetto rispetto a quello che in realtà il Governo Meloni deve e dovrebbe fare in Europa. E questa è la seconda cosa.
Poi c'è un terzo evento che sta accadendo mentre noi stiamo qui dentro: il terzo evento è che in realtà lì fuori c'è il flash mob di Vannacci contro l'aiuto all'Ucraina. Ora mi sembra evidente che nella maggioranza c'è un tale livello di confusione e di ambiguità che è difficile sostenere in realtà quello che ha detto Crosetto nella sua relazione. La terza cosa la vorrei dire perché, Ministro Crosetto, le chiedo con chiarezza: cosa fa il Governo italiano sulla Groenlandia, possiamo saperlo? Perché se noi partecipiamo ai vertici di Parigi e dentro i vertici di Parigi dei volenterosi si decide uno schema e poi contemporaneamente arriviamo qui e su quello che riguarda Kiev in realtà noi troviamo l'ambiguità di quella che è la posizione della maggioranza, a partire dalla Lega, e contemporaneamente non diciamo che cosa succede sulla Groenlandia, quando in realtà Francia, Inghilterra, la Danimarca stanno sostenendo la tesi di mandare lì forze, ecco probabilmente c'è un tema un po' più grande. Il tema più grande che la Presidente del Consiglio Meloni deve chiarire forse col suo migliore alleato Trump e gli deve chiedere che cosa ha intenzione di fare perché lei nelle sue parole ha detto, a mio avviso, una cosa importante: bisogna vedere che cosa, dove vuole arrivare alla Russia. E io le dico un'altra cosa: dobbiamo vedere dove vuole arrivare Trump. O meglio, noi diciamo: ma dove vogliono arrivare Trump e Putin rispetto all'Europa? Perché questo è il punto più importante.
C'è un lavoro per distruggere l'Europa e noi, a nostro avviso, dobbiamo stare in Europa. Noi abbiamo bisogno di più Europa, non di meno Europa, ed è questo un punto politico - mi faccia dire, Ministro Crosetto - che, purtroppo, nella sua relazione manca, manca profondamente. Manca perché c'è un'ambiguità, perché quella relazione che è stata fatta oggi, quella mozione che stiamo per votare oggi è stata una mozione a togliere le cose, perché ogni cosa in più che veniva messa c'era un conflitto profondo dentro la maggioranza e, non a caso, stamattina la prima mozione - sarà un fatto tecnico, ma io non credo - presentata è esattamente quella del PD.
Allora, vedete, tutte queste cose le voglio dire, perché penso che devono restare agli atti. Ci deve essere una posizione chiara. Il Partito Democratico ha detto con chiarezza, senza ambiguità, che noi sosteniamo l'Ucraina, senza se e senza ma, perché abbiamo bisogno di più Europa, abbiamo bisogno di difendere la pace, abbiamo bisogno di ricostruire quelle che sono le condizioni che erano ante. È evidente che se non c'è la posizione dell'alleanza occidentale, di quello che è, in realtà, il quadro complessivo da una parte degli Stati Uniti e dall'altra della Russia… Ma, fatemi dire: se non c'è la posizione dell'Europa nel tavolo della trattativa e non c'è la posizione dell'Ucraina, è evidente che la pace sarà sempre meno giusta e sarà sempre meno duratura.