• 13/04/2026

“Il presidente americano Trump ormai troppo spesso si lascia scappare affermazioni gravi, lesive della dignità di tutti i popoli, e ora addirittura della massima autorità mondiale, non solo capo dello Stato del Vaticano ma della Chiesa di tutto il mondo. Il Papa è un simbolo mondiale di unione e di pace.

È sconcertante che il leader di una grande democrazia occidentale si permetta di rivendicare un’influenza diretta sull’elezione del Pontefice, arrivando persino a pretendere riconoscenza. Parole di questo tipo non solo risultano inappropriate, ma rischiano di compromettere il rispetto reciproco tra istituzioni e Stati, fondamento essenziale degli equilibri internazionali.

Ancora più preoccupante è il tono aggressivo e divisivo utilizzato, che mira a delegittimare il ruolo del Papa trasformandolo in un bersaglio politico. La fede, le istituzioni religiose e il loro magistero non possono essere piegati a logiche di propaganda o a interessi di parte.

In un momento storico come questo segnato da tensioni globali e conflitti, servirebbero responsabilità, misura e rispetto. Dichiarazioni come queste vanno invece nella direzione opposta, alimentando polarizzazione e indebolendo il dialogo tra culture e popoli”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.