n. 28 - 18 gennaio 2019

VOLEVANO UN REFERENDUM PER COLPIRE LA DEMOCRAZIA
LI ABBIAMO FERMATI

Clamorosa retromarcia dei 5 stelle

Volevano modificare la Costituzione con un provvedimento che per i suoi contenuti e per la rigidità dei meccanismi sembrava avere l'obiettivo di superare la democrazia rappresentativa. Abbiamo fatto una dura opposizione in commissione e in Aula, spiegando le ragioni per le quali quella riforma era non solo sbagliata, ma pericolosa per la stessa democrazia. E abbiamo ottenuto una modifica sostanziale della proposta. Continueremo a vigilare. Per noi la logica della democrazia diretta può integrare e anche correggere, per rafforzarla, la democrazia rappresentativa ma non può in alcun modo surrogarla o puntare a soppiantarla. Non siamo contrari al principio del referendum propositivo, eravamo contrari a quella proposta per come era stata formulata.

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QUESTION TIME

PREOCCUPAZIONE PER LA SIRIA, IL GOVERNO HA UNA STRATEGIA?

12 milioni di siriani non vivono più nelle loro case, 500 mila persone sono morte. Si sta aprendo una nuova fase dal punto di vista militare, Assad sta vincendo, gli americani si stanno ritirando, la situazione curda si sta complicando ulteriormente. In questo contesto leggiamo di una possibile riapertura della nostra ambasciata. Abbiamo chiesto al governo quale sia la valutazione sull’evolversi dello scenario, quale contributo intenda fornire per ricostruire la pace, che tipo di atteggiamento voglia tenere d'accordo con i partner europei nei confronti del regime siriano, che si è macchiato di crimini contro l'umanità.

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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Referendum propositivo

Da martedì, con prosecuzione nei giorni successivi: discussioni con votazioni sulla proposta di legge costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare.

Bonafede alla Camera
Mercoledì alle ore 9,30 comunicazioni del Ministro Alfonso Bonafede sull'amministrazione della giustizia.

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