• 24/01/2026

“È gravissimo che una sede istituzionale venga utilizzata per legittimare esponenti razzisti del neofascismo internazionale.
L’incontro di Matteo Salvini al MIT con Tommy Robinson – leader dell’estrema destra britannica, razzista e suprematista, con un lungo curriculum di violenze e condanne penali – rappresenta un ulteriore passo nell’involuzione della Lega.
Un episodio che non è isolato. A questo si aggiunge la conferenza stampa promossa dalla Lega alla Camera dei Deputati per la prossima settimana, con la partecipazione di esponenti riconducibili ad ambienti neofascisti e naziskin. Un filo rosso preoccupante che attraversa iniziative politiche sempre più incompatibili con i valori repubblicani.
Robinson non è un interlocutore politico: è un agitatore neofascista, sostenitore di Putin, protagonista delle rivolte anti-migranti e punto di riferimento di reti estremiste europee. Riceverlo in pompa magna al ministero significa avvalorarne le idee e oltraggiare lo spirito e la lettera della Costituzione antifascista.
Cosa sta accadendo al partito di Salvini? La competizione con Vannacci sta spingendo la Lega verso una deriva pericolosa, facendo ricadere sugli italiani il costo di una strategia che flirta apertamente con ambienti naziskin e neofascisti.
Chi governa dovrebbe difendere le istituzioni repubblicane, non usarle per costruire relazioni con chi le disprezza”.
Così Matteo Orfini
Deputato del Partito Democratico
Componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati commenta il tweet del leader di estrema destra razzista Tommy Robinson.

Ecco i tweet dell’incontro:

https://x.com/trobinsonnewera/status/2014727408998293641?s=46&t=2SNSQf5o...

https://x.com/i/status/2014770421485187377