Data: 
Venerdì, 27 Marzo, 2026
Nome: 
Andrea Casu

Grazie, Presidente. Intervengo sull'ordine dei lavori a seguito della comunicazione che abbiamo ricevuto che ci ha indicato il fatto che, nella giornata di oggi, non sarà svolta l'interpellanza urgente che, come gruppo del Partito Democratico, avevamo presentato per chiedere conto alla Presidente del Consiglio, al Ministero della Difesa, dell'Interno, delle Imprese e del made in Italy, della Pubblica amministrazione e delle Infrastrutture e dei trasporti degli incontri che si sono svolti in queste settimane, in questi giorni, a Roma sicuramente - ma dalle anticipazioni dei giornali sappiamo che è stato presente anche a Milano - con Thiel, l'anima nera della Silicon Valley: un imprenditore statunitense che ha un ruolo fondamentale da un punto di vista della gestione delle tecnologie che permettono, attraverso l'elaborazione di grandi quantità di dati dell'intelligenza artificiale, di consentire un controllo di massa particolarmente accurato e che vengono utilizzate in maniera sempre più preoccupante e in scenari sempre più ampi.

Da questo punto di vista, la nostra preoccupazione è enorme, perché noi abbiamo presentato un'interrogazione alla Presidente del Consiglio subito dopo che è uscita sulla stampa l'anticipazione di questa presenza a Roma chiedendo se erano in programma incontri e non c'è stata risposta, il 9 marzo. Siamo venuti in Aula il 10 marzo e abbiamo chiesto un'informativa urgente al Governo e non c'è stata risposta. Si sono svolti degli incontri a Roma a cui hanno partecipato personaggi comunque legati, in qualche modo, alla maggioranza, a esperienze di Governo, addirittura direttori di giornali d'area. Abbiamo sentito e letto ricostruzioni giornalistiche che parlano di accordi che sono stati siglati: sul Domani si parla di accordi con la difesa, su Il Messaggero abbiamo letto di accordi con l'interno.

Si sta discutendo della sicurezza di tutti i cittadini italiani, perché questi strumenti sono strumenti che possono essere rivolti per combattere il terrorismo ma anche per controllare i cittadini, per colpire gli oppositori politici, per colpire il giornalismo d'inchiesta. Di fronte a uno scenario così inquietante e a un uso politico di queste tecnologie che si sta facendo - perché il tour internazionale di Thiel, al di là degli aspetti folcloristici, al di là degli aspetti di segretezza per il marketing, è il giro internazionale di una persona che sta cercando di diventare monopolista nella gestione di servizi che hanno una valenza strategica fondamentale - 50 parlamentari del principale gruppo di opposizione presentano un'interpellanza urgente e la risposta che ricevono oggi è che l'unico luogo dove non si può assolutamente nemmeno parlare di quello che sta succedendo, del nostro futuro, è il Parlamento italiano. È di una gravità inaudita questa scelta politica!

Noi sappiamo e pensiamo giusto che il Copasir chieda informazioni, ma il fatto che il Copasir chieda informazioni non esclude che il Parlamento non si possa occupare di questo tema, perché noi non abbiamo chiesto informazioni classificate: noi abbiamo chiesto di rendere conto delle scelte politiche del Governo. Leggiamo dalle ricostruzioni giornalistiche che il Governo è diviso anche su questo tra chi guarda a Thiel come un punto di riferimento e tra chi, invece, se ne vuole tenere alla larga, ma noi vogliamo sapere politicamente quanti dei nostri dati sono già in suo possesso e quante di queste tecnologie siano in uso nelle nostre amministrazioni.

Poi, se ci sono aspetti classificati, potranno essere affrontati al Copasir, ma non è pensabile che, di fronte a una richiesta politica chiara di una forza politica - e non solo, perché ci sono state azioni anche di altre forze politiche di opposizione -, di fronte a una richiesta di interpellanza urgente sottoscritta da 50 deputati, la risposta sia un'interpretazione dell'articolo 131, comma 1, che dice che il Governo dichiara di non poter rispondere indicandone il motivo. Il motivo non è certamente che è arrivata una convocazione al Copasir, il motivo è che il Governo non vuole rispondere ma deve rispondere, se siamo ancora una democrazia.