Violenza donne. Fabbri, il Cavaliere si scusi con Boschi

  • 06/12/2017

"Le affermazioni di Silvio Berlusconi sono irricevibili e, soprattutto, sorprendenti. Diremmo che si è lanciato su un terreno poco conosciuto da parte sua. In questa Legislatura, del resto, i fatti parlano da soli. Abbiamo fatto un gran lavoro per sostenere le donne vittima di violenza: approvazione della Convenzione di Istanbul; legge sul femminicidio e sulla violenza domestica; istituzione del Codice Rosa; via libera alla Camera della legge sugli orfani dei crimini domestici, ferma al Senato perché il centro destra si è messo di traverso.

Violenza donne: Valente, Il Cavaliere smentito dai numeri

  • 06/12/2017

 “Comprendiamo che Silvio Berlusconi in questi anni sia stato distratto da altro, ma arrivare ad attaccare la sottosegretaria Maria Elena Boschi e i governi di centrosinistra per la scarsa attenzione al tema della parità di genere e delle misure di contrasto alla violenza sulle donne è inaccettabile. Infatti, ribalta totalmente la realtà. I governi di centrosinistra sul terreno del contrasto alla violenza hanno fatto tanto, forse come mai prima d’ora.

Violenza donne: Di Salvo, Berlusconi non ha memoria e dimentica dimissioni in bianco

  • 06/12/2017

“Berlusconi probabilmente non ha più memoria, o fa finta di non ricordare, che come primo atto il suo governo nel 2008 eliminò la norma contro le dimissioni in bianco. A cosa si riferisce, dunque, quando parla di difesa delle donne come priorità?”
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -

Violenza donne: Morani, con Berlusconi Parlamento votava su nipote Mubarak

  • 06/12/2017

“Invece con Berlusconi e la Lega al Governo le aule del Parlamento si occuparono di questioni femminili votando il 22 aprile 2011 che Ruby era la nipote di Mubarak... Sì, in effetti la difesa dei diritti delle donne era proprio centrale nel dibattito pubblico. Ma per favore”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani, in un tweet sul suo profilo.

Violenza donne, Iori: Prosegue impegno per sostegno concreto

  • 10/11/2017

"I fondi, pari a 12,7 milioni di euro, per l'apertura di nuovi centri antiviolenza e case rifugio in tutta Italia e per il potenziamento di quelle esistenti, sono stati ripartiti in Conferenza Stato-Regioni: un passo in avanti importante per rendere operativo uno strumento fondamentale a tutela delle donne". Lo dichiara, in una  nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "L'impegno del governo, sostenuto dal Pd, su questo tema è massimo: il numero dei centri antiviolenza è passato da 188 a 296 e le case rifugio da 163 a 258.

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