07/05/2026
Antonella Forattini
3-02664

Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. — Per sapere – premesso che:

   da numerose segnalazioni agli interroganti provenienti da operatori e associazioni del settore risultano criticità rilevanti nella governance dell'Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci) con particolare riferimento a una significativa concentrazione di incarichi in capo ai vertici dell'organizzazione, suscettibile di incidere sulla piena separazione tra funzioni gestionali, tecniche e di controllo;

   in particolare, risulterebbero situazioni di cumulo di incarichi che potrebbero porre questioni di opportunità istituzionale e di possibile conflitto di interessi;

   nel 2022, con approvazione ministeriale, sarebbe stato modificato il regolamento di attuazione dello statuto Enci eliminando la rappresentanza delle minoranze negli organi elettivi;

   risulterebbero inoltre in corso commissariamenti di importanti realtà associative aderenti al sistema Enci protratti da lungo tempo, anche oltre i termini ordinariamente previsti, con conseguenti criticità nella rappresentanza associativa e nella normale gestione delle attività;

   l'Enci disporrebbe di rilevanti disponibilità liquide, senza che, secondo quanto segnalato da diversi associati, sia garantita piena accessibilità e trasparenza delle informazioni economiche e di bilancio;

   permangono inoltre criticità operative in ambiti centrali per la tutela del patrimonio cinofilo nazionale, tra cui la prevenzione e il contrasto delle patologie genetiche di razza, la corretta applicazione degli standard zootecnici, la tutela dei cani impiegati in attività venatorie o di lavoro anche rispetto al fenomeno delle predazioni, nonché la progressiva carenza di esperti giudici per le verifiche tecniche e zootecniche –:

   se il ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e delle possibili implicazioni rispetto al corretto esercizio delle funzioni pubblicistiche delegate all'Enci;

   se intenda promuovere, anche attraverso la nomina di un commissario ad acta, verifiche di competenza in relazione alle attività gestionali e alla governance dell'Ente e adottare iniziative, per quanto di competenza, in relazione a possibili conflitti di interesse e promuovere la trasparenza, l'imparzialità e l'effettiva separazione delle funzioni;

   se intenda valutare gli effetti della modifica regolamentare intervenuta nel 2022, ratificata dal Ministero, anche al fine di verificare la piena tutela del pluralismo associativo e della rappresentanza democratica interna;

   quali iniziative di competenza intenda assumere per rafforzare la trasparenza, l'efficienza e la credibilità del sistema Enci, nonché per garantire una più efficace tutela del patrimonio genetico, sanitario e zootecnico del comparto cinofilo nazionale.